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23 November 2017

Come riconoscere in 7 punti un bolscevico da salotto

Come riconoscere in 7 punti  un bolscevico da salotto

Che si chiamino bolscevichi da salotto, champagne socialists o radical chic, loro sono presenti in tutto il mondo. Tutti hanno un radical chic nella loro vita. Che sia un vicino di casa, un compagno di corso o un collega, il bolscevico da salotto ha delle caratteristiche che lo differenziano dai comuni mortali. In 7 punti proverò a spiegare i caratteri principali di questa figura mitologica che caratterizza le società mondiali.

1: Il radical chic non studia, perchè il radical chic sa.
Uno champagne socialist che si rispetti ha sempre qualcosa da dire su qualunque cosa. Dal torneo di calcetto al quale partecipi e conosci solo tu all’esame di microeconomia, da Masterchef al conflitto Ucraino, lui ti dirà sempre qualcosa che tu non sai. Naturalmente non può rischiare di essere capito, quindi ti darà un parere  di 2 ore partendo da Caino e Abele per arrivare a Nietzsche. Finito il monologo interiore del quale tu hai capito solo la classica frase “la vuoi sapere una cosa?”, siccome sei curioso chiedi “ma come fai a essere così informato?” e allora ti dirà “no sai l’ho letto da qualche parte…”. A quel punto inizierai a pensare che quello che leggi tu può essere paragonato a Geronimo Stilton.
2: il radical movie
Il radical ha visto tutte le pellicole cinematografiche partendo dai fratelli Lumiere a oggi. È un esperto nel campo e guai a chi lo osi sfidare o contraddire. È capace di parlare per 8 ore di fila del regista del film, di cosa abbia pensato, cosa abbia mangiato durante le riprese, quante volte sia andato al bagno e così via. Pertanto i film che ritiene “interessanti” sono pochi e fra questi non mancano : il favoloso mondo di Amelie, 2001 Odissea nello spazio, i 400 colpi, le invasioni barbariche, Persepolis e tutti quei film che trasmettono alle 2 di notte, subito dopo un interessante approfondimento anatomico a sfondo pornografico.
3: il libro e la rivista chic
Entrando in un bar noterete subito che nell’angolo più buio una persona, in solitario, starà leggendo un libro sorseggiando del tè. Se continuerete a studiare l’esemplare capirete che oltre ad avere gli occhi puntati sul libro, egli, alzando rapidamente lo sguardo, scruta per cercare dei potenziali osservatori. Naturalmente un radical che si rispetti legge solo libri di un determinato spessore, difficilmente comprensibili al volgo. Se vi capiterà di comunicare con uno di questi esemplari capirete che lui non vi parlerà del libro se non interpellato. A quel punto voi vi potrete divertire nel vederlo soffrire finché non porrete la classica domanda “che stai leggendo?”. In tal caso si improvviserà dottore di glottologia, fonetica, linguaggio, lettere classiche, lettere moderne, filosofia, storia, arte. Se sarete fortunati vi terrà occupato per qualche decade.
Fra i sui libri non possono mancare: il piccolo principe, la gabbianella e il gatto, il manifesto del partito comunista, il bar sotto il mare. La sua rivista è  “internazionale” che porterà con se in qualunque occasione, rigorosamente nella tasca di dietro del jeans.
4: chi veste radical vive radical
Un radical si riconosce a primo impatto dal suo vestiario. Egli come ogni sinistroide veste solo con un abbigliamento vintage che prevede maglioni xxxxxxl, pantaloni levi-strauss del periodo woodstock, una kefiah, una gonna stile figlia della dea Kalì, e tutto quello che ha almeno 10 anni di vita. Se i vestiti sono leggermente macchiati è ancora meglio e se sembrano troppo puliti  preferisce sporcarli o strapparli un pò per renderli più “retrò”.
 
5: il politicante radical
 
Se c’è qualcosa che conosce meglio è la politica. Il bolscevico da salotto si sa, è di sinistra, ma difficilmente riusciremo a inquadrarlo in qualche partito o corrente politica. Infatti lui è uno spirito libero che non ama chiudersi in queste “gabbie” perchè lui è superiore ai partiti.  Non mancherà di espressioni del tipo “quando c’era Berlinguer…” oppure “oggi la politica fa schifo”.
Pertanto il nostro esemplare, a seconda delle stagioni, oscilla dalla sinistra operaia in autunno e inverno, alla sinistra liberale in primavera ed estate.
6: il “radical tecnologico” e l’ “homo radical”
I questo campo gli champagne socialists si dividono in due branche: quelli che hanno accettato la “corruzione tecnologica”, e quelli che invece inviano lettere via posta. I “radical tecnologici” hanno sempre in mano “internazionale” e un IPad di ultima generazione che utilizzano nel 95% dei casi per giocare a fruit ninja, fingendo di essere impegnati nella stesura di qualche saggio sui massimi sistemi. Il secondo gruppo ovvero gli “homo radical” nel 20% dei casi non possiede cellulare, computer, tablet, MP3, televisione e qualunque dispositivo che contenga un circuito elettrico al suo interno. Il restante 80% ha un cellulare ad antenna e al massimo un MP3 a batteria.
Naturalmente non esistono vie di mezzo fra “radical tecnologico” e “homo radical”
 
 7: il rapporto fra radical e società
Il bolscevico da salotto non ha ancora accettato la società di massa, quindi ha fatica a rapportarsi con gli altri individui. D’altra parte si trova a suo agio insieme ai suoi simili o tantomeno con chi, indossando una kefiah, ha qualcosa d’incomprensibile da dire.IMG_2043

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