<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Torquemada &#187; Università Cattolica</title>
	<atom:link href="http://www.torquemada.eu/tag/universita-cattolica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.torquemada.eu</link>
	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2017 20:06:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.32</generator>
	<item>
		<title>Animali e Filosofi all&#8217;Università Cattolica: i filmati della conferenza</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/07/24/animali-e-filosofi-alluniversita-cattolica-i-filmati-della-conferenza/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2015/07/24/animali-e-filosofi-alluniversita-cattolica-i-filmati-della-conferenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 12:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquisizione Vegana]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Antropocentrismo]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Giannetto]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Mormino]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo FIlippi]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre la Specie]]></category>
		<category><![CDATA[Specismo]]></category>
		<category><![CDATA[ULD]]></category>
		<category><![CDATA[Università Cattolica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=2797</guid>
		<description><![CDATA[Segnaliamo i video della conferenza &#8220;Animali e filosofi&#8221; che si è tenuta all&#8217;Università Cattolica di Milano il 16 aprile 2015 e che abbiamo presentato precedentemente su questa rubrica. Cogliamo l&#8217;occasione per ringraziare ancora, oltre a tutt* i relatori e i partecipanti, gli amici e le amiche di ULD &#8211; Studenti di Sinistra, per l&#8217;aiuto che ci hanno dato nell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, Alessandra Picci per le riprese e Silvana Ferrara (di Oltre la Specie) per la locandina. L&#8217;incontro è stato presieduto dal Professor Massimo Marassi, Direttore del Dipartimento di filosofia dell&#8217;Università Cattolica. &#160; Dopo una breve introduzione è intervenuto per primo Enrico Giannetto (professore ordinario di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="S" class="cap"><span>S</span></span>egnaliamo i video della conferenza &#8220;Animali e filosofi&#8221; che si è tenuta all&#8217;Università Cattolica di Milano il 16 aprile 2015 e che abbiamo presentato <a href="http://www.torquemada.eu/2015/04/11/animali-e-filosofi-alluniversita-cattolica/" target="_blank">precedentemente su questa rubrica</a>. Cogliamo l&#8217;occasione per ringraziare ancora, oltre a tutt* i relatori e i partecipanti, gli amici e le amiche di <strong><em>ULD &#8211; Studenti di Sinistra</em></strong>, per l&#8217;aiuto che ci hanno dato nell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, <strong>Alessandra Picci</strong> per le riprese e <strong>Silvana Ferrara</strong> (di <em><a href="http://www.oltrelaspecie.org/" target="_blank">Oltre la Specie</a></em>) per la locandina. L&#8217;incontro è stato presieduto dal Professor <strong>Massimo Marassi</strong>, Direttore del Dipartimento di filosofia dell&#8217;Università Cattolica.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/animali_e_filosofi_1604_A4-WEB.jpg"><img class="size-medium wp-image-2380 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/animali_e_filosofi_1604_A4-WEB-212x300.jpg" alt="animali_e_filosofi_1604_A4-WEB" width="212" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=DtFSPqT-cbU" target="_blank">Dopo una breve introduzione</a> è intervenuto per primo <strong>Enrico Giannetto</strong> (professore ordinario di <em>Storia del pensiero scientifico</em> presso l&#8217;Università di Bergamo), che ha proposto di distinguere non solo tra delle etno-filosofie, come già è stato fatto, ma anche tra delle vere e proprie speci-filosofie. Si tratta cioè di tener conto di come il modo di percepire e di vivere nel mondo (elaborando quindi una sorta di filosofia) differisca non solo a seconda di ciascuna popolo e civiltà, ma anche a seconda di ciascuna specie animale.</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='680' height='413' src='http://www.youtube.com/embed/vylz2-JUXfo?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0' allowfullscreen='true'></iframe></span></p>
<p style="text-align: justify">Dopo di lui ha parlato <strong>Gianfranco Mormino </strong>(professore di <em>Storia della filosofia morale</em> presso l&#8217;Università degli Studi di Milano), che sulle orme di Montaigne ha discusso della relatività dei comportamenti umani nei confronti degli altri animali e della vacuità dell&#8217;idea di natura, quando la si voglia intendere in senso normativo: non bisogna commettere l&#8217;errore di rendere assoluti e meta-storici dei fatti che variano invece da cultura a cultura, come nel caso del consumo di carne.</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='680' height='413' src='http://www.youtube.com/embed/P_j8QeKV2XI?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0' allowfullscreen='true'></iframe></span></p>
<p style="text-align: justify">Per terzo ha parlato il Professor <strong>Massimo Filippi </strong>(ordinario di <em>Neurologia </em>al San Raffaele di Milano e autore di numerosi volumi dedicati ai problemi dell&#8217;animalità e dello specismo): il suo intervento ha preso sagacemente le mosse dalla &#8220;paroletta e&#8221; che si pone di solito a separare, in maniera dicotomica, le categorie dell&#8217;umano e dell&#8217;animale (persino nel titolo della nostra conferenza, &#8220;Animali e filosofi&#8221;). Chiamando quindi in causa, tra gli altri, pensatori quali Jacques Derrida, Giorgio Agamben e Judith Butler, ha cercato di rendere ragione della complessità della cosiddetta questione animale e della luce inquietante che essa getta sulla struttura e i meccanismi della nostra società.</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='680' height='413' src='http://www.youtube.com/embed/XW5UeA48nbU?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0' allowfullscreen='true'></iframe></span></p>
<p>Durante il dibattito conclusivo hanno preso la parola i Professori dell&#8217;Università Cattolica <strong>Roberto Diodato </strong>(<em>Estetica</em>), <strong>Mariachiara Tallacchini</strong> (<em>Filosofia del Diritto</em>) e <strong>Franco Riva</strong> (<em>Etica Sociale e Antropologia Culturale</em>), che hanno gentilmente accettato di presenziare al nostro incontro: l&#8217;ultimo filmato, comprendente le loro domande e osservazioni e le risposte che i relatori hanno dato loro, sarà pubblicato qui sotto appena sarà disponibile online.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2015/07/24/animali-e-filosofi-alluniversita-cattolica-i-filmati-della-conferenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Expo-entusiasti, Expo-critici, Expo-clasti</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/06/26/expo-entusiasti-expo-critici-expo-clasti/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2015/06/26/expo-entusiasti-expo-critici-expo-clasti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 17:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquisizione Vegana]]></category>
		<category><![CDATA[Antispecismo]]></category>
		<category><![CDATA[Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[ULD]]></category>
		<category><![CDATA[Università Cattolica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=2785</guid>
		<description><![CDATA[A questo link è disponibile la registrazione della conferenza che abbiamo organizzato all&#8217;Università Cattolica di Milano il mese scorso, in collaborazione con il gruppo ULD &#8211; Studenti di Sinistra. Purtroppo mancano i minuti iniziali in cui gli studenti e la prorettrice dell’Università Cattolica, Antonella Sciarrone Aldibrandi, hanno introdotto l’argomento. Si può ascoltare però tutta la parte successiva in cui hanno parlato il Professor Pier Sandro Cocconcelli (00.00.30), ordinario di Microbiologia degli alimenti e direttore del progetto Expo Lab UCSC; Alberto di Monte – detto Abo – (00.24.00), attivista della rete No Expo; Roberto Maggioni (00.54.45), giornalista di Radio Popolare e]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="A" class="cap"><span>A</span></span> questo <a href="http://lnx.oltrelaspecie.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/No_Expo_UniCatt_27mag2015.mp3" target="_blank">link </a>è disponibile la registrazione della conferenza che abbiamo organizzato all&#8217;<strong>Università Cattolica di Milano</strong> il mese scorso, in collaborazione con il gruppo <strong>ULD &#8211; Studenti di Sinistra</strong>.</p>
<p>Purtroppo mancano i minuti iniziali in cui gli studenti e la prorettrice dell’Università Cattolica, <strong>Antonella Sciarrone Aldibrandi</strong>, hanno introdotto l’argomento. Si può ascoltare però tutta la parte successiva in cui hanno parlato il Professor <strong>Pier Sandro Cocconcelli</strong> (00.00.30), ordinario di Microbiologia degli alimenti e direttore del progetto <em>Expo Lab UCSC</em>; <strong>Alberto di Monte</strong> – detto Abo – (00.24.00), attivista della <a href="http://www.noexpo.org/">rete No Expo</a>; <strong>Roberto Maggioni</strong> (00.54.45), giornalista di <em>Radio Popolare</em> e coautore – insieme ad Abo e altri – di <a href="www.agenziax.it/expopolis" target="_blank"><em>Expopolis</em></a>, e infine <strong>Ester Castano</strong> (01.02.00) de <em>Il Fatto Quotidiano</em>, di cui è attesa a breve la pubblicazione di un libro sui numerosi casi di malaffare legati ad Expo. Seguono alcune domande dal pubblico e il dibattito tra i relatori.</p>
<p>Coerentemente con quanto abbiamo fatto fin’ora su questa rubrica, crediamo opportuno dare spazio ad una riflessione che interpelli la realtà nella sua interezza, senza separare un discorso politico legato alla sfera dell’umano da uno invece che riguarda strettamente gli altri animali e la loro liberazione. In questo senso si chiarisce il nostro interesse per un tema come Expo 2015, che potrebbe sembrare altrimenti fuori luogo rispetto alle tematiche e alle prerogative dell’animalismo classico. Questo vale a maggior ragione se si considera che avevamo invitato all’incontro del 27 maggio anche Marco Reggio, uno dei rappresentanti di <em>Oltre la Specie</em>, come voce autorevole sulle intersezioni che sono emerse e si sono venute a creare all’interno della rete No Expo tra i movimenti di opposizione al capitalismo, al sessismo e allo specismo (si veda per esempio il suo articolo sulla rivista <a href="www.liberazioni.org/articoli/reggio_liberazioni20.pdf" target="_blank">Liberazioni</a>). <strong>A Marco, come ad altri due attivisti No Expo (Luca Trada e Massimiliano Goitum), è stato scandalosamente negato il permesso di partecipare alla conferenza dal personale amministrativo dell’Università, in quanto è stato considerato non pertinente o evidentemente disturbante un loro contributo</strong>. Abbiamo deciso di realizzare ad ogni modo la conferenza, per non precludere agli studenti e alle studentesse interessati la possibilità di assistere ad un momento di approfondimento e discussione su Expo 2015, nel loro stesso Ateneo, che per la prima volta lasciasse il campo ad una critica del grande evento e non fosse teso piuttosto alla sua promozione.</p>
<p>L’intento degli organizzatori era quello di superare l’empasse di un mero bisticcio tra Expo-entusiasti ed Expo-scettici: i primi sicuri della buona riuscita del maxi-evento, delle sue ripercussioni positive sul territorio, della buona fede dei promotori e degli sponsor rispetto al tema che si sono dati, i secondi (quei brontoloni) che additano con sdegno il ritardo nei lavori, l’impatto negativo che Expo ha sulla città di Milano, la corruzione politica e le infiltrazioni mafiose. Si sperava piuttosto di instaurare un dialogo più serio tra coloro che vedono in Expo il simbolo di un sistema politico ed economico negativo di per sé (potremmo definirli gli Expo-critici o Expo-clasti addirittura, quando non disdegnano le azioni di protesta violenta) e quei buontemponi raggianti di retorica renziana e ottimismo liberal progressista, che potremmo definire gli Expo-entusiasti. Insomma, <strong>a prescindere dal</strong><strong>le rivendicazioni sindacali, dalla cronaca giudiziaria e dalla critica agli effetti collaterali di Expo (per quanto nefasti), si voleva aprire un confronto sulla natura e il significato profondo di un evento come questo, che a partire dallo slogan “Nutrire il pianeta, energia per la vita” esalta dei rapporti di potere e un sistema di produzione che inquinano il pianeta, ne spossano le risorse, affamano i popoli e sfruttano i corpi dei lavoratori (umani e non)</strong>. Da questo punto di vista, si può affermare che l&#8217;obiettivo prefissato per la conferenza del 27 sia stato in buona parta mancato. Essa mantiene comunque un suo valore se inserita in quella catena di incontri che si stanno tenendo dopo la disfatta del primo maggio (e l’idiozia degli spazzini, il 2 maggio) al fine di sostenere, dare nuovo slancio e coesione alle varie anime della rete No Expo. A questo proposito segnaliamo gli eventi organizzati presso il teatro Verdi e il parco Baden Powell di Milano, rispettivamente stasera e domani, che si trovano descritti a questo <a href="http://cox18.noblogs.org/post/2015/05/26/il-primo-maggio-di-milano/" target="_blank">link</a>.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/06/verdi.jpg"><img class="size-medium wp-image-2791 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/06/verdi-212x300.jpg" alt="verdi" width="212" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2015/06/26/expo-entusiasti-expo-critici-expo-clasti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://lnx.oltrelaspecie.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/No_Expo_UniCatt_27mag2015.mp3" length="251044271" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Animali e Filosofi all&#8217;Università Cattolica</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/04/11/animali-e-filosofi-alluniversita-cattolica/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2015/04/11/animali-e-filosofi-alluniversita-cattolica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2015 17:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquisizione Vegana]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Antropocentrismo]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Pirandello]]></category>
		<category><![CDATA[Specismo]]></category>
		<category><![CDATA[ULD]]></category>
		<category><![CDATA[Università Cattolica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=2379</guid>
		<description><![CDATA[Per dirla col signor Paleari, de Il fu Mattia Pascal, che farebbe l&#8217;Oreste di Sofocle se mentre si accinge a compiere l&#8217;atto supremo della sua vendetta, uccidendo la madre che ha ucciso suo padre, il fondale del teatro d&#8217;un tratto si strappasse e insieme ad esso si sfaldasse tutto quell&#8217;universo di valori che muove il braccio dell&#8217;eroe e lo spinge a portare a termine i suoi propositi omicidi? Non rimarrebbe Oreste basito e interdetto, messo di fronte alla necessità di rivedere tutti i presupposti che riempiono di significato la sua azione, ora che il contesto è stato stravolto e al]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="P" class="cap"><span>P</span></span>er dirla col signor Paleari, de <em>Il fu Mattia Pascal</em>, che farebbe l&#8217;Oreste di Sofocle se mentre si accinge a compiere l&#8217;atto supremo della sua vendetta, uccidendo la madre che ha ucciso suo padre, il fondale del teatro d&#8217;un tratto si strappasse e insieme ad esso si sfaldasse tutto quell&#8217;universo di valori che muove il braccio dell&#8217;eroe e lo spinge a portare a termine i suoi propositi omicidi? Non rimarrebbe Oreste basito e interdetto, messo di fronte alla necessità di rivedere tutti i presupposti che riempiono di significato la sua azione, ora che il contesto è stato stravolto e al tempo stesso ingigantito? Da quando all&#8217;umanità sono state inferte quelle <strong>tre ferite narcisistiche</strong> (per mano rispettivamente di Copernico, Darwin e Freud) che le impediscono di continuare a pensare se stessa al centro dell&#8217;universo, separata ontologicamente e cognitivamente dalla schiera multiforme degli altri abitanti di questo pianeta, la questione dei nostri rapporti con le diverse specie animali non è mai stata radicalmente messa in discussione: o meglio, ad una sua (recente) messa in discussione non è corrisposta una doverosa presa di coscienza collettiva e una seria ricaduta nella prassi. Pratiche di dominio e un&#8217;ideologia autogiustificante ben consolidate nel corso della storia hanno permesso che cambiando tutto, tutto rimanesse come prima. Ieri come oggi,<strong> &#8220;gli animali&#8221; sono trattati e percepiti alla stregua di mezzi in balia dei bisogni e degli interessi umani. Qualsiasi modalità alternativa di convivenza è rigorosamente relegata al campo dell&#8217;utopia.</strong></p>
<p>Il titolo dato alla conferenza che si terrà all&#8217;<strong>Università Cattolica di Milano questo giovedì alle 17</strong>, &#8220;Animali e Filosofi&#8221;, lungi dal voler rappresentare un&#8217;offesa alla dignità dei relatori che vi parteciperanno, si riferisce al contrario alla banale considerazione secondo cui tutti i filosofi sono innanzitutto esseri umani e tutti gli esseri umani, prima ancora, devono per forza essere animali (sempre che le teorie evoluzionistiche meritino una qualche stima da parte nostra). <strong>Enrico Giannetto</strong>, Professore di Filosofia Contemporanea e di Storia del Pensiero Scientifico all&#8217;Università di Bergamo, <strong>Gianfranco Mormino</strong>, Professore di Storia della Filosofia Morale all&#8217;Università di Milano e <strong>Massimo Filippi</strong>, Professore di Neurologia al San Raffaele e filosofo antispecista interverranno in questo incontro dedicato ai temi dell&#8217;antropocentrismo e dell&#8217;animalità. Il dibattito sarà presieduto dal Professor <strong>Massimo Marassi</strong>, Direttore del Dipartimento di Filosofia dell&#8217;Università Cattolica, e vi prenderanno parte anche altri docenti dell&#8217;Ateneo tra cui <strong>Lucia Urbani Ulivi</strong> (Filosofia della Mente), <strong>Roberto Diodato</strong> (Estetica), <strong>Mariachiara Tallacchini</strong> (Filosofia del Diritto) e <strong>Franco Riva</strong> (Etica Sociale e Antropologia Culturale). L&#8217;evento sarà aperto al pubblico, anche se in caso di esaurimento posti la priorità sarà data agli studenti e alle studentesse universitari.</p>
<p>Si considera specista il pensiero di chi legittima la discriminazione, lo sfruttamento e la violenza su animali di altre specie in base alle mancanze che le contraddistinguono rispetto a quella umana, secondo un ragionamento appunto prettamente antropocentrico. Le nozioni di specismo e antispecismo nascono in filosofia in ambito anglosassone, negli anni Settanta del Novecento, coniate sui concetti affini di razzismo e antirazzismo, sessismo e antisessismo. Da allora sono stati tentati approcci interpretativi anche molto lontani dall&#8217;utilitarismo di Peter Singer e dal giusnaturalismo di Tom Regan (considerati i due apripista dell&#8217;antispecismo), spaziando &#8220;dall&#8217;hegelo-marxismo alla fenomenologia e all’ermeneutica, dal pensiero della differenza al postumanismo&#8221;. Nei limiti di tempo che saranno dati, <strong>questi tentativi di criticare e superare il baratro culturale e materiale che si è spalancato a separare l&#8217;umano dal resto del vivente saranno affrontati e discussi all&#8217;incontro di giovedì, che è stato organizzato dai rappresentanti degli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia con il gruppo ULD – Studenti di Sinistra e la redazione della rivista Torquemada.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2015/04/11/animali-e-filosofi-alluniversita-cattolica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title></title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/03/16/2091/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2015/03/16/2091/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2015 12:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Cuciniello]]></category>
		<category><![CDATA[apocalissi]]></category>
		<category><![CDATA[Celeste Valenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eliot]]></category>
		<category><![CDATA[escatologia]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Morello]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Luca Potestà]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni evangelista]]></category>
		<category><![CDATA[giudaismo]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Bernini]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Origini del cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[profezia]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Carnevali]]></category>
		<category><![CDATA[Università Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[zombie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=2091</guid>
		<description><![CDATA[Quando l’Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. (Ap 6, 12-13) Non sarà un incontro preparatorio al Giorno del Giudizio, né un noioso consesso di accademici che discutono di temi invecchiati male, in un&#8217;aula polverosa, in un pomeriggio uggioso di Milano. La conferenza di oggi all&#8217;Università Cattolica (aula G025), organizzata dagli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia per]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right"><em>Quando l’Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. (Ap 6, 12-13)</em></p>
<p style="text-align: left">Non sarà un incontro preparatorio al Giorno del Giudizio, né un noioso consesso di accademici che discutono di temi invecchiati male, in un&#8217;aula polverosa, in un pomeriggio uggioso di Milano. La conferenza di oggi all&#8217;Università Cattolica (aula G025), organizzata dagli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia per le 16.30, sarà dedicata al tema dell&#8217;Apocalisse: la fine dei tempi, attesa spasmodicamente, temuta ed invocata per secoli da miriadi di fedeli di tutte le religioni. Nel giudaismo come nel cristianesimo, nell&#8217;islam come nella cultura secolarizzata dei giorni nostri, è sempre stata presente l&#8217;idea fascinosa e conturbante dell&#8217;irrompere improvviso e perentorio di un evento messianico, come un cuneo che recida dolorosamente il nastro del tempo su cui poggiano le nostre vite e divelga alle basi i suoi supporti. Nelle parole minacciose e sublimi di Giovanni il Battista, negli annunci accorati del Profeta meccano, che anticipava la venuta dell&#8217;Ora con la poesia delle sue sure, nei versi contorti e mozzafiato di T.S.Eliot (<em>This is the way the world ends, not with a bang but a whimper</em>) e infine nelle paludi orrorifiche del Vietnam in <em>Apocalypse Now</em>, fin dentro le stanze del Colonnello Kurtz, quest&#8217;ansia spasmodica non ha mai abbandonato uomini e donne che portavano con sé, come una piaga ulcerosa, la convinzione di trovarsi in un mondo che era prossimo al collasso.</p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/apocalisse1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2093 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/apocalisse1-217x300.jpg" alt="apocalisse1" width="217" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">L&#8217;apocalittica (sia nel senso etimologico di &#8220;rivelazione&#8221; o &#8220;disvelamento&#8221;, sia in quello attuale di accadimento catastrofico) travalica ampiamente la categoria della religione e avanza prepotente nella storia svincolata (almeno apparentemente) dalle pastoie della teologia, man mano che i suoi concetti e le sue forme assumono vita propria in campi diversi, che vanno dalla filosofia politica alla cultura popolare. La stella Assenzio che nell&#8217;Apocalisse giovannea precipita dal cielo e ammorba tutte le acque ritorna icasticamente nel XX secolo come un ordigno nucleare, che calato artificiosamente dall&#8217;alto, devasta i paesaggi e annichilisce l&#8217;esistente. La crisi ecologica verso cui la modernità va marciando a tappe forzate e la massificazione della società ha prodotto fenomeni inconsci di isteria collettiva e cattiva coscienza, che a loro volta hanno prodotto tutta quella sotto-cultura che spazia dai film di zombie a quelli più maestosi, sempre americani, di ambientazione appunto apocalittica o post-apocalittica (se ne potrebbero citare moltissimi solo negli ultimi anni). Per fare un altro esempio di questa evasione in territori nuovi del concetto di apocalisse, che senza perdere la sua matrice inequivocabilmente teologica si fa ancora più interessante, esso è stato declinato di recente in termini anti-politici e anti-sociali dallo studioso e attivista gay Lorenzo Bernini, nel suo libro <em>Apocalisse queer</em>, dove auspica un rovesciamento radicale della civiltà perbenista a partire da un sconvolgimento della morale sessuale.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/apocalisse2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2094" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/apocalisse2-235x300.jpg" alt="apocalisse2" width="235" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left">Sono quattro i relatori che interverranno al seminario di oggi, intitolato <em>Tempi Ultimi: apocalissi tra iconografia e politica</em>. Si tratta di quattro dottorandi, che presenteranno ciascuno (sul modello anglosassone delle PhD Conference, così poco diffuso nel bel paese) un proprio progetto di ricerca legato all&#8217;argomento. Ad ascoltarli e a discutere con loro ci saranno, oltre al pubblico consueto di studenti e di curiosi, alcuni docenti del Dipartimento di Scienze Religiose, a partire dal suo Direttore, il Professor Gian Luca Potestà (che è certamente un&#8217;autorità in materia di profezie medievali e millenarismo). Ecco chi sono, e di cosa parleranno, questi quattro relatori (quattro come i cavalieri dell&#8217;Apocalisse). Per prima Celeste Valenti si occuperà del libro biblico di Daniele, in particolare dell&#8217;episodio dei tre giovani ebrei che il babilonese Nabucodonosor fa gettare nella fornace e che grazie all&#8217;intervento divino rimangono miracolosamente indenni. Questo episodio, che in passato solitamente non è stato letto in chiave escatologica, in virtù di un&#8217;analisi comparativa delle fonti letterarie e iconografiche (soprattutto quelle paleo-cristiane), può essere interpretato come un&#8217;allegoria di quel periodo di patimento che l&#8217;umanità dovrà soffrire nel momento del Giudizio finale, in cui i giusti però saranno risparmiati. Seconda parlerà la mai abbastanza lodata Rebecca Carnevali, dottoranda al Warburg Institute di Londra, esperta di oracoli e astrologia rinascimentale, sacerdotessa e pizia di professione, che esaminerà le illustrazioni relative alla figura dell&#8217;Anticristo nel Vaso di Verità (1957) di Alessio Porro, e tratterà del rinnovato interesse per la tematica escatologica nell&#8217;editoria veneziana alla fine del &#8216;500. Terzo, Francesco Morello, uomo divino, si dedicherà alla presenza sotterranea nel pensiero marxista di schemi propriamente apocalittici e in particolare della Tesi di Filosofia della Storia in Angelus Novus, l&#8217;opera del grande pensatore e critico letterario tedesco Walter Benjamin. Infine, ultimo ma non da meno, toccherà all&#8217;arabista Antonio Cuciniello mostrare alcuni pamphlet che ha collezionato al Cairo nei primi anni 2000, che raffigurano la fine dei tempi e la venuta dell&#8217;Anticristo (con Gog, Magog, George Bush e Ariel Sharon compagni di merenda). A prescindere dalla fine imminente, dai calcoli di Nostradamus e dal calendario Maya, questa conferenza sull&#8217;apocalittica merita di essere ascoltata.</p>
<p style="text-align: left">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2015/03/16/2091/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Incontro con GIPI in Università Cattolica</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/03/10/incontro-con-gipi-in-universita-cattolica/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2015/03/10/incontro-con-gipi-in-universita-cattolica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2015 09:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Samarini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Index Fumettorum]]></category>
		<category><![CDATA[appunti per una storia di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[gian alfonso pacinotti]]></category>
		<category><![CDATA[Gipi]]></category>
		<category><![CDATA[graphic novel]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[la mia vita disegnata male]]></category>
		<category><![CDATA[LMVDM]]></category>
		<category><![CDATA[massimo locatelli]]></category>
		<category><![CDATA[matteo stefanelli]]></category>
		<category><![CDATA[premio strega]]></category>
		<category><![CDATA[unastoria]]></category>
		<category><![CDATA[Università Cattolica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=2033</guid>
		<description><![CDATA[Il 20 marzo 2015 (ore 15:30) l&#8217;Università Cattolica di Milano avrà il piacere di ospitare una delle firme più importanti del graphic novel italiano: Gian Alfonso Pacinotti. Questo nome dirà poco ai più, visto che l&#8217;autore è universalmente noto con il nom de plume Gipi. L&#8217;autore dialogherà con i docenti Matteo Stefanelli e Massimo Locatelli; il sottoscritto introdurrà l&#8217;incontro. Ormai affermato da anni sulla scena fumettistica nazionale e internazionale, grazie alla pubblicazione di opere come Appunti per una storia di guerra (2004) o LMVDM – La mia vita disegnata male (2008), il disegnatore pisano si è fatto apprezzare anche da ambienti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span lang="it-IT"><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>l <strong>20 marzo 2015 (ore 15:30)</strong> l&#8217;Università Cattolica di Milano avrà il piacere di ospitare una delle firme più importanti del <em>graphic novel</em> italiano: Gian Alfonso Pacinotti. <strong>Questo nome dirà poco ai più, visto che l&#8217;autore è universalmente noto con il <em>nom de plume</em> Gipi</strong>. L&#8217;autore dialogherà con i docenti Matteo Stefanelli e Massimo Locatelli; il sottoscritto introdurrà l&#8217;incontro.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span lang="it-IT">Ormai <strong>affermato da anni sulla scena fumettistica nazionale e internazionale</strong>, grazie alla pubblicazione di opere come <em>Appunti per una storia di guerra</em> (2004) o <em>LMVDM – La mia vita disegnata male</em> (2008), il disegnatore pisano si è fatto apprezzare anche da ambienti solitamente estranei alla letteratura disegnata, guadagnandosi addirittura <strong>una candidatura per il Premio Strega</strong> con il suo ultimo lavoro <em>unastoria</em> (2013). Per la prima volta un romanzo grafico è stato in lizza per il prestigioso concorso letterario e questo ha suscitato non poche discussioni, a cui hanno preso parte, come al solito, esperti veri e improvvisati; la riflessione più acuta che mi è capitato di leggere sull&#8217;argomento è stata proprio<a href="http://www.comicus.it/index.php/component/k2/item/57312-gipistrega/57312-gipistrega" target="_blank"> quella di Gipi</a> (assolutamente da vedere, perché raramente ho letto idee così chiare e condivisibili sul fumetto</span><span lang="it-IT">). Con la consueta lucidità e con il distacco proprio dei saggi, l&#8217;autore ha dichiarato che la sua candidatura era stata probabilmente ingiusta, data la differenza sostanziale tra<em> graphic novel</em> e letteratura tradizionale. Anche un&#8217;eventuale vittoria non avrebbe fatto del bene al fumetto italiano, perché<strong> non sono i riconoscimenti a dimostrare la forza di un mezzo espressivo, ma soltanto le opere</strong>: “Sarebbe come considerare solo gli applausi verso una canzone senza soffermarsi sulla musica e sulle parole”. Ciò che conta è la sostanza, e nelle opere di Gipi non ne manca.</span></p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/unnamed.jpg"><img class="wp-image-2035 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/unnamed-300x225.jpg" alt="unnamed" width="319" height="239" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><span lang="it-IT">Le sue tavole, solo apparentemente “disegnate male”, e i suoi testi dimostrano una <strong>straordinaria sensibilità verso il reale</strong>. Passando con una naturalezza assoluta, lieve perché sempre sfacciatamente sincera, dal comico – spesso nella sfumatura del grottesco – al drammatico, le sue storie sono pregne di verità, anche quando si occupano di argomenti difficili da affrontare senza cadere nelle trappole della cattiva retorica. Sembra rispondere a questo desiderio di aderenza alla realtà anche la scelta di trattare <strong>temi autobiografici</strong> (<em>LMVDM</em>) o comunque vicini all&#8217;esperienza personale: le vite sbandate di giovani provinciali (<em>Gli innocenti</em>, <em>Hanno ritrovato la macchina</em>), la crisi esistenziale di uno scrittore (<em>unastoria</em>) e così via. Si simpatizza subito con Gipi (anzi, <strong>gli si vuole proprio bene</strong>) perché depone ogni difesa e mostra se stesso senza filtri, anche negli aspetti meno edificanti del suo presente e del suo passato, ricco di esperienze estreme e quasi letali. Una buona testimonianza della sua personalità è <a href="https://www.youtube.com/watch?v=1xKGLlszogQ" target="_blank">la sua prima apparizione televisiva</a>, risalente al 2008: il suo atteggiamento, di una tenerezza commovente, immortala bene la sua natura di uomo e di scrittore</span><span lang="it-IT">. L&#8217;immagine di Gipi che ci si forma leggendo i suoi libri è esattamente quella che si vede in nell&#8217;intervista. <strong>Se non ci credete, venite a vederlo dal vivo e ne avrete la prova</strong>.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2015/03/10/incontro-con-gipi-in-universita-cattolica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LETTERE E MISOGINIA ALL&#8217;UNIVERSITA&#8217; CATTOLICA</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/03/04/lettere-e-misoginia-alluniversita-cattolica/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2015/03/04/lettere-e-misoginia-alluniversita-cattolica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 21:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata della Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Misoginia]]></category>
		<category><![CDATA[Pari Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Unicatt]]></category>
		<category><![CDATA[Università Cattolica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=1987</guid>
		<description><![CDATA[Quanto sono diffusi ancora nel fulgido 2015 la diffidenza e il disprezzo verso le donne? Per lunedì 9 marzo, a Milano, gli studenti dell&#8217;Università Cattolica hanno organizzato un evento dedicato proprio alla misoginia. Si terrà in aula G152, alle 16.30. In opposizione alla frivolezza inconsistente e quasi offensiva della &#8220;Giornata internazionale della Donna&#8221; (domenica 8 marzo), con il suo carico di formalismi e di mimose, quattro docenti dell&#8217;Ateneo sono stati invitati a setacciare la storia della letteratura in cerca di tracce tangibili di questa vena pregiudiziosa che attraverso i secoli (ed ancora oggi, sebbene in forma più velata) ha accompagnato e]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="Q" class="cap"><span>Q</span></span>uanto sono diffusi ancora nel fulgido 2015 la diffidenza e il disprezzo verso le donne? <strong>Per lunedì 9 marzo, a Milano, gli studenti dell&#8217;Università Cattolica hanno organizzato un evento dedicato proprio alla misoginia. Si terrà in aula G152, alle 16.30.</strong> In opposizione alla frivolezza inconsistente e quasi offensiva della &#8220;Giornata internazionale della Donna&#8221; (domenica 8 marzo), con il suo carico di formalismi e di mimose, quattro docenti dell&#8217;Ateneo sono stati invitati a setacciare la storia della letteratura in cerca di tracce tangibili di questa vena pregiudiziosa che attraverso i secoli (ed ancora oggi, sebbene in forma più velata) ha accompagnato e alimentato la discriminazione femminile.</p>
<p style="text-align: justify">La scelta di affrontare tale argomento, così delicato e sempre attuale, da una prospettiva puramente letteraria è stata presa dai rappresentanti degli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia, per evitare derive sociologiche indigeste e discorsi convenzionalmente vittimistici, giocando invece con la rigogliosa tradizione poetica e narrativa che il mondo occidentale ha alle sue spalle. A cercar bene, essa porta visibilmente i segni di quest&#8217;astio ingiustificato e sessista verso le esponenti del &#8220;gentil sesso&#8221;: martoriate di insulti e marginalizzate, oppresse e subordinate dagli uomini per tempi immemorabili. Scambiate come merce, a prescindere dalla loro volontà, nei contratti matrimoniali e vilipese per la loro presunta natura debole e difettosa, a lungo hanno avuto una delle loro poche occasioni di riscatto (?) proprio come oggetto d&#8217;interesse letterario, nella poesia amorosa e nei romanzi. Ma non è della donna angelicata e idealizzata dello Stil Novo (o a quella del Romanticismo) che si parlerà il 9 marzo. Ci si occuperà invece di tutti quei testi che, tra il tragico e l&#8217;ilare, costituiscono una prova del trattamento ingiusto e della pessima considerazione di cui le donne hanno goduto nelle opere di poeti e scrittori famosi, che in questo senso sono stati un po&#8217; la cartina torna sole della sensibilità e degli umori della loro epoca. Rileggere e discutere insieme testi come la Satira delle Donne del lirico greco Semonide Di Amorgo, gli epigrammi sprezzanti di Marziale, i sonetti dell&#8217;Aretino o alcune novelle di Svevo e Pirandello, non può che acuire la conoscenza e ravvivare la consapevolezza di quanto di male è stato fatto e creduto contro le donne, dai cantori dei poemi omerici fino ai giorni nostri (così rumorosamente e ipocritamente progressisti).</p>
<p style="text-align: justify">Sebbene gli intenti dei promotori di questo seminario siano dichiaratamente femministi, ai quattro relatori (quattro istituzioni per la Facoltà di Lettere e Filosofia dell&#8217;Università Cattolica) sarà lasciata piena libertà di esprimere il proprio pensiero, evidenziando e riportando all&#8217;attenzione del pubblico anche indizi discordanti con quanto abbiamo detto appena adesso sulla condizione femminile e sulla tendenza, nella letteratura, a rappresentare le donne in maniera dispregiativa. Al termine dei quattro interventi ci sarà largo spazio per le domande e le osservazioni del pubblico, con cui si spera che si potrà intrattenere un dialogo costruttivo e fecondo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2015/03/04/lettere-e-misoginia-alluniversita-cattolica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paolinelli e l’Università Cattolica del Madagascar</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/01/14/paolinelli-e-luniversita-cattolica-del-madagascar/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2015/01/14/paolinelli-e-luniversita-cattolica-del-madagascar/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 17:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Antananarivo]]></category>
		<category><![CDATA[Borse di studio]]></category>
		<category><![CDATA[Madagascar]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Paolinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Università Cattolica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=849</guid>
		<description><![CDATA[Marco Paolinelli entra nel 1962 all’Università Cattolica di Milano: allievo di Sofia Vanni Rovighi, si laurea e diventa Professore di Filosofia Morale presso la sede di Brescia dell’ateneo. Tra le sue opere vanno ricordate almeno Fisico-teologia e principio di ragion sufficiente (Milano 1971), Il filosofo e il tecnico della ragione. La filosofia secondo Kant (Milano 1993) e La ragione salvata. Sulla ‘filosofia cristiana’ di Edith Stein (Milano 2001). Entrato nell’ordine dei Carmelitani Scalzi, negli anni ’90 intraprende la sua attività di missionario in Madagascar, poi in Belgio, quindi di nuovo in Madagascar. Nel 2012, nella capitale Antananarivo, dal precedente seminario nasce l’Università Cattolica del Madagascar]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="M" class="cap"><span>M</span></span>arco Paolinelli entra nel 1962 all’Università Cattolica di Milano: <strong>allievo di Sofia Vanni Rovighi</strong>, si laurea e diventa <strong>Professore di Filosofia Morale</strong> presso la sede di Brescia dell’ateneo. Tra le sue opere vanno ricordate almeno <em>Fisico-teologia e principio di ragion sufficiente</em> (Milano 1971), <em>Il filosofo e il tecnico della ragione. <i>La filosofia secondo Kant</i></em> (Milano 1993)<em> e <i>La ragione salvata. Sulla ‘filosofia cristiana’ di Edith Stein</i> </em>(Milano 2001). Entrato nell’<strong>ordine dei Carmelitani Scalzi</strong>, negli anni ’90 intraprende la sua attività di missionario in Madagascar, poi in Belgio, quindi di nuovo in Madagascar. Nel 2012, nella capitale Antananarivo, dal precedente seminario nasce l’Università Cattolica del Madagascar e Paolinelli è chiamato ad occuparvi la carica di Preside del dipartimento di Filosofia.</p>
<p>Venerdì scorso, 9 gennaio, il Professor Paolinelli è stato a Milano per un<strong> incontro con gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università gemella</strong>, legata alla Cattolica del Madagascar da un protocollo di intesa. Qualche ora prima però abbiamo avuto occasione di incontrarlo in un caffè per un breve colloquio: è stato difficile rimanere indifferenti ai racconti suggestivi della sua esperienza in Africa, ascoltarlo rispondere con pacatezza, non senza un certo trasporto, a domande sulla storia e la società malgascia che sicuramente gli saranno state rivolte centinaia di volte. Mentre sorseggiava un bicchiere di latte, con il suo sguardo sfuggente e profondo al tempo stesso, dietro ad un paio di occhiali dalla montatura anni Settanta, Paolinelli ci ha raccontato della vita agra che la gran parte dei cittadini malgasci conduce. <strong>L’indice di povertà è al 68%</strong>. Molti, quando trovano chi sia disposto ad ingaggiarli, lavorano a giornata come facchini o lavandaie.  Donne e bambini trovano spesso occupazione presso le cave di argilla, da cui risalgono con alte pile di mattoni portate in equilibrio sopra la testa.</p>
<p>L’Isola Rossa (“non per il colore politico, ma a causa delle lateriti ferrose” come ci tiene a sottolineare Padre Paolinelli) è abitata da appena duemila anni. Le tre etnie principali (di origine in parte asiatica e in parte africana) convivono pacificamente, per quanto siano malvisti i matrimoni misti. Dagli inizi dello scorso millennio sulle coste si sono insediate <strong>comunità di arabi musulmani</strong> e anche i <strong>cristiani, cattolici e protestanti,</strong> sono presenti sull’isola ormai da secoli. La loro opera missionaria ha portato alla conversione di circa la metà degli abitanti. Il resto della popolazione è dedita ai <strong>culti tradizionali animisti</strong>, vive principalmente nelle campagne (dove i segni della modernità sono ancora ben lungi dal manifestarsi) ed è generalmente refrattaria alla catechesi cristiana.</p>
<p>Nel fine settimana, quando è libero dall’insegnamento, Paolinelli prosegue il suo impegno presso la missione dove, prima di ricevere l’incarico di preside e di professore, lavorava a tempo pieno: negli ultimi anni lui e i suoi confratelli hanno partecipato alla fondazione di una <strong>cooperativa di tessitrici</strong> (per sottrarre le lavoranti al loro stato di costante precarietà), hanno offerto una casa a molti che non l’avevano e sono riusciti a far sì che migliaia di bambini e bambine, che altrimenti non sarebbero andati a scuola, ricevessero un’istruzione. Se il pranzo gratuito non è garantito dalla mensa scolastica, numerose famiglie non possono permettersi infatti di mantenere i figli durante gli studi elementari. <strong>Nelle classi mancano persino i libri</strong>, tant’è che i maestri scrivono per intero la lezione alla lavagna, che ogni allievo ricopia sul proprio quaderno. L’apprendimento prevalentemente mnemonico si ripercuote, a detta di Paolinelli, sull’autonomia di pensiero degli studenti che si iscrivono poi ai suoi corsi di laurea. Quando gli chiediamo di darci un saggio del suo metodo di insegnamento, ci parla della fatica erculea con cui cerca di trasmettere lo “stupore metafisico” ai suoi ascoltatori:<strong> “Perché esiste qualcosa e non piuttosto il nulla?”</strong>. Inoltre ci racconta con disappunto l’interesse che serpeggia tra alcuni studenti per autori atei e nichilisti, come Sartre o Nietzsche, o in generale per la tradizione libertaria: un interesse a cui si oppone pertinacemente, cercando di comunicare con passione la sua predilezione per Sant’Agostino e Tommaso d’Aquino.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/paolinelli-milano.jpg"><img class="wp-image-851 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/paolinelli-milano-300x225.jpg" alt="paolinelli milano" width="390" height="293" /></a></p>
<p>Con la fondazione dell’Università Cattolica del Madagascar, ai corsi di studio tradizionali in Filosofia e Teologia si sono affiancati quelli in Scienze Sociali e Psicologia. Mentre questi ultimi sono frequentati soprattutto dai giovani delle famiglie più abbienti, provenienti in prevalenza dalla città, gli studenti di Filosofia e Teologia molte volte hanno origini modeste e (soprattutto quelli laici, che non godono dei sussidi ecclesiastici) faticano a versare le rette dell’Università. Tanti di loro lavorano come insegnanti (data la forte richiesta da parte delle scuole primarie e secondarie), qualcuno addirittura fa il guardiano notturno. Per gli studenti capaci e volenterosi, ma presi da gravi difficoltà economiche, Paolinelli sta raccogliendo fondi in modo tale da<strong> istituire delle borse di studio</strong>. Chiunque sia interessato, entro al fine del mese può portare un proprio contributo presso il Centro Pastorale dell’Università Cattolica di Milano. In alternativa è possibile fare una donazione tramite il sito dell’<a href="http://www.agostinisemper.it/site/?p=1241" target="_blank"><strong>Associazione Agostini Semper</strong></a> (gli ex studenti del collegio Augustinianum, di cui fu ospite lo stesso Paolinelli).</p>
<p>La cultura malgascia, prima della colonizzazione e della francesizzazione del Paese, era prevalentemente orale. Dei proverbi e i detti notevoli che si ricordano, il Professor Paolinelli ce ne ha riportato uno attribuito a Radama, il più famoso e il più amato dei re dell&#8217;isola: a chi gli chiedeva del cibo, ordinava di dare una zappa, perché provvedesse da sé alle proprie necessità (in Madagascar abbondano le terre vergini, ancora da dissodare). Questo stesso spirito sembra animare l&#8217;opera di educatore e missionario di Paolinelli: la formazione di una generazione di malgasci che sappiano rispondere, autonomamente e responsabilmente, ai problemi che ancora affliggono la loro prospera quanto tormentatissima terra.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2015/01/14/paolinelli-e-luniversita-cattolica-del-madagascar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
