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	<title>Torquemada &#187; Technomada</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>Blackberry e la svolta del 2013</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2015 15:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Blackberry la conosciamo più o meno tutti, o almeno tutti quelli che seguono il mondo tecnologico. È stato un colosso della telefonia mobile fino a pochi anni fa, poi il baratro, ma andiamo con ordine. RIM Blackberry (acronimo di Research In Motion) nasce per il grande pubblico nel 1999, introducendo sul mercato l&#8217;850, un cercapersone con tastiera QWERTY, cosa molto rara ai tempi, in grado di mandare messaggi, leggere email ed essere usato come agenda con un display monocromatico a 8 linee! Per i tempi era una rivoluzione, che aprì la strada all&#8217;azienda Canadese che rapidamente acquisì un notevole successo,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><strong><span title="B" class="cap"><span>B</span></span>lackberry</strong> la conosciamo più o meno tutti, o almeno tutti quelli che seguono il mondo tecnologico. È stato un colosso della telefonia mobile fino a pochi anni fa, poi il baratro, ma andiamo con ordine.<br />
RIM Blackberry (acronimo di <strong>Research In Motion</strong>) nasce per il grande pubblico nel 1999, introducendo sul mercato l&#8217;850, un cercapersone con tastiera QWERTY, cosa molto rara ai tempi, in grado di mandare messaggi, leggere email ed essere usato come agenda con un display monocromatico a 8 linee!<br />
Per i tempi era una rivoluzione, che aprì la strada all&#8217;azienda Canadese che rapidamente acquisì un notevole successo, sfruttato sapientemente fino al 2007.</p>
<p>Già, perchè fino a quel momento pochi offrivano quello che offriva Blackberry. Ma allora cosa è successo?<br />
Il problema di Blackberry consiste nella lentezza a rinnovare e a innovare. Il 2007 è stato l&#8217;anno, come molti sapranno, della comparsa sul mercato statunitense di un dispositivo molto innovativo per l&#8217;epoca, l&#8217;iPhone, che portava il touchscreen e le applicazioni come innovazioni principali e aveva in comune con il BlackBerry un difetto, la connessione Edge, considerata già la più lenta, essendo all&#8217;epoca già disponibile il 3G, e quindi meno veloce per scaricare dati sullo smartphone.</p>
<p>Per vedere un touchscreen sostituire la classica trackball dei BB ci vorrà novembre 2008 con la serie <strong>Storm</strong> e sempre nel 2008 arriverà la connessione <strong>3G</strong> per qualche modello, come il <strong>9000 Bold</strong> e lo stesso Storm. Nonostante tutto questo, nel 2009 BB continua a proporre smartphone, come l&#8217;8900 Curve, senza connessione 3G.<br />
Nel 2011 si cerca di svecchiare la line-up con il <strong>Torch</strong> che integra in un solo dispositivo sia l&#8217;interfaccia touch screen che la tastiera QWERTY, e il tablet <strong>PlayBook</strong> con BB Tablet OS, sistema operativo creato appositamente per questo dispositivo e in grado di eseguire applicazioni sviluppate con Adobe AIR e anche di eseguire applicazioni Android. Il tablet non riscontrò un elevato successo, soprattutto a causa del prezzo elevato e delle poche app presenti sullo store. Solo dopo un aggiornamento al ribasso del prezzo si riuscì ad incrementare parzialmente le vendite. Inoltre, sempre nel 2011, si sono verificati degli inconvenienti nei servizi della RIM che hanno comportato il blocco del servizio e-mail dalla notte del 9 ottobre alla giornata del 13 ottobre ed è stato seguito dalle scuse pubbliche da parte dell&#8217;azienda e da offerte effettuate dai competitor per invogliare gli acquirenti a cambiare il proprio smartphone BB.</p>
<p>La svolta si ha all&#8217;inizio del 2013 con la presentazione di <strong>BlackBerry Z10 </strong>e <strong>Q10</strong>, i primi dispositivi dotati di <strong>BB10</strong>, il nuovo sistema operativo della casa Canadese. Il sistema operativo viene riconosciuto come uno dei migliori, in grado di sopperire alla mancanza delle applicazioni sullo store BB con quelle di <strong>Android </strong>installabili attraverso alcuni particolari procedimenti oppure attraverso lo store di Amazon. BB10 è innovativo soprattutto per l&#8217;uso delle <strong>gestures </strong>con cui praticamente si può comandare ogni funzione, a partire dallo sblocco dello schermo. È presente anche il multitasking, attivabile sempre con una gesture, il <strong>BlackBerry Hub </strong>che è il centro notifiche, comandi vocali, ottima tastiera e molto altro ancora.<br />
Il vero problema è stato proprio lo Z10, che aveva dalla sua una buona costruzione e qualità dei materiali e un ottimo sistema operativo, ma era dotato di una batteria dalla durata insufficiente ed era venduto in Italia ad un prezzo esagerato che non gli ha permesso di attaccare il mercato in maniera aggressiva. Oltre a tutto ciò si aggiungeva un market con poche applicazioni essendo appena nato.<br />
Discorso diverso per il Q10 che è stato più apprezzato dalla stampa e dalla gente, ma non ha contribuito a far riacquisire fette di mercato ormai perse da BB. Dopo poco tempo venne presentato lo <strong>Z30</strong>, che migliorava non poco lo Z10, e il Q5 versione entry-level del Q10.<br />
Detto ciò si arriva al 2014, dove volevamo arrivare con questo lungo discorso che segna l&#8217;arrivo di <strong>Passport </strong>e <strong>BB OS10.3.</strong><br />
Il Passport si presenta come rivoluzionario, avendo finalmente unito un display abbastanza grande (4,5 pollici in aspect ratio 1:1) e la classica tastiera QWERTY (dotata di funzioni smart, come lo scrolling touch). Un processore up-to-date, <strong>Snapdragon 801 </strong>quad-core, <strong>3 GB di RAM </strong>e fotocamera <strong>da 13 mpx</strong>. Quindi dovrebbe avere tutto ciò che serve sia ai manager, sia agli smanettoni tecnomaniaci, corredato ad un OS migliorato costantemente. Il problema anche qui potrebbe essere dato dal prezzo, che ,tuttavia, in questo caso sento di giudicare giusto e non elevato date le innovazioni introdotte da BlackBerry.<br />
In Dicembre 2014 è stato presentato il <strong>Classic</strong>, che segna un ritorno al passato, esteticamente, per accontentare la fascia di clienti abituata ai vecchi Bold e Curve, ma che monta chiaramente BBOS10.3.</p>
<p>Basteranno questi interventi a risollevare le sorti di BlackBerry?<br />
Si spera di si, altrimenti perderemmo sicuramente un competitor di primo ordine che dopo gli errori commessi a cavallo della fine degli anni &#8217;00 e dell&#8217;inizio di questo lustro, ha cominciato ad innovarsi per raggiungere gli avversari, ma proponendo sempre qualcosa che è nello stile proprio di BlackBerry e che porta perciò una <strong>boccata di aria fresca</strong> ad un settore, quello degli smartphone, fatto di device sempre più simili fra loro sia dal punto di vista dell&#8217;hardware sia dal punto di vista software. Perciò, <strong>Buon 2015 </strong>BlackBerry!</p>
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		<title>I nuovi smartphone</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 16:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2014 è stato un anno di cambiamenti anche per gli smartphone, basti pensare agli iPhone 6 e 6 Plus o al Note Edge, processori a 64 bit come lo Snapdragon 410 della Qualcomm o l’A7 dell’iPhone 5S. Ma cosa possiamo aspettarci dal 2015? In ambito Windows Phone, si sta creando una certa aspettativa nei confronti di Microsoft Mobile, cioè la divisione mobile di Microsoft venutasi a creare dopo l’acquisto della divisione Devices &#38; Services di Nokia, in quanto il primo dispositivo, Lumia 535, non è certo un top di gamma ma uno smartphone a buon mercato, che però non]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>l 2014 è stato un anno di cambiamenti anche per gli smartphone, basti pensare agli iPhone 6 e 6 Plus o al Note Edge, processori a 64 bit come lo Snapdragon 410 della Qualcomm o l’A7 dell’iPhone 5S. Ma cosa possiamo aspettarci dal 2015?</p>
<p>In ambito Windows Phone, si sta creando una certa aspettativa nei confronti di <strong>Microsoft Mobile</strong>, cioè la divisione mobile di Microsoft venutasi a creare dopo l’acquisto della divisione Devices &amp; Services di Nokia, in quanto il primo dispositivo, <strong>Lumia 535</strong>, non è certo un top di gamma ma uno smartphone a buon mercato, che però non è stato in grado di porsi al livello dei precedenti entry level Nokia Lumia, complice una ottimizzazione poco curata che ha causato problemi agli utenti.<br />
Quindi ci si aspetta un nuovo top di gamma che vada magari a sostituire il Lumia 1520, ormai sul mercato da oltre un anno, o anche a migliorare il 930, che ha alcune carenze come la schermata glance assente e una durata della batteria non tra le migliori. Ma anche per non lasciare troppo terreno agli avversari, essendo Microsoft in Europa sola contro Android e iOS, data la non commercializzazione di HTC One M8 nel vecchio continente e la mancanza totale di altre proposte High-End da parte di altri produttori. Tutto ciò si spera prima dell’uscita della versione mobile di <strong>Windows 10</strong>, prevista per il secondo semestre dell’anno.</p>
<p>Per quanto riguarda Android entro i primi 6 mesi dell’anno vedremo molto probabilmente il <strong>Galaxy S6</strong>, che ha l’arduo compito di ri-entusiasmare gli acquirenti rimasti delusi dal <strong>Galaxy S5</strong>, ottimo terminale che è si riuscito a migliorare il <strong>Galaxy S4 </strong>dal punto di vista delle prestazioni aggiungendo plus come l’impermeabilità, ma che dal punto di visto estetico ha lasciato molti utenti perplessi soprattutto per il design a “cerotto” della parte posteriore dello smartphone. Molti rumor come al solito girano intorno all’S6, che potrebbe avere, come il Note 4, una versione con schermo laterale denominata Edge,  la scocca laterale in alluminio e forse uno schermo ancora più grande dell’attuale, già abbastanza grande, 5.1 pollici.</p>
<p>Sicuramente ci sarà il <strong>Flex 2 </strong>di <strong>LG</strong> appena presentato al <strong>CES </strong>di Las Vegas, con processore <strong>Snapdragon Octacore 810 a 64 bit </strong>(il primo a montarlo) e 2 o 3 GB di memoria RAM a seconda del modello (16gb o 32gb di memoria utente). Punti cardine di questo smartphone, ripresi e migliorati rispetto alla prima versione, il <strong>display curvo </strong>e la <strong>vernice autoriparante </strong>per la cover posteriore, capace di far scomparire i graffi dovuti all&#8217;uso quotidiano. Il display curvo, per quanto possa essere sbalorditivo, è molto probabilmente inutile, in quanto non ci si può aspettare una immersività maggiore rispetto agli altri dispositivi nell&#8217;uso quotidiano. Perciò il vero flagship di LG sarà <strong>G4</strong> che dovrebbe avere hardware e software simile al G Flex 2 ma con display <strong>QHD</strong> (da non confondere con lo standard qHD) e 3 gigabyte di RAM.</p>
<p>Sicuramente ci saranno <strong>Sony </strong>e <strong>HTC </strong>con i loro dispositivi top di gamma. Per Sony ci sarà <strong>Z4</strong>, magari nelle versioni normali e Compact e perché no anche Z4 ultra, che sforerebbe nel segmento di mercato dei phablet se dovesse confermare le dimensioni del predecessore uscito ormai più di un anno fa. Probabilmente vedremo anche Z5, poiché la casa giapponese ha adottato una politica aggressiva aggiornando la sua line-up ogni 6 mesi.<br />
HTC invece dovrebbe presentare il successore di <strong>One M8</strong>, tra l&#8217;altro disponibile (solo in USA, scelta che non condivido) anche con Windows Phone, da cui ci si aspetta un <strong>miglioramento nel comparto fotocamera</strong>, che è un passo indietro rispetto agli altri competitor, e il rispetto della tradizione nel design e materiali.<br />
Verosimilmente monteranno tutti il nuovo processore  Qualcomm Snapdragon 810 oppure la versione 805 sempre della Qualcomm, dato il trend delle case produttrici che ormai adottano quasi tutte, tranne Huawei e qualche altra, le CPU della azienda statunitense.</p>
<p>Apple, invece, avendo presentato di recente i suoi dispositivi di punta, <strong>iPhone 6 </strong>e<strong> 6 Plus</strong>, rompendo col passato e creando così degli smartphone più grandi, potrebbe riproporre un iPhone con schermo da <strong>4 pollici </strong>per non scontentare la clientela ormai fidelizzata, mantenendo lo stesso hardware dei fratelli maggiori. Ma si tratta solo di rumors, le reali possibilità sono molto basse.</p>
<p>Il 2015 quindi non si configura come anno di novità stupefacenti dato il livello ormai molto elevato raggiunto per le tecnologie che riguardano gli smartphone. Resta solo da capire chi predominerà nel mercato e se le aziende che propongono smartphone di qualità a prezzi più bassi, come <strong>Wiko </strong>o <strong>Honor </strong>(sottobrand di Huawei) riusciranno a rubare acquirenti ai marchi più blasonati.<br />
Voi cosa ne pensate?<br />
Commentate e Condividete</p>
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