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	<title>Torquemada &#187; Smartphone</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>I Processori MediaTek presentati al MWC</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2015 14:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al Mobile World Congress di Barcellona una delle novità più interessanti è stata la dichiarazione di intenti di Mediatek, che con i suoi processori vuole contrastare in maniera netta Qualcomm e gli Exynos di Samsung. Se la sfida negli anni precedenti è stata sui prezzi, da quest&#8217;anno, con la nuova linea di processori Helio, la sfida si incentra su prestazioni e feature innovative. Innanzitutto avremo la possibiltà di fare lo SlowMotion in risoluzione FullHD registrando a 480 FPS, riuscendo quindi a raddoppiare gli FPS rispetto alla funzione Moviola di iPhone 6, che registra a 240FPS, giusto per citare uno fra concorrenti. Altra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="A" class="cap"><span>A</span></span>l <strong>Mobile World Congress</strong> di <strong>Barcellona</strong> una delle novità più interessanti è stata la dichiarazione di intenti di <strong>Mediatek</strong>, che con i suoi <strong>processori</strong> vuole contrastare in maniera netta <strong>Qualcomm</strong> e gli <strong>Exynos</strong> di <strong>Samsung</strong>.<br />
<strong>Se la sfida negli anni precedenti è stata sui prezzi, da quest&#8217;anno, con la nuova linea di processori Helio, la sfida si incentra su prestazioni e <em>feature</em> innovative.</strong></p>
<div style="width: 656px" class="wp-caption aligncenter"><img src="http://i.imgur.com/HR0amRi.jpg" alt="HR0amRi" width="646" height="284" /><p class="wp-caption-text">Processore MediaTek</p></div>
<p style="text-align: justify">Innanzitutto avremo la possibiltà di fare lo <strong>SlowMotion in risoluzione FullHD registrando a 480 FPS</strong>, riuscendo quindi a raddoppiare gli FPS rispetto alla funzione Moviola di iPhone 6, che registra a 240FPS, giusto per citare uno fra concorrenti. Altra funzione sempre per quanto riguarda la parte fotografica è l&#8217;<strong>Istant Focus</strong>, che, come si può intuire, permette una messa a fuoco molto più veloce rispetto ai competitor (È stato messo a confronto un sample con il Samsung Note 4, sarebbe stato interessante, invece, un confronto con l&#8217;LG G3, che usa la messa a fuoco tramite laser).<br />
<strong>Le novità riguardano anche i display</strong>, poiché questi processori permettono l&#8217;utilizzo di display a <strong>120Hz</strong>, cioè il doppio rispetto ai 60Hz attuali. Il <em>refresh rate</em> più alto, ci offrirà maggiore fedeltà, ad esempio, nelle panoramiche sulle mappe o nello <em>scrolling</em> di siti internet. Nello stesso ambito, Mediatek ha presentato due nuove tecnologie: <strong>Miravision ClearMotion</strong> e <strong>Miravision Picture Quality</strong>.<br />
ClearMotion permette di visualizzare contenuti multimediali sui dispositivi mobili a 60fps veri, mentre, solitamente, il numero di fps è 30 che dopo il processo di interpolazione vengono raddoppiati, presentando però una qualità minore proprio a causa dell&#8217;interpolazione. Invece Miravision Picture Quality permette di migliorare la riproduzione delle fotografie  sul display mostrando un contrasto ed una qualità nettamente maggiori.<br />
Nella linea Helio troviamo poi due distinzioni. Avremo la <strong>serie X (Xtreme)</strong> e la <strong>serie P (Performance)</strong>. Gli apparecchi della prima serie chiaramente saranno votati al massimo delle prestazioni, soprattutto in ambito multimediale, mentre i secondi cercheranno la chiave di volta per il perfetto bilanciamento di consumi e prestazioni.<br />
Perciò, quest&#8217;ultima metà del 2015 si prefigura in ascesa per Mediatek, che potrebbe dare non pochi problemi a Qualcomm che con il suo 810 non sembra essere davanti a tutti come al solito. Staremo a vedere!</p>
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		<title>YotaPhone 2: lo smartphone doubleface!</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/05/06/yotaphone-2-lo-smartphone-doubleface/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2015 15:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Volete uno smartphone diverso da tutti gli altri? Eccovi YotaPhone 2, seconda generazione di questo progetto nato da una idea dell&#8217;azienda russa Yota. Dispone di due display, uno anteriore Full-Hd e uno posteriore e-ink (per intenderci, come quello degli e-book) con risoluzione qHD da 4,7&#8243;. Questa soluzione permette in molte azioni quotidiane di far scaricare molto meno la batteria poichè il display e-ink se tenuto sempre attivo ha un consumo orario del 2-3%, quindi bassissimo. Sul display secondario possiamo fare un mirroring completo dell’interfaccia utente, quindi un uso normale del telefono, ma in bianco e nero. È presente poi YotaHub, che]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="V" class="cap"><span>V</span></span>olete uno smartphone diverso da tutti gli altri? Eccovi YotaPhone 2, seconda generazione di questo progetto nato da una idea dell&#8217;azienda russa Yota. Dispone di due display, uno anteriore Full-Hd e uno posteriore e-ink (per intenderci, come quello degli e-book) con risoluzione qHD da 4,7&#8243;.</p>
<div id="attachment_2543" style="width: 1210px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/05/YotaPhone2-Press-01-1200-80.jpg"><img class="size-full wp-image-2543" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/05/YotaPhone2-Press-01-1200-80.jpg" alt="YotaPhone 2" width="1200" height="675" /></a><p class="wp-caption-text">YotaPhone 2</p></div>
<p style="text-align: justify">Questa soluzione permette in molte azioni quotidiane di far scaricare molto meno la batteria poichè il display e-ink se tenuto sempre attivo ha un consumo orario del 2-3%, quindi bassissimo. Sul display secondario possiamo fare un mirroring completo dell’interfaccia utente, quindi un uso normale del telefono, ma in bianco e nero. È presente poi YotaHub, che ci permette di scegliere tra la modalità YotaPanel e YotaCover. YotaPanel visualizza le informazioni provenienti da una serie di widget attraverso quattro pannelli personalizzabili. Per ogni pannello possiamo scegliere delle schermate predefinite, per esempio un lettore di ebook o un calendario, oppure possiamo scegliere diversi layout di griglie che possiamo personalizzare con vari widget. Con YotaCover invece, per una maggiore privacy, possiamo far visualizzare sul display e-ink una foto a nostra scelta ed informazioni su chiamate ricevute, messaggi, email e notifiche di app che non possiamo disattivare.</p>
<p style="text-align: justify">
Il display anteriore, invece, è un più classico Amoled da 5 pollici, quindi con neri molto profondi. Il processore che fa girare questo dispositivo è uno Snapdragon 801 di Qualcomm con 4 core a 2.2 GHz aiutato da 2Gb di Ram. 32, invece, i Gb di memoria interna, non espandibili. La fotocamera è &#8220;solo&#8221; una 8 Megapixel e grazie all&#8217;uso del display posteriore permette anche di scattare selfie facilmente, se non si vuole usare la fotocamera anteriore da 2 MegaPixel. La batteria è da 2500 mAh, che non è tantissimo, ma grazie alla combinazione dei due display consente, quasi sicuramente, di arrivare a fine giornata con tranquillità.</p>
<p style="text-align: justify">
Nota dolente dello smartphone è sicuramente il prezzo, molto alto, ma giustificato dalla dotazione e dalle innovazioni di questo telefono.<br />
YotaPhone 2 si trova a 629€ su Amazon.</p>
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		<title>Prova Vintage: Back to 5800XM</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 12:15:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come già da qualche altra parte hanno fatto, nello specifico parlo delle retroprove di Andrea Galeazzi (anche se video), oggi vi voglio parlare di un terminale uscito ben 7 anni fa, il Nokia 5800 XpressMusic. Questo smartphone viene messo in vendita nel 2008 per contrastare l&#8217;iPhone presentato l&#8217;anno prima da Apple. È il primo Nokia touchscreen basato su Symbian S60 (versione dell&#8217;OS usato da Nokia ai tempi). È anche il predecessore dell&#8217;N97 altro smartphone di Nokia di grande successo. La scocca è in plastica ed è presente una banda colorata simil-catarifrangente che segue il profilo del telefono, in blu, rosso o]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="C" class="cap"><span>C</span></span>ome già da qualche altra parte hanno fatto, nello specifico parlo delle retroprove di <strong>Andrea Galeazzi</strong> (anche se video), oggi vi voglio parlare di un terminale uscito ben 7 anni fa, il <strong>Nokia 5800 XpressMusic</strong>. Questo smartphone viene messo in vendita nel 2008 per contrastare l&#8217;iPhone presentato l&#8217;anno prima da Apple. È il primo Nokia <strong>touchscreen</strong> basato su <strong>Symbian S60</strong> (versione dell&#8217;OS usato da Nokia ai tempi). È anche il predecessore dell&#8217;N97 altro smartphone di Nokia di grande successo.</p>
<p>La scocca è in plastica ed è presente una banda colorata simil-catarifrangente che segue il profilo del telefono, in blu, rosso o grigio. Sul retro c&#8217;è la fotocamera da 3.2 Megapixel con doppio flash LED integrato (l&#8217;iPhone all&#8217;epoca non aveva il flash) e <strong>ottiche Carl Zeiss</strong> con autofocus. Sul fronte in alto si trova l&#8217;altoparlante, il sensore di luminosità, il sensore di prossimità, una fotocamera per effettuare le videochiamate grazie alla connessione <strong>UMTS</strong>. È inoltre presente un tasto touch &#8220;XpressMusic&#8221; che permette di entrare subito nella parte multimediale del telefono. Essendo un dispositivo XpressMusic, la parte audio chiaramente è stata studiata bene, e di fianco infatti troviamo 2 speaker Stereo molto potenti. Sono previsti quattro diversi tipi di input di scrittura: QWERTY mini, QWERTY a schermo intero, classica tastiera alfanumerica con scrittura facilitata (T9) e riconoscimento della scrittura manuale.<br />
Proprio in questi giorni sto riutilizzando questo dispositivo, a causa di una defaillance del mio smartphone attuale. Perciò voglio descrivervi che sensazioni si hanno nel riutilizzare un dispositivo ormai superato, ma che all&#8217;epoca era desiderato da molti ed era abbastanza innovativo, anche per la stessa Nokia.</p>
<p>Ebbene, l&#8217;utilizzo al giorno d&#8217;oggi risulta chiaramente mortificante per chi ha già posseduto terminali migliori e avanzati. Ma, nonostante tutto, si può fare praticamente tutto. <strong>Whatsapp</strong> funziona abbastanza bene, è presente l&#8217;app per <strong>Spotify</strong> (servizio di streaming musicale) e attraverso il browser si può andare su Facebook (preferibile rispetto alla app) e visitare le pagine preferite. La connessione, anche se solo 3G è nella media, ma il caricamento dell pagine tramite browser è spesso troppo lento. Il vero limite sta nel <strong>touch resistivo</strong> che non offre certo una elevata precisione, perciò spesso bisogna utilizzare il <strong>pennino</strong> che si trova integrato nella cover posteriore. Altro limite è la <strong>memoria interna</strong> del dispositivo, ma fortunatamente si può utilizzare una microSD per espanderla.</p>
<div id="attachment_2243" style="width: 2242px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/49_Nokia-5800-xpressmusic.jpg"><img class="size-full wp-image-2243" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/49_Nokia-5800-xpressmusic.jpg" alt="Nokia 5800 con stand e pennino in navigazione Internet " width="2232" height="1505" /></a><p class="wp-caption-text">Nokia 5800 con stand e pennino in navigazione Internet</p></div>
<p>Punti di forza sono l&#8217;audio e la batteria.<br />
L&#8217;<strong>audio</strong> è veramente magnifico, i due speaker stereo messi sul lato sinistro dello smartphone producono un suono forte e abbastanza definito, in cui si percepiscono anche i bassi. Uno dei più forti mai sentiti!<br />
La<strong> batteria</strong>, da <strong>1320mAh</strong>, nonostante senta ormai il peso degli anni (passa da quasi tutta carica a scarica, invece di scaricarsi gradualmente), riesce a garantire <strong>24 ore</strong> di utilizzo medio-alto, con messaggi, whatsapp, telefonate e un pò di navigazione internet. Ai tempi non ci sarebbe stato sicuramente il bisogno di caricare lo smartphone ogni giorno.<br />
La fotocamera, invece, fa buoni scatti ed ha un flash abbastanza potente, ciononostante negli scatti con luminosità medio-bassa mostra dei grandi limiti, probabilmente dovuti al software (il cui ultimo aggiornamento risale al 2011)</p>
<p>In conclusione, i passi che sono stati fatti sono enormi dal punto di vista dell&#8217;usabilità e della velocità (in quanto sul 5800 qualche lag c&#8217;è) però garantire per tutti gli smartphone una durata della batteria superiore, o attraverso un maggior amperaggio o attraverso una migliore ottimizzazione, sarebbe auspicabile.</p>
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		<title>GALAXY S6, LA RIVOLUZIONE DISCRETA.</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/04/13/galaxy-s6-la-rivoluzione-discreta/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 11:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la presentazione a Barcellona si avviano alla commercializzazione i grandi protagonisti, analizziamo il più interessante. L&#8217;S6. Perché è il più interessante? Perché segna la svolta di Samsung per il suo Top di gamma. Dopo aver provato ad introdurre lentamente materiali come l&#8217;alluminio sui suoi terminali, iniziando con il Galaxy Alpha (sovraprezzato, e per questo &#8220;quasi-fantasma&#8221; nel mercato) e poi ancor più di recente sul Note 4 e la linea A, porta questi cambiamenti anche sull&#8217;S6. Abbandono della tanto vituperata plastica e passaggio ad alluminio per i bordi, che ricordano un po&#8217; quelli di iPhone. Addio al design cerottato del]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="D" class="cap"><span>D</span></span>opo la presentazione a Barcellona si avviano alla commercializzazione i grandi protagonisti, analizziamo il più interessante. L&#8217;<strong>S6</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Perché è <strong>il più interessante</strong>? <strong>Perché segna la svolta di Samsung per il suo</strong> <strong>Top di gamma</strong>. Dopo aver provato ad introdurre lentamente materiali come l&#8217;alluminio sui suoi terminali, iniziando con il Galaxy Alpha (sovraprezzato, e per questo &#8220;quasi-fantasma&#8221; nel mercato) e poi ancor più di recente sul Note 4 e la linea A, porta questi cambiamenti anche sull&#8217;S6.<br />
<strong>Abbandono della tanto vituperata plastica e passaggio ad alluminio per i bordi, </strong>che ricordano un po&#8217; quelli di iPhone. <strong>Addio al design cerottato del posteriore, per un disegno morbido e allo stesso tempo affilato, grazie all&#8217;uso del vetro per la back cover e della fotocamera sporgente</strong>. Contribuisce alla pulizia delle linee del posteriore anche la scomparsa dello speaker, che passa sul bordo inferiore dello smartphone, finalmente.</p>
<div id="attachment_2348" style="width: 638px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/galaxy-s6-galaxy-s5-atras.jpg"><img class="size-full wp-image-2348" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/galaxy-s6-galaxy-s5-atras.jpg" alt="S6 a sinistra e S5 con design &quot;cerottato&quot; a destra" width="628" height="562" /></a><p class="wp-caption-text">S6 a sinistra e S5 con design &#8220;cerottato&#8221; a destra</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>Spazio, oltre ai materiali nobili, anche ad una nuova versione, l&#8217;Edge, che presenta uno schermo con doppia curvatura ai lati</strong>. Quest&#8217;ultima novità poteva certamente essere sfruttata meglio da Samsung, ad esempio come sul Note Edge, che si limita invece a 2 o 3 funzioni che utilizzano questa innovazione. <strong>Bruttino invece il sensore per i battiti cardiaci, integrato insieme al Flash singolo della fotocamera</strong>.</p>
<div id="attachment_2349" style="width: 1930px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/1_edge_pc.jpg"><img class="size-full wp-image-2349" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/1_edge_pc.jpg" alt="S6 Edge nei colori Oro e Blu" width="1920" height="1026" /></a><p class="wp-caption-text">S6 Edge nei colori Oro e Blu</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>Se dal punto di vista estetico i passi avanti sono stati sostanziali, lo stesso non si può dire per alcune <em>feature</em> presenti su S5 ma eliminate su S6, come, ad esempio, l&#8217;impermeabilità e la memoria espandibile.</strong><br />
L&#8217;impermeabilità probabilmente verrà riportata in gamma attraverso una versione Active (come accadde per S4). Gamma che quindi sarà più frammentata che mai, essendo quasi sicura la versione Mini, e che conterà quindi 4 dispositivi della<strong> famiglia S6 (Flat, Edge, Active e Mini)</strong>.<br />
Si può dire che Samsung ha tratto ispirazione da Apple, purtroppo, per quanto riguarda l&#8217;assenza della memoria espandibile, andando quindi a creare smartphone con 32 o 64 Gb di memoria integrata.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Altra novità è l&#8217;abbandono della piattaforma Qualcomm in favore di quella Exynos, di proprietà Samsung, per il processore</strong>. Abbiamo un <strong>Exynos 7420 con un Quad-core 1.5 GHz Cortex-A53</strong> più un <strong>Quad-core 2.1 GHz Cortex-A57</strong> corredato da <strong>3 GB di RAM</strong>. <strong>L&#8217;Exynos 7420 è quindi un octa-core che sfrutta il processo di produzione a 14 nanometri 3D FinFET, che permette un minor consumo energetico del chip stesso. Lo schermo è una unità Super Amoled da 5,1&#8243; con risoluzione QHD</strong>.<br />
Le novità introdotte giustificano o almeno danno un senso ad <strong>un prezzo più alto del solito, da 739€ per il Flat da 32 Gb fino ai 999€ della versione Edge 64GB</strong>. Quasi sicuramente però i prezzi online subiranno un<strong> rapido calo</strong>, come è accadut<span class="anchor"><a name="cut"></a></span>o per i modelli precedenti.<br />
L&#8217;S6 quindi spazza via il passato e cerca di recuperare il terreno perso con l&#8217;S5, soprattutto a causa del design e della pesantezza della Touchwiz, adesso migliorata proprio per il lancio di S6. Ma <strong>rispetto ad S5 trova concorrenti meno agguerriti, complici gli errori fatti da HTC con l&#8217;M9 e da Qualcomm con il suo Snapdragon 810, che sembrerebbe avere non pochi problemi, e l&#8217;assenza del G4 di LG che sarà lanciato prossimamente</strong>.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/galaxys6-18.0.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2346" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/galaxys6-18.0.png" alt="galaxys6-18.0" width="2040" height="1360" /></a></p>
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		<title>Consigli per gli acquisti capitolo II</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2015 12:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver analizzato la fascia più bassa, passiamo a quella tra i 100 e i 200€. Qui le cose si fanno più difficili, perché in questo differenziale di prezzo sono presenti terminali di fascia bassa e fascia media, ma anche qualche ex-top di gamma aggiornato. I terminali consigliati sono acquistabili in una qualsiasi catena di negozi oppure online su siti consigliati(come Amazon o gli Stockisti) e sono questi (in ordine di prezzo crescente): -Microsoft Lumia 535 -Honor (by Huawei) 3C -Asus Zenfone 5 -Motorola Moto G (II Generazione) -Samsung Galaxy S3 Neo -Nokia Lumia 735 (o 730) Il Lumia 535 si propone]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="D" class="cap"><span>D</span></span>opo aver analizzato la fascia più bassa, passiamo a quella tra i 100 e i 200€. Qui le cose si fanno più difficili, perché in questo differenziale di prezzo sono presenti terminali di fascia bassa e fascia media, ma anche qualche ex-top di gamma aggiornato. I terminali consigliati sono acquistabili in una qualsiasi catena di negozi oppure online su siti consigliati(come Amazon o gli Stockisti) e sono questi (in ordine di prezzo crescente):</p>
<p style="text-align: justify">-Microsoft Lumia 535<br />
-Honor (by Huawei) 3C<br />
-Asus Zenfone 5<br />
-Motorola Moto G (II Generazione)<br />
-Samsung Galaxy S3 Neo<br />
-Nokia Lumia 735 (o 730)</p>
<p style="text-align: justify">Il<strong> Lumia 535</strong> si propone con un display 5&#8243; con risoluzione qHD (960&#215;540) e processore Snapdragon 200 corredato da 1 GB di Ram. A parte i problemi iniziali al touch, che sembrano essere stati risolti, il 535 si presenta come un dispositivo economico ed equilibrato. È presente il flash che va a migliorare un reparto fotografico altrimenti abbastanza scarso, poiché è presente una fotocamera da 5 MegaPixel. Discorso diverso invece per la fotocamera frontale, evidentemente pensata per i selfie, che ha la stessa risoluzione della fotocamere principale, cioè 5 MegaPixel. È disponibile anche in versione Dual Sim ed ha 8Gb di memoria espandibili con MicroSD. È consigliato per chi è alla ricerca di un telefono economico con un display generoso e che non cerca la multimedialità ad ogni costo.</p>
<div id="attachment_2081" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/MicrosoftLumia535.jpg"><img class="size-medium wp-image-2081" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/MicrosoftLumia535-300x150.jpg" alt="Microsoft Lumia 535" width="300" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Microsoft Lumia 535</p></div>
<p style="text-align: justify">SO: Windows Phone 8.1<br />
Prezzi: tra 100 e 120€</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;<strong>Honor 3C</strong> si presenta con un processore MediaTek quad-core da 1.3Ghz corredato da 2 Gb di Ram. Acquistabile solo online per scelta societaria, ha un display 5&#8243; HD ed un comparto multimediale completo, con una fotocamera principale da 8MPx con Flash LED, che permette anche la registrazione di video in Full HD, e la fotocamera frontale da 5Mpx. È un dispositivo Dual Sim con 8 Gb di memoria espandibili con MicroSD. Svetta rispetto al Lumia per i 2Gb di Ram e il display HD.</p>
<div id="attachment_2082" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Honor-3C.jpg"><img class="size-medium wp-image-2082" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Honor-3C-300x300.jpg" alt="Honor 3C" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Honor 3C</p></div>
<p style="text-align: justify">SO: Android 4.2.2 con EMUI (interfaccia personalizzata di Huawei).<br />
Prezzi: intorno a 140€ su Amazon.it</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;<strong>Asus Zenfone 5</strong> anche lui con display 5&#8243; HD ha invece un processore Intel Atom Z2560 dual core da 1.6GHz e 2Gb di Ram. Si pone come antagonista principale del Motorola Moto G, che viene consigliato a destra e a manca essendo il terminale di riferimento per questa fascia. Anche lui, come l&#8217;Honor, monta una fotocamera principale da 8Mpx con flash LED, ma all&#8217;anteriore troviamo una fotocamera da 2Mpx. In compenso però ha 16Gb di memoria integrata espandibili con MicroSD (Bisogna stare attenti quando si effettua l&#8217;acquisto, essendoci più versioni in vendita di questo smartphone. Possono variare sia la Ram che la memoria interna). È Dual Sim, ma è presente anche una versione Single Sim con supporto alla rete LTE che ha anche un processore diverso, lo Snapdragon 400. Questa versione però ha un prezzo molto più elevato, intorno ai 250€.</p>
<div id="attachment_2083" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/asus_zenfone5.jpg"><img class="size-medium wp-image-2083" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/asus_zenfone5-300x195.jpg" alt="Asus Zenfone 5" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Asus Zenfone 5</p></div>
<p style="text-align: justify">SO:Android 4.4 con ZenUI (interfaccia personalizzata di Asus).<br />
Prezzi: tra i 150 e i 180€</p>
<p style="text-align: justify">Il <strong>Moto G 2014</strong>, come detto prima, viene preso come riferimento per questa fascia, soprattutto per merito del modello 2013. Ha un display 5&#8243; HD e troviamo a bordo un processore Qualcomm Snapdragon 400 quad-core da 1.2GHz e 1 GB di Ram, uno in meno dei concorrenti sopra citati. Il vantaggio del Moto G è che fa girare Android Stock, quasi senza personalizzazioni proprietarie, come avviene sui Nexus. Ha una fotocamera posteriore da 8Mpx con flash LED che registra video ad una risolzione massima di 720p. La fotocamera anteriore è da 2Mpx. È acquistabile in versione Single Sim o Dual Sim e con tagli di memoria da 8 a 16 Gb espandibili con MicroSD. Encomiabile il lavoro svolto da Motorola per gli aggiornamenti, essendo garantito l&#8217;aggiornamento a Lollipop.</p>
<div id="attachment_2084" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Motorola-Moto-G-2014-LTE.jpg"><img class="size-medium wp-image-2084" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Motorola-Moto-G-2014-LTE-300x173.jpg" alt="Moto G 2014" width="300" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Moto G 2014</p></div>
<p style="text-align: justify">SO:Android 4.4 (aggiornabile a Lollipop)<br />
Prezzi: tra i 160 e i 190€</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;<strong>S3</strong>, terminale top di gamma del 2012, può campare un altro pò. Questo deve aver pensato Samsung mettendo in vendita una versione aggiornata di questo smartphone. L&#8217;aggiornamento ha riguardato il processore, adesso un Qualcomm Snapdragon 400 quad-core da 1.4GHz, e la Ram, che è stata portata a 1,5GB. Il display è un 4,8&#8243; HD Super Amoled, proprio come l&#8217;S3, e la fotocamera rimane da 8Mpx con Flash LED e registrazione in FullHD. Il modulo fotocamera frontale è invece da 2MPx. Disponibile solo in versione Single Sim e con memoria integrata da 16Gb espandibile con MicroSD, presenta il classico design dell&#8217;S3, che non è stato toccato.</p>
<div id="attachment_2085" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Samsung-S3-Neo.jpg"><img class="size-medium wp-image-2085" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Samsung-S3-Neo-300x300.jpg" alt="Samsung S3 Neo" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Samsung S3 Neo</p></div>
<p style="text-align: justify">SO: Android 4.4 KitKat con TouchWiz (interfaccia personalizzata di Samsung)<br />
Prezzi: tra i 170 e i 200€</p>
<p style="text-align: justify">Il <strong>Nokia Lumia 730 o 735</strong> si può trovare poco sotto i 200€ ed è caratterizzato da un display 4,7&#8243; HD di tipo Oled. Il processore è lo Snapdragon 400 in versione 1.2GHz e ha a supporto 1GB di Ram. Le differenze tra 730 e 735 sono minime, il primo è Dual Sim e non ha connettività LTE, mentre il secondo è Single Sim LTE. Montano una fotocamera posteriore da 6,7 MPx con Flash LED e registrazione video FullHD. La fotocamera frontale è una 5MPx con ottica grandangolare perfetta per i selfie ( per chi li vuole fare). Ha 8Gb di memoria interna espandibili con MicroSD.</p>
<div id="attachment_2086" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Nokia-Lumia-730-e-735.jpg"><img class="size-medium wp-image-2086" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Nokia-Lumia-730-e-735-300x150.jpg" alt="Nokia Lumia 730 e 735" width="300" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Nokia Lumia 730 e 735</p></div>
<p style="text-align: justify">SO: Windows Phone 8.1<br />
Prezzi: intorno ai 200€</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Come potete vedere dalle descrizioni, in questa fascia c&#8217;è un sostanziale appiattimento intorno a delle caratteristiche standard. Quasi tutti montano Snapdragon 400, si varia da 1 Gb a 2 Gb di Ram. Quindi come effettuare la scelta?</strong><br />
Si può scremare la lista in base al prezzo che si vuole spendere e poi scegliere in base al design, perché <strong>con questi smartphone si cade quasi sempre in piedi</strong>. Gli aggiornamenti futuri sono garantiti su Motorola e I Windows Phone, metre gli altri smartphone potrebbero non ricevere altri aggiornamenti. A questo punto che dirvi, se non: <strong>Buoni Acquisti!</strong></p>
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		<title>Tizen by Samsung: serve davvero un altro sistema operativo?</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/11/tizen-by-samsung-serve-davvero-un-altro-sistema-operativo/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2015 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[sistema operativo]]></category>
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		<description><![CDATA[In un panorama sempre più saturo di sistemi operativi, Samsung annuncia la commercializzazione (per il momento venduto solo in India, paese in cui viene anche prodotto) dello Z1, tra l&#8217;altro nome molto originale (citofonare Sony), con Tizen OS. Tizen OS è un sistema linux based che dovrebbe essere performante anche con caratteristiche hardware non elevate. Inoltre, l&#8217;interfaccia rimane molto simile alla personalizzazione Samsung di Android, la Touchwiz. Di recente Samsung ha annunciato che utilizzerà il suo nuovo SO anche sulle sue Smart Tv e, in futuro, lavatrici e altri elettrodomestici, in modo da creare una gamma di prodotti che utilizzano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>n un panorama sempre più saturo di sistemi operativi, <strong>Samsung annuncia la commercializzazione (per il momento venduto solo in India, paese in cui viene anche prodotto) dello Z1, tra l&#8217;altro nome molto originale (citofonare Sony), con Tizen</strong> OS. Tizen OS è un sistema linux based che dovrebbe essere performante anche con caratteristiche hardware non elevate. Inoltre, l&#8217;interfaccia rimane molto simile alla personalizzazione Samsung di Android, la Touchwiz. <strong>Di recente Samsung ha annunciato che utilizzerà il suo nuovo SO anche sulle sue Smart Tv e, in futuro, lavatrici e altri elettrodomestici, in modo da creare una gamma di prodotti che utilizzano lo stesso software</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ma se ne sentiva davvero il bisogno?</p>
<p style="text-align: justify">Ovviamente più scelta si ha e meglio è, ma negli ultimi tempi molti altri hanno provato a distanziarsi dalle scelte comuni, come per esempio Jolla con Sailfish OS, la stessa BlackBerry di cui abbiamo parlato qualche articolo fa, con scarsi risultati. <strong>Perciò, perché buttarsi in una nuova avventura così rischiosa, quando già ai tempi BADA (vecchio OS sviluppato e usato da Samsung sulla linea Wave) fu lasciato morire?</strong></p>
<p style="text-align: justify">È presto detto. Samsung, vorrebbe fare un po&#8217; come Apple e usare il suo OS <strong>per vendere soprattutto i suoi servizi, come Cloud e Store, e per lanciare un avvertimento a Google</strong>, che se dovesse fare qualche mossa azzardata, sia commercialmente (ricordiamo l&#8217;acquisto di Motorola e poi la vendita a Lenovo) che con Android, perderebbe il miglior alleato. Alleato che però grazie ad Android ha raggiunto l&#8217;apice nel settore smartphone. Proprio per questo Samsung ha annunciato di non voler abbandonare Android, ma anzi, perseguirà la via, già iniziata con gli smartwatch che montano Tizen, di una interazione avanzata tra i due sistemi operativi.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/Z1-vs-A3.jpg"><img class="wp-image-1667 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/Z1-vs-A3-300x168.jpg" alt="Z1 vs A3" width="321" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Ma si sa, spesso le parole non sono seguite dai fatti, e forse in questo 2015 capiremo che intenzioni ha Samsung. <strong>Aspettiamo la presentazione del Galaxy S6 e vedremo se, come alcun rumor non ufficiali affermano, ci saranno due versioni, una con Android e l&#8217;altra con Tizen</strong>. Molto probabilmente tutto ciò non avverrà ma se così dovesse essere la strada potrebbe essere tracciata e sarebbe la coesistenza dei due SO oppure l&#8217;abbandono di Android.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cinafonini: dalla clonazione alla dominazione!</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/06/cinafonini-dalla-clonazione-alla-dominazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2015 08:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla fine degli anni 2000 si è sviluppata in Europa, soprattutto in Italia, la mania dei cinafonini. All&#8217;inizio, ma anche oggi, si è sviluppato il mercato di questi terminali perché clonavano e clonano l&#8217;estetica e talvolta anche il software dei vari telefonini e smartphone più venduti. Tra i primi a subire la clonazione furono la Nokia e ovviamente gli iPhone, cioè i cellulari più venduti all&#8217;epoca. Basti pensare ai cloni dei Nokia E71, N97, N95 ed altri ancora e ai primi Cect, che clonavano l&#8217;iPhone 3G. Tenuto conto che i cloni continuano ad essere prodotti, anche se sono cambiati i modelli]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="D" class="cap"><span>D</span></span>alla fine degli anni 2000 si è sviluppata in Europa, soprattutto in Italia, la mania dei <strong>cinafonini</strong>. All&#8217;inizio, ma anche oggi, si è sviluppato il mercato di questi terminali perché clonavano e clonano l&#8217;estetica e talvolta anche il software dei vari telefonini e smartphone più venduti. <strong>Tra i primi a subire la clonazione furono la Nokia e ovviamente gli iPhone</strong>, cioè i cellulari più venduti all&#8217;epoca. Basti pensare ai cloni dei Nokia E71, N97, N95 ed altri ancora e ai primi Cect, che clonavano l&#8217;iPhone 3G.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/cinafonini-2.png"><img class=" wp-image-1547 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/cinafonini-2-300x225.png" alt="cinafonini 2" width="325" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Tenuto conto che i cloni continuano ad essere prodotti, anche se sono cambiati i modelli da clonare, alcune aziende cinesi si sono distinte. <strong>Parliamo di Huawei, Xiaomi, Meizu, Oppo e One Plus</strong>. Ebbene, perché si sono distinte dalle altre? Come ci sono riuscite? La strada per il successo non è stata semplice, ma si può certamente dire che i prezzi concorrenziali e nettamente più bassi dei marchi blasonati hanno aiutato molto, senza ovviamente rinunciare alla qualità. Xiaomi, Meizu e Oppo hanno puntato molto sulla personalizzazione dei loro sistemi operativi, basati comunque su Android, rispettivamente MIUI, FlyMe OS e Color OS. Tutti molto colorati e personalizzati rendono sicuramente gli smartphone di queste aziende più accattivanti. <strong>Inoltre non disdegnano la fascia bassa del mercato e hanno recentemente presentato le loro proposte per questo settore</strong>: Xiaomi Redmi 2, Meizu M1 e Oppo Mirror 3 che comunque hanno hardware di tutto rispetto con processori quadcore o octacore di Qualcomm o Mediatek e con un minimo di 1 GB di Ram. Huawei ha cominciato prima di tutte le altre a farsi un nome anche nei mercati smartphone europei, soprattutto grazie al Vodafone Ideos, che era proprio un modello Huawei. Subito dopo ha cominciato la commercializzazione dei suoi prodotti in Europa ufficialmente, tra i più innovativi l&#8217;Ascend P6, all&#8217;epoca il più sottile al mondo. Anche Huawei ha intrapreso la strada della personalizzazione del sistema operativo con la sua Emotion UI che ricorda molto iOS come funzionalità.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/cinafonini-3.png"><img class="wp-image-1548 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/cinafonini-3-300x168.png" alt="cinafonini 3" width="329" height="184" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Diverso il caso di OnePlus, che nel 2014 ha lanciato il suo primo e per il momento unico smartphone, il One, diventato famoso per molti motivi. Prima di tutto la modalità di acquisto che, tuttora, impedisce di comprare direttamente il telefono. <strong>Infatti l&#8217;acquisto è possibile solo se si ha un invito che si può ricevere da altri acquirenti oppure dalla casa madre stessa</strong>. Il sistema di acquisto è nato perché si prevedeva una richiesta elevata per il telefono, che puntualmente è avvenuta, essendo basso il prezzo richesto a fronte di caratteristiche da top di gamma. Il sistema operativo a differenza degli altri non è modificato in casa, ma è la famosa CyanogenMod, sistema operativo basato su Android di cui riprende quasi totalmente le fattezze, ma andando ad aggiungere alcune interessanti funzionalità di modding.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/cinafonini-4.png"><img class=" wp-image-1549 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/cinafonini-4-300x168.png" alt="cinafonini 4" width="338" height="189" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Come non citare poi Lenovo, che produce oltre agli smartphone anche tablet e pc, che l&#8217;anno scorso ha acquistato Motorola da Google, andando così ad accrescere le sue quote di mercato globali</strong>. Perciò, come si evince, la chiave di volta per arrivare al successo è stata il prezzo concorrenziale dei primi modelli lanciati dalle case, che però adesso iniziano a diventare un pò più costosi, a fronte comunque di una migliore ricercatezza di alcuni prodotti e di un continuo rinnovamento. Riusciranno nel 2015 a crescere ancora e magari a spodestare le grandi case dal trono?</p>
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		<title>I nuovi smartphone</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 16:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 2014 è stato un anno di cambiamenti anche per gli smartphone, basti pensare agli iPhone 6 e 6 Plus o al Note Edge, processori a 64 bit come lo Snapdragon 410 della Qualcomm o l’A7 dell’iPhone 5S. Ma cosa possiamo aspettarci dal 2015? In ambito Windows Phone, si sta creando una certa aspettativa nei confronti di Microsoft Mobile, cioè la divisione mobile di Microsoft venutasi a creare dopo l’acquisto della divisione Devices &#38; Services di Nokia, in quanto il primo dispositivo, Lumia 535, non è certo un top di gamma ma uno smartphone a buon mercato, che però non]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>l 2014 è stato un anno di cambiamenti anche per gli smartphone, basti pensare agli iPhone 6 e 6 Plus o al Note Edge, processori a 64 bit come lo Snapdragon 410 della Qualcomm o l’A7 dell’iPhone 5S. Ma cosa possiamo aspettarci dal 2015?</p>
<p>In ambito Windows Phone, si sta creando una certa aspettativa nei confronti di <strong>Microsoft Mobile</strong>, cioè la divisione mobile di Microsoft venutasi a creare dopo l’acquisto della divisione Devices &amp; Services di Nokia, in quanto il primo dispositivo, <strong>Lumia 535</strong>, non è certo un top di gamma ma uno smartphone a buon mercato, che però non è stato in grado di porsi al livello dei precedenti entry level Nokia Lumia, complice una ottimizzazione poco curata che ha causato problemi agli utenti.<br />
Quindi ci si aspetta un nuovo top di gamma che vada magari a sostituire il Lumia 1520, ormai sul mercato da oltre un anno, o anche a migliorare il 930, che ha alcune carenze come la schermata glance assente e una durata della batteria non tra le migliori. Ma anche per non lasciare troppo terreno agli avversari, essendo Microsoft in Europa sola contro Android e iOS, data la non commercializzazione di HTC One M8 nel vecchio continente e la mancanza totale di altre proposte High-End da parte di altri produttori. Tutto ciò si spera prima dell’uscita della versione mobile di <strong>Windows 10</strong>, prevista per il secondo semestre dell’anno.</p>
<p>Per quanto riguarda Android entro i primi 6 mesi dell’anno vedremo molto probabilmente il <strong>Galaxy S6</strong>, che ha l’arduo compito di ri-entusiasmare gli acquirenti rimasti delusi dal <strong>Galaxy S5</strong>, ottimo terminale che è si riuscito a migliorare il <strong>Galaxy S4 </strong>dal punto di vista delle prestazioni aggiungendo plus come l’impermeabilità, ma che dal punto di visto estetico ha lasciato molti utenti perplessi soprattutto per il design a “cerotto” della parte posteriore dello smartphone. Molti rumor come al solito girano intorno all’S6, che potrebbe avere, come il Note 4, una versione con schermo laterale denominata Edge,  la scocca laterale in alluminio e forse uno schermo ancora più grande dell’attuale, già abbastanza grande, 5.1 pollici.</p>
<p>Sicuramente ci sarà il <strong>Flex 2 </strong>di <strong>LG</strong> appena presentato al <strong>CES </strong>di Las Vegas, con processore <strong>Snapdragon Octacore 810 a 64 bit </strong>(il primo a montarlo) e 2 o 3 GB di memoria RAM a seconda del modello (16gb o 32gb di memoria utente). Punti cardine di questo smartphone, ripresi e migliorati rispetto alla prima versione, il <strong>display curvo </strong>e la <strong>vernice autoriparante </strong>per la cover posteriore, capace di far scomparire i graffi dovuti all&#8217;uso quotidiano. Il display curvo, per quanto possa essere sbalorditivo, è molto probabilmente inutile, in quanto non ci si può aspettare una immersività maggiore rispetto agli altri dispositivi nell&#8217;uso quotidiano. Perciò il vero flagship di LG sarà <strong>G4</strong> che dovrebbe avere hardware e software simile al G Flex 2 ma con display <strong>QHD</strong> (da non confondere con lo standard qHD) e 3 gigabyte di RAM.</p>
<p>Sicuramente ci saranno <strong>Sony </strong>e <strong>HTC </strong>con i loro dispositivi top di gamma. Per Sony ci sarà <strong>Z4</strong>, magari nelle versioni normali e Compact e perché no anche Z4 ultra, che sforerebbe nel segmento di mercato dei phablet se dovesse confermare le dimensioni del predecessore uscito ormai più di un anno fa. Probabilmente vedremo anche Z5, poiché la casa giapponese ha adottato una politica aggressiva aggiornando la sua line-up ogni 6 mesi.<br />
HTC invece dovrebbe presentare il successore di <strong>One M8</strong>, tra l&#8217;altro disponibile (solo in USA, scelta che non condivido) anche con Windows Phone, da cui ci si aspetta un <strong>miglioramento nel comparto fotocamera</strong>, che è un passo indietro rispetto agli altri competitor, e il rispetto della tradizione nel design e materiali.<br />
Verosimilmente monteranno tutti il nuovo processore  Qualcomm Snapdragon 810 oppure la versione 805 sempre della Qualcomm, dato il trend delle case produttrici che ormai adottano quasi tutte, tranne Huawei e qualche altra, le CPU della azienda statunitense.</p>
<p>Apple, invece, avendo presentato di recente i suoi dispositivi di punta, <strong>iPhone 6 </strong>e<strong> 6 Plus</strong>, rompendo col passato e creando così degli smartphone più grandi, potrebbe riproporre un iPhone con schermo da <strong>4 pollici </strong>per non scontentare la clientela ormai fidelizzata, mantenendo lo stesso hardware dei fratelli maggiori. Ma si tratta solo di rumors, le reali possibilità sono molto basse.</p>
<p>Il 2015 quindi non si configura come anno di novità stupefacenti dato il livello ormai molto elevato raggiunto per le tecnologie che riguardano gli smartphone. Resta solo da capire chi predominerà nel mercato e se le aziende che propongono smartphone di qualità a prezzi più bassi, come <strong>Wiko </strong>o <strong>Honor </strong>(sottobrand di Huawei) riusciranno a rubare acquirenti ai marchi più blasonati.<br />
Voi cosa ne pensate?<br />
Commentate e Condividete</p>
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