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	<title>Torquemada &#187; Serie A</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>Undici campioni inaspettati. Le sorprese della Serie A</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 14:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Samarini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi li ha presi al fantacalcio ha fatto sicuramente degli affari. Poco considerati all&#8217;inizio della stagione o addirittura sconosciuti, questi 11 giocatori hanno stupito tutti affermandosi come e più dei (pochi) campioni della Serie A. Eh sì, perché era facile immaginare che tra i “toppleier” del campionato ci sarebbero stati i vari Tevez, Higuain, Icardi, Pogba; un po&#8217; meno scommettere su Zappacosta o Valdifiori. Consapevole che le classifiche fanno sempre discutere, ho cercato di creare una formazione coerente ed equilibrata (non tre punte e tre trequartisti, per intenderci) con quelli che all&#8217;asta di settembre del fantacalcio valevano 4 crediti o]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " lang="it-IT"><strong><span title="C" class="cap"><span>C</span></span>hi li ha presi al fantacalcio ha fatto sicuramente degli affari</strong>. Poco considerati all&#8217;inizio della stagione o addirittura sconosciuti, questi 11 giocatori hanno stupito tutti affermandosi come e più dei (pochi) campioni della Serie A. Eh sì, perché era facile immaginare che tra i “toppleier” del campionato ci sarebbero stati i vari Tevez, Higuain, Icardi, Pogba; un po&#8217; meno scommettere su Zappacosta o Valdifiori.</p>
<p lang="it-IT">Consapevole che le classifiche fanno sempre discutere, <strong>ho cercato di creare una formazione coerente ed equilibrata</strong> (non tre punte e tre trequartisti, per intenderci) con quelli che all&#8217;asta di settembre del fantacalcio valevano 4 crediti o poco più e ora sono abbondantemente in doppia cifra.<strong> Fa piacere che molti di loro siano giovani e una buona metà sia italiana</strong>: buone notizie per la Nazionale?</p>
<p lang="it-IT">Per cui, detto che <strong>il modulo è un 4-3-1-2</strong> offensivo, ma non troppo, vediamo chi sono i magnifici 11:</p>
<p lang="it-IT"><strong>MARCO SPORTIELLO</strong></p>
<p lang="it-IT">In porta va il giovanissimo estremo dell&#8217;Atalanta, classe 1992. Lanciato da subito come titolare, il portierino non ha fatto rimpiangere Consigli, ceduto al Sassuolo nel mercato estivo. Prestazioni sempre positive e una media voto invidiabile: se continua così, tra qualche anno la porta della Nazionale sarà sua (Buffon permettendo).</p>
<p lang="it-IT"><strong>DAVIDE ZAPPACOSTA</strong></p>
<p lang="it-IT">Che terzino! Corre tantissimo, crossa anche di più, e ora ha pure cominciato a segnare. Non è un caso che questo ragazzo del &#8217;92, cresciuto molto grazie all&#8217;esperienza in Serie B con la maglia dell&#8217;Avellino, sia da tempo nel mirino delle grandi squadre. Vista la carenza di laterali difensivi di livello, è probabile che in estate qualcuno lo porti via da Bergamo.</p>
<p lang="it-IT"><strong>DANIELE RUGANI</strong></p>
<p lang="it-IT">Uno dei talenti più luccicanti del prodigioso Empoli di Sarri, squadra che punta forte sui giovani: lui è un classe 1994 e non va mai in panchina! Ha tutte le qualità per diventare uno dei centrali più forti della Serie A. La Juventus lo ha già preso per l&#8217;anno prossimo, un motivo ci sarà.</p>
<p lang="it-IT"><strong>ALESSIO ROMAGNOLI</strong></p>
<p lang="it-IT">Meno pubblicizzato di Rugani, è un altro giovane centrale di grande prospettiva. Se la Sampdoria sta facendo il suo migliore campionato da anni a questa parte è anche merito suo. Gioca sempre e gioca bene: la Roma, che ne possiede il cartellino, farebbe bene a tenerlo d&#8217;occhio.</p>
<p lang="it-IT"><strong>BRUNO PERES</strong></p>
<p lang="it-IT">Brasiliano classe &#8217;90, velocissimo, si fa notare da tutti con un gol strepitoso nel derby contro la Juventus, dopo una galoppata infinita. In crescita costante, è uno dei giocatori di cui il Torino non può proprio fare a meno. Ok, anche lui, come Zappacosta, è un terzino destro: faremo finta di nulla e lo metteremo dall&#8217;altra parte.</p>
<p lang="it-IT"><strong>ALLAN</strong></p>
<p lang="it-IT">Non una sorpresa assoluta il brasiliano del &#8217;91, che già l&#8217;anno scorso aveva fatto vedere qualità interessanti. Però nessuno o quasi se lo aspettava a questi livelli: nelle ultime partite ha fatto davvero il fenomeno, dominando il centrocampo. Perfetto uomo d&#8217;equilibrio, che spezza l&#8217;azione avversaria ma che sa anche far ripartire i suoi.</p>
<p lang="it-IT"><strong>MIRKO VALDIFIORI</strong></p>
<p lang="it-IT">Il regista della nostra squadra è un altro empolese. Non giovanissimo (&#8217;86), è nel pieno della sua maturità. Si è fatto le ossa in tanti anni di C e B, visto che nessuno gli ha mai regalato niente. Oggi non sbaglia una giocata.</p>
<p lang="it-IT"><strong>FELIPE ANDERSON</strong></p>
<p lang="it-IT">Molti lo avevano già bollato come “bidone”, nonostante sia solo un &#8217;93. Alla Lazio si chiedevano se i soldi, non pochi, spesi per ingaggiarlo non fossero stati buttati. E invece, dal nulla, il brasiliano ha cominciato a segnare e a far segnare: con le dovute proporzioni, in alcune situazioni sembrava di vedere Cristiano Ronaldo. Noi lo useremo a centrocampo, si dovrà sacrificare un po&#8217;.</p>
<p lang="it-IT"><strong>FRANCO VAZQUEZ</strong></p>
<p lang="it-IT">Il nostro trequartista non poteva che essere <em>El Mudo</em> (&#8217;89) del Palermo. Straordinario il suo campionato finora, con gol e assist a ripetizione. Ogni volta che tocca il pallone può inventare qualcosa di bello. Giocherà con la nostra nazionale, <em>muy bien</em>.</p>
<p lang="it-IT"><strong>PAULO DYBALA</strong></p>
<p lang="it-IT">Che dire? Questo è un fenomeno. Lo aiuta la vicinanza di Vazquez, ma le qualità dell&#8217;argentino classe &#8217;93 sono immense. Dopo un campionato anonimo in B (soli 4 gol), sboccia all&#8217;improvviso e lascia tutti a bocca aperta. Io non l&#8217;ho ancora chiusa.</p>
<p lang="it-IT"><strong>GREGOIRE DEFREL</strong></p>
<p lang="it-IT">Il Cesena retrocederà, ma guadagnerà di sicuro una bella cifra dalla cessione di questo francesino del 1991, veloce e tecnico, che sta imparando anche a segnare. Una promessa per il futuro ma anche una delle poche certezze del presente cesenate.</p>
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		<title>Le Lun’Interviste: Francesco Repice</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 14:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco La Luna]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cristo si è fermato a Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; La sua voce ha accompagnato tante generazioni, tanti viaggiatori e soprattutto tante persone innamorate di quella meravigliosa trasmissione che è Tutto il Calcio Minuto per Minuto, storico programma RadioRai che, da più di cinquantacinque anni, è al servizio dei calciofili dello stivale: stiamo parlando di Francesco Repice, che si è gentilmente concesso ai nostri microfoni e che ringraziamo ancora per la disponibilità dimostrata: La sua esperienza nel mondo del giornalismo dopo tanti anni di Tutto il Calcio Minuto per Minuto. Dopo tanti anni di Tutto il Calcio si continua a stare là, e se qualcuno ancora ci ascolta bontà]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="first-child "><span title="L" class="cap"><span>L</span></span>a sua voce ha accompagnato tante generazioni, tanti viaggiatori e soprattutto tante persone innamorate di quella meravigliosa trasmissione che è Tutto il Calcio Minuto per Minuto, storico programma RadioRai che, da più di cinquantacinque anni, è al servizio dei calciofili dello stivale: stiamo parlando di Francesco Repice, che si è gentilmente concesso ai nostri microfoni e che ringraziamo ancora per la disponibilità dimostrata:</p>
<p><b>La sua esperienza nel mondo del giornalismo dopo tanti anni di <i>Tutto il Calcio Minuto per Minuto.</i></b></p>
<p>Dopo tanti anni di <i>Tutto il Calcio</i> si continua a stare là, e se qualcuno ancora ci ascolta bontà sua, non possiamo far altro che ringraziarlo; quando avevo più o meno la tua età volevo fortemente fare questa cosa, molti mi prendevano per folle, ma con tanta abnegazione e qualche colpo di fortuna siamo arrivati dove siamo ora e non possiamo lamentarci.</p>
<p><b>Come ha trovato Cosenza rispetto all’ultima volta e quanto le manca?</b></p>
<p>Non mancavo da tantissimo, ma è sempre un’emozione immensa, poi essere premiati in un posto dove sei cresciuto, conosco Corso Telesio [il Centro Storico, ndr] gradino per gradino, sanpietrino per sanpietrino, pensare che si stava lì a giocare a pallone e trovarsi a ricevere un premio per la carriera è un’emozione considerevole.</p>
<p><b>Che emozione è stata lavorare con gente come Ciotti e Ameri?</b></p>
<p>È stata una gran paura, una gran paura di sbagliare, dire una parola più del dovuto, di non intervenire al momento giusto, non erano personaggi che te la mandavano a dire, ciò che pensavano lo dicevano, ma è stata anche una gran fortuna, stare nella stessa redazione di Sandro Ciotti è una cosa che non so quanti possano raccontare.</p>
<p><b>Un ricordo di Alfredo Provenzali, un uomo che è stato icona di <i>Tutto il Calcio.</i></b></p>
<p>La nobiltà assoluta della Radio, per modestia, umiltà, grandezza, capacità di stare al microfono, e soprattutto un mio grande amico, appassionato di pesca come me, ragion per cui i discorsi non vertevano mai né sulla professione né sul calcio, ma solo sulla nostra passione comune: un grande amico, mi manca tanto.</p>
<p><b>Purtroppo ci tocca anche parlare di calcio, almeno un po’: la Juventus sta scappando, soprattutto grazie a Pogba. Cosa pensa di questo giocatore?</b></p>
<p>Si tratta di un fenomeno, di un giocatore totale e fortissimo, purtroppo non credo resterà a Torino ma andrà al Real Madrid, ma è un discorso più generale, nessun club italiano può permettersi cifre come quelle offerte dai club esteri.</p>
<p><b>La Roma sta arrancando, come dovrebbe agire sul calciomercato?</b></p>
<p>La Roma non deve comprare nessuno, anzi ha combattutto la sfortuna perché tra i problemi di Strootman, quelli di Castan e quelli di Maicon è riuscita comunque a mantenersi in linea di galleggiamento, fino a quando si è là e si recupera qualche giocatore importante, come Keita che tornerà vista l’eliminazione tramite sorteggio del Mali dalla Coppa d’Africa, spero che la Roma risalga perché manca tanto alla piacevolezza della Serie A.</p>
<p><b>Cosa si augura per la squadra della propria città?</b></p>
<p>Non so cosa dire, perché mi sembra che tutti gli sforzi vengano vanificati da tante difficoltà che si mettono davanti al cammino di questi club, difficoltà che sono peraltro anche di natura extracalcistica, non riesco a capire come altre realtà, magari grandi come Cosenza ma site in altre regioni – Marche, Emilia, Toscana, riescano ad affrontare i massimi livelli del calcio e qui questo non accade. Non trovo la chiave di questo rebus, spero che chi di dovere riesca a farlo.</p>
<p>Ph: Maria Celeste Cupo</p>

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<a href='http://www.torquemada.eu/2015/02/13/le-luninterviste-francesco-repice/repice2/'><img width="150" height="150" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/repice2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="repice2" /></a>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Si salvi chi può! (dalla Serie B)</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 13:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Samarini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come è normale, ogni giorno fiumi di inchiostro vengono versati sul testa a testa per lo scudetto tra Juventus e Roma (scontro che, a mio parere, ha preso una piega decisiva nelle ultime giornate&#8230;) e sulla grande ammucchiata di squadre che battagliano per entrare nelle coppe europee (e qui ogni pronostico sarebbe più che azzardato). C&#8217;è invece poca attenzione sulla lotta per la salvezza, che mai come quest&#8217;anno sembra essere povera di spunti interessanti. Al termine del girone d&#8217;andata penso che ci siano elementi di giudizio sufficienti per lanciarmi in qualche previsione, sperando di non essere miseramente smentito dai fatti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " lang="it-IT" style="text-align: justify;"><span title="C" class="cap"><span>C</span></span>ome è normale, ogni giorno fiumi di inchiostro vengono versati sul <strong>testa a testa per lo scudetto tra Juventus e Roma</strong> (scontro che, a mio parere, ha preso una piega decisiva nelle ultime giornate&#8230;) e sulla grande ammucchiata di squadre che battagliano per entrare nelle <strong>coppe europee</strong> (e qui ogni pronostico sarebbe più che azzardato). C&#8217;è invece <strong>poca attenzione sulla lotta per la salvezza</strong>, che mai come quest&#8217;anno sembra essere povera di spunti interessanti. Al termine del girone d&#8217;andata penso che ci siano elementi di giudizio sufficienti per lanciarmi in qualche previsione, sperando di non essere miseramente smentito dai fatti.</p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;">Il basso livello ormai raggiunto dal campionato di Serie A ha fatto sì che la fatidica “quota salvezza” sia drasticamente scesa sotto i canonici 40 punti. <strong>Venti squadre nel massimo campionato sono decisamente troppe</strong>: ogni anno almeno un paio di compagini si dimostrano non all&#8217;altezza della categoria, finendo staccatissime da tutte le altre. Lo scorso anno il Sassuolo si è salvato racimolando la miseria di 34 punti e le proiezioni per quest&#8217;anno non fanno sperare in nulla di meglio, visto che al giro di boa la quota salvezza è ferma a soli 18 punti (quelli del Chievo quartultimo). Ecco cosa penso delle squadre che occupano le ultime posizioni in classifica, consapevole che altri club, oggi tranquilli, potrebbero rimanere invischiati in fondo al gruppo dopo qualche risultato negativo.</p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;"><strong>CESENA</strong> (9 punti)</p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;">La squadra materasso del campionato. Nonostante il sostegno di un grande pubblico, il Cesena si è presentato ai nastri di partenza con un <strong>organico ampiamente inadeguato</strong> per la categoria: vani, per ora, i tentativi di rimediare in corsa, con l&#8217;ingaggio di un presunto bomber come <strong>Hugo Almeida</strong>, addirittura già ai saluti dopo una manciata di partite e zero goal. Probabilmente era svincolato per un motivo. La squadra, che ha vinto una sola partita, chiuderà all&#8217;ultimo posto. <strong>ULTIMI</strong>.</p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;"><strong>PARMA</strong> (9 punti)</p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;">I gialloblu rischiano seriamente di fare un testa-coda riuscito a pochi: dal posto in <strong>Europa League</strong> conquistato sul campo la scorsa primavera, poi sfumato per questioni fiscali, alla <strong>Serie B</strong> nel giro di un anno. Ricordo solo un caso simile, quello del Chievo Verona 2006/2007: dopo lo scandalo di Calciopoli, i clivensi si ritrovarono a disputare il turno preliminare di Champions League, da cui uscirono sconfitti. Dopo l&#8217;immediata eliminazione anche in Coppa UEFA, la stagione proseguì nel peggiore dei modi, concludendosi con una inaspettata retrocessione. Il Parma di quest&#8217;anno <strong>ha pagato il disimpegno dell&#8217;ex presidente Ghirardi</strong>, disgustato dal trattamento riservatogli dalla giustizia sportiva. Ne è seguito un grande caos, tra annunci e smentite sull&#8217;acquisto della società: pare che il nuovo presidente sarà l&#8217;albanese <strong>Rezart Taçi</strong>. La dirigenza è attivissima sul mercato per cercare di porre rimedio ad una situazione ormai disperata, con soli 9 punti all&#8217;attivo (sarebbero 10, ma c&#8217;è una penalizzazione di un punto). Già messi a segno un paio di colpi in entrata (Nocerino e Gonzalez), si parla ora di operazioni di alto profilo, almeno per la situazione del Parma: nomi come Rodriguez (dall&#8217;Ateltico Madrid) e Varela (dal Porto) non lasciano indifferenti e porterebbero certamente aiuto ad una rosa poverissima di giocatori di qualità, se si esclude Cassano. La zona salvezza è distante 9 punti, lontana ma raggiungibile con una serie di risultati positivi. Tuttavia, anche tenendo conto dei tempi necessari ai nuovi per inserirsi, mi sbilancio e dico che il Parma lotterà fino all&#8217;ultimo ma non si salverà. <strong>IN B AL 99,9%</strong></p>
<p lang="it-IT"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/parma-calcio.jpg"><img class="wp-image-992 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/parma-calcio-300x199.jpg" alt="parma calcio" width="329" height="218" /></a></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;"><strong>CAGLIARI</strong> (16 punti)</p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;">Quanta confusione in terra sarda! <strong>Zeman</strong> pretende una rivoluzione in estate e rastrella molti giovani di grandi prospettive, per poi fallire miseramente. In Serie A, specie nelle zone basse della classifica, l&#8217;esperienza è indispensabile per portare a casa i risultati. Il nuovo allenatore Zola farà il possibile per salvare una squadra costruita con poco criterio. Sarà dura, anche se le squadre davanti non sono così distanti. La lotta per la salvezza non è, di solito, un mestiere per giovani: per mettere in fila i punti, sudati, necessari per restare nel massimo campionato, <strong>servono gli uomini “di mestiere”</strong>. Si è già visto un cambio di rotta in questo senso con la sostituzione del giovanissimo portiere Cragno con il più esperto Brkic. <strong>IN B AL 40%</strong></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;"><strong>CHIEVO VERONA</strong> (18 punti)</p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;">Partenza disastrosa, ma l&#8217;avvicendamento in panchina, con l&#8217;arrivo di <strong>Rolando Maran</strong>, pare avere almeno parzialmente sistemato le cose. Qualità media dei giocatori non eccelsa e solito atteggiamento tignoso, soprattutto in casa, che permette di “rubare” un punto qua e uno là: poco spettacolare, ma spesso efficace. Come è ormai consuetudine, <strong>il Chievo lotta per la salvezza con le sue armi</strong>: personalmente, penso che ci riusciranno ancora una volta: hanno uomini che sanno come si fa. <strong>IN B AL 20%</strong></p>
<p lang="it-IT"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/chievo-verona.jpg"><img class="size-medium wp-image-993 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/chievo-verona-300x225.jpg" alt="chievo verona" width="300" height="225" /></a></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;"><strong>EMPOLI</strong> (19 punti)</p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;">Un vero miracolo sportivo. Praticamente con la stessa squadra dello scorso anno (in Serie B), l&#8217;Empoli impressiona sempre per l&#8217;<strong>organizzazione di gioco perfetta</strong>. A parte qualche eccezione, la qualità individuale dei giocatori è bassa, ma mai come in questo caso è il collettivo a fare la differenza. I pochi goal segnati sono il cruccio principale; d&#8217;altronde, è difficile aspettarsi valanghe di reti da un attacco formato da esordienti della categoria come Pucciarelli o da vecchie volpi molto stagionate come Maccarone e Tavano. Un prodigio di programmazione (l&#8217;esatto contrario del Cagliari), per di più a bassissimo costo, che meriterebbe la salvezza più di chiunque altro. <strong>IN B AL 40%</strong></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;"><strong>ATALANTA</strong> (20 punti)</p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;">Squadra solida, come sempre, che quest&#8217;anno sta pagando la partenza del suo miglior giocatore, <strong>Bonaventura</strong>, non adeguatamente sostituito (ma a trovarne di centrocampisti così&#8230;.). Altra debolezza è la <strong>sterilità offensiva</strong>: Denis, nonostante il goal al Milan nell&#8217;ultima giornata, sembra avviato sul viale del tramonto, Boakye è ancora acerbo e Bianchi non sa più come si segna. Così è dura fare punti, ma nonostante tutto i ragazzi di Colantuono sono in perfetta media-salvezza; se dal mercato arrivasse qualche goal in più ci sarebbero i presupposti per una seconda metà di campionato molto serena. <strong>SALVI</strong></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;"><strong>HELLAS VERONA</strong> (21 punti)</p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;"><strong>Se ne vanno i migliori talenti</strong> (Iturbe e Jorginho, ceduto a gennaio dello scorso anno) e la squadra soffre. Il presidente Setti, che ha battibeccato con l&#8217;allenatore Mandorlini lamentandosi dell&#8217;atteggiamento rinunciatario dei suoi, dovrebbe sapere che con questa rosa è difficile pensare di replicare la straordinaria stagione dell&#8217;anno scorso, quando l&#8217;allora neopromosso Verona fu una delle note più liete della Serie A. La permanenza nella massima categoria arriverà, anche perché con uno come <strong>Luca Toni</strong> in attacco non c&#8217;è niente da temere. I goal pesanti, come sempre, li farà lui. <strong>SALVI</strong></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;"><strong>TORINO</strong> (22 punti)</p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;">La squadra che non ti aspetti. Il <strong>gravoso impegno in Europa League</strong>, affrontato con una rosa non abbastanza ampia, ha certamente tolto dei punti ai granata. Come l&#8217;Atalanta, fatica a segnare: insieme a <strong>Quagliarella</strong>, che ha interrotto la sua lunghissima pausa in fase realizzativa solo nell&#8217;ultimo match dell&#8217;andata, il miglior marcatore è il difensore centrale <strong>Glik</strong>: 5 goal a testa, per un totale di 10 sui 16 realizzati dal Toro. Si salveranno tranquillamente: ci si poteva aspettare di più, ma bisogna ricordare che in estate se ne sono andati i due migliori interpreti della scorsa stagione, Cerci e Immobile. <strong>SALVI</strong></p>
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		<title>Sotto l&#8217;albero della Serie A</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 14:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Oriani]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest’anno siamo arrivati a quel fatidico periodo in cui le città si riempiono di luci, le vetrine dei negozi mettono in mostra le migliori merci, la gente va in esaurimento nervoso cercando di abbinare un regalo a ciascuno dei suoi cari e i marmocchi strepitano per avere il più recente e costosissimo giocattolo. Ma questa mattina, cosa hanno trovato, o avrebbero tanto voluto trovare, le squadre di Serie A sotto l’ albero? ATALANTA: Un paio di scarpe con tacco da 12 centimetri per non far sembrare Maxi Moralez un elfo di Babbo Natale. CAGLIARI: un  bel colabrodo per ricordare le]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="A" class="cap"><span>A</span></span>nche quest’anno siamo arrivati a quel fatidico periodo in cui le città si riempiono di luci, le vetrine dei negozi mettono in mostra le migliori merci, la gente va in esaurimento nervoso cercando di abbinare un regalo a ciascuno dei suoi cari e i marmocchi strepitano per avere il più recente e costosissimo giocattolo. <b>Ma questa mattina, cosa hanno trovato, o avrebbero tanto voluto trovare, le squadre di Serie A sotto l’ albero?</b><br />
<b>ATALANTA</b>: Un <b>paio di scarpe con tacco</b> da 12 centimetri per non far sembrare Maxi Moralez un elfo di Babbo Natale.<br />
<b>CAGLIARI</b>: un  bel <b>colabrodo</b> per ricordare le performance della difesa nella recente gestione Zeman.<br />
<b>CESENA</b>: un <b>lucchetto</b> per provare a blindare il catenaccio anni ‘60 che va in campo ogni partita.<br />
<b>CHIEVO</b>: quattro <b>pali da lap dance</b>, così Paloschi avrebbe un sostegno più stabile della bandierina quando esulta.<br />
<b>EMPOLI</b>: una <b>confezione XXL di Lego</b>, per ingrandire lo stadio, e un <b>deambulatore</b> per Tavano.<br />
<b>FIORENTINA</b>: una copia di <b>FIFA 15</b>, in cui gli attaccanti viola riescano a giocare almeno due partite consecutive senza infortunarsi e stare lontani dal campo per 6 mesi.<br />
<b>GENOA</b>: una <b>cassaforte</b> per rinchiudere tutti gli oggetti contundenti che Preziosi potrebbe usare nel prossimo derby della lanterna contro il blucerchiato Ferrero.<br />
<b>HELLAS</b>: una collezione di <b>fossili del British Museum</b> per procurare a Toni la compagnia di qualche coetaneo.<br />
<b>INTER</b>: un <b>disco di musica popolare serba</b> che Vidic ascolterà a tutto volume prima di ogni partita per trovare la carica, evitando così di scendere in campo con il vigore di un’ ottantenne.<br />
<b>JUVENTUS</b>: un pacco a <b>sorpresa</b> dal quale schizzerà fuori Tevez urlando “BUH!”, cosa che causerà numerosi svenimenti dalle parti di Vinovo.<br />
<b>LAZIO</b>: un <b>dizionario di latino</b>, in modo che Lotito possa controllare il latino delle citazioni prima di riferirle.<br />
<b>MILAN</b>: Fernando <b>Torres</b>, perché il Nino visto fino adesso può andar bene giusto per il presepe vivente.<br />
<b>NAPOLI</b>: un <b>bavaglio</b>, per impedire a Benitez di lasciare a digiuno il resto dell&#8217;organico al banchetto di Natale.<br />
<b>PALERMO</b>: <b>caffè&amp;redbull</b>, ché uno Zamparini così calmo non lo si vedeva dalla sua prima comunione!<br />
<b>PARMA</b>: Vodka, tanta Vodka, <b>tantissima Vodka</b>, merito della nuova proprietà Russo-(Cipriota, purtroppo però non ho idea di cosa potrebbero portare in dono dei ciprioti).<br />
<b>ROMA</b>: il famoso <b>nuovo stadio</b> di cui si parla da tempo immemore, visto che Totti vorrebbe giocarci prima di avere 65 anni.<br />
<b>SAMPDORIA</b>: una <b>cassa di champagne</b> e una <b>telecamera</b>. La prima per Ferrero, mentre con la seconda Mihailovic può riprendere il presidente e spedire il filmino a Paperissima.<br />
<b>SASSUOLO</b>: un <b>kalashnikov</b> per Zaza, che abbinato alla barba completerebbe il costume da aspirante volontario nell’armata dell&#8217;ISIS.<br />
<b>TORINO</b>: un <b>abito da pirata</b> per Ventura, che vestito da Jack Sparrow non darebbe nell’occhio quando rivolgendosi a qualcuno passa il pollice sulla gola.<b>UDINESE</b>: la <b>macchina del tempo di “Ritorno al Futuro”</b> per riportarsi dal passato un Totò Di Natale più giovane di 10 anni e poterlo rivendere ricavando l’ennesima, mostruosa, plusvalenza.</b></p>
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