<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Torquemada &#187; Rai</title>
	<atom:link href="http://www.torquemada.eu/tag/rai/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.torquemada.eu</link>
	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2017 20:06:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.32</generator>
	<item>
		<title>&#8220;Signore e signori, buonanotte!&#8221;</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/09/18/signore-e-signori-buonanotte/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2015/09/18/signore-e-signori-buonanotte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 12:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Camilla Scarpa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[anni70']]></category>
		<category><![CDATA[Casamonica]]></category>
		<category><![CDATA[CEDU]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Disgraziometro]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Mastroianni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Porta a Porta]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Diaz]]></category>
		<category><![CDATA[Signore e Signori Buonanotte]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Torquemada]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=2915</guid>
		<description><![CDATA[Per una buffa coincidenza, la tanto discussa, folkloristica e giustamente vituperata apparizione televisiva dei parenti di Vittorio Casamonica nel salotto di Bruno Vespa ha coinciso per me con la visione di un film satirico degli anni ’70, da cui il mio breve articolo trae il suo titolo. Per questa ragione le righe che seguiranno non cercheranno di riassumere la peraltro ben nota vicenda dei funerali, definiti “principeschi” ma più simili a una sagra di paese, né di analizzare le responsabilità del sindaco, del questore o del parroco &#8211; che peraltro ha commentato, non senza uno sprazzo di &#8216;sense of humour':]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="P" class="cap"><span>P</span></span>er una buffa coincidenza, la tanto discussa, folkloristica e giustamente vituperata apparizione televisiva dei parenti di Vittorio Casamonica nel salotto di Bruno Vespa ha coinciso per me con la visione di un film satirico degli anni ’70, da cui il mio breve articolo trae il suo titolo.</p>
<p style="text-align: justify">Per questa ragione le righe che seguiranno non cercheranno di riassumere la peraltro ben nota vicenda dei funerali, definiti “principeschi” ma più simili a una sagra di paese, né di analizzare le responsabilità del sindaco, del questore o del parroco &#8211; che peraltro ha commentato, non senza uno sprazzo di &#8216;sense of humour': <em>“Se era un criminale tanto pericoloso potevano arrestarlo da vivo. Dovevo forse arrestarlo io, da morto?”</em>.<br />
<strong>Queste righe si propongono invece di fare alcune rapide osservazioni sulla società moderna attraverso un parallelismo con gli episodi del telegiornale satirico condotto dallo speaker Paolo T. Fiume</strong>, interpretato magistralmente da<strong> Marcello Mastroianni</strong> (un predecessore del Mentana comico di Maurizio Crozza, nomen omen?).</p>
<div id="attachment_2928" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/09/00962903.jpg"><img class="wp-image-2928 size-medium" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/09/00962903-300x210.jpg" alt="00962903" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Mastroianni con Monica Guerritore nel ruolo dell&#8217;assistente del conduttore.</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>L’episodio che ha attirato dapprima la mia attenzione è quello degli onorevoli Lo Bove.</strong> Nel film lo speaker cerca di intervistare quattro politici napoletani che, curiosamente, hanno tutti lo stesso cognome ma negano recisamente di essere parenti e perfino di conoscersi. Ogni tentativo di porre loro delle domande sarà però vano, dal momento che lo speaker sarà continuamente interrotto dalle missive degli spettatori, infarcite di insulti &#8211; quelli sì che si evolvono nel tempo! &#8211; nei confronti dei politici, che peraltro considereranno folcloristico e colorito essere definiti “fetentoni” e “teste di ***”, e finiranno per mangiarsi a quattro palmenti, in senso proprio e figurato, (il plastico del)la città di Napoli. Non serve certo un’arguzia particolare per notare il collegamento con le tante mafie che infestano il nostro paese, di cui quella dei Casamonica non sembra nemmeno la più minacciosa e moderna, come ha sottolineato, tra gli altri, Vittorio Sgarbi.</p>
<p style="text-align: justify">Il primo spezzone del film, dopo <strong>una bizzarra lezione di inglese un po’ osé</strong> (anche questo parametro possiamo confermare che si evolve!), ci rappresenta il surreale omicidio di un dignitario nero di fronte a un’ambasciata, perpetrato da un agente della CIA che finge nel frattempo di visitare la stanza di un modesto stabile della zona. La visita però è guidata dall’insegnante di inglese che si rivela anch’ella un’agente segreto della DIA, che elimina il collega che ormai sa troppe cose, ricordandoci che <strong>la violenza è “una lingua per tutti”</strong>. E come non ricordare, giusto per citare qualche esempio, l’omicidio di J.F. Kennedy, l’attentato alle Torri Gemelle, le extraordinary renditions perpetrate dalla CIA anche negli ultimi vent’anni?</p>
<div id="attachment_2929" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/09/Signoreesignoribuonanotte-Villaggio.jpg"><img class="wp-image-2929 size-medium" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/09/Signoreesignoribuonanotte-Villaggio-300x159.jpg" alt="Signoreesignoribuonanotte-Villaggio" width="300" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Paolo Villaggio imita Carl Schmitt, ma solo nel nome e nell&#8217;aspetto.</p></div>
<p style="text-align: justify">Ancora sulla violenza è, in un certo senso, incentrato l’episodio <em>“La bomba”</em>, che raffigura <strong>un presunto attentato a una caserma della polizia, a cui segue la scoperta che la tanto temuta bomba è in realtà la sveglia di un’anziana signora</strong>. I vertici della polizia però non vogliono assolutamente ammettere il proprio ridicolo errore, perché gli eventi della giornata stanno mutando in positivo il parere dell’opinione pubblica sull’operato delle forze dell’ordine. Di conseguenza si procurano un ordigno vero, ma saltano in aria nel tentativo di installarlo nella caserma. Certamente l’episodio si riferisce alle numerose stragi di (più o meno presunta o dimostrata) matrice terroristica, rossa e nera, degli anni di piombo, ma <strong>come non andare con la mente alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo sui recenti fatti della scuola Diaz, in cui gli agenti avevano nascosto armi e materiale esplosivo per giustificare a posteriori il proprio intervento violento?</strong> E come non ripensare con orrore alla ratio che la Corte Europea sembra aver rinvenuto in questi comportamenti, proprio quella di invertire la tendenza, trasmettendo un’immagine efficiente e forte, di forze dell’ordine con il pugno di ferro?</p>
<div id="attachment_2918" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/09/caserma-diaz.jpg"><img class="wp-image-2918 size-medium" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/09/caserma-diaz-300x200.jpg" alt="caserma-diaz" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Gli eventi della scuola Diaz.</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>E che dire del <em>&#8216;disgraziometro&#8217; </em>?</strong> L’episodio mostra una trasmissione televisiva in stile Mike Bongiorno, in cui trionfa il concorrente che racconta con maggior dovizia di particolari le proprie sfortune e sofferenze esistenziali. Difficile, anche qui, non trovare delle somiglianze con la televisione trash di <em>“Chi l’ha visto?”</em>, Barbara D’Urso et similia. La realtà ha superato di gran lunga la fantasia e la parodia.<br />
Altri due episodi, <em>“Il personaggio del giorno”</em> e <em>“Il salone delle cariatidi”</em> tratteggiano l’uno, significativamente sottotitolato “Poco per vivere, troppo per morire”, la vita di stenti di un pensionato “normale”, interpretato da uno splendido Ugo Tognazzi, l’altro <em>“l’orgia del potere”</em> degli altrettanto anziani vertici dello stato e della Chiesa alla fantomatica “inaugurazione dell’anno pregiudiziario”.</p>
<p style="text-align: center"><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='680' height='413' src='http://www.youtube.com/embed/ZfVB1ICIR-4?version=3&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=0&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0' allowfullscreen='true'></iframe></span>
<p style="text-align: justify">E se già è una conclusione inquietante da trarre, e non solo per i fautori delle “magnifiche sorti e progressive”, quella per cui la società di oggi sarebbe quasi perfettamente sovrapponibile a quella di quarant’anni fa, a questa conclusione inquietante si accompagna l’impressione che le recenti riforme della scuola, a cui ha fatto cenno (seppur en passant) Eugenio nel suo <a title="Prima di criticare la scuola di Gentile sciacquatevi… (i panni nell’Arno)" href="http://www.torquemada.eu/2015/09/14/scienzalive-contro-fusaro-prima-di-criticare-la-scuola-di-gentile-sciacquatevi-i-panni-nellarno/" target="_blank">articolo su Gentile</a>, debbano mirare ancora più in basso di quanto non sembri, per adeguarsi al “servizio pubblico” offerto dalla RAI e al suo target!</p>
<div id="attachment_2921" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/09/casamonica-porta-a-porta.jpg"><img class="wp-image-2921 size-medium" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/09/casamonica-porta-a-porta-300x198.jpg" alt="Vera e Vittorino Casamonica a 'Porta a Porta'" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Un fotogramma della discussa puntata di &#8216;Porta a Porta&#8217;</p></div>
<p style="text-align: justify">Forse, più che Leopardi, aveva ragione <strong>Spengler</strong> quando riteneva incombente il <em>“Tramonto dell’occidente”</em>, e chissà che lo stesso titolo del film che mi ha ispirato non sia, in qualche modo, la previsione (o l’auspicio, seppur in tono semiserio) di una simile conclusione?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2015/09/18/signore-e-signori-buonanotte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Febbraio gattaio: in memoria di Beppe Bigazzi</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/15/febbraio-gattaio-in-memoria-di-beppe-bigazzi/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2015/02/15/febbraio-gattaio-in-memoria-di-beppe-bigazzi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2015 10:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquisizione Vegana]]></category>
		<category><![CDATA[Antispecismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bigazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Elisa Isoardi]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto in umido]]></category>
		<category><![CDATA[Prova del cuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=1767</guid>
		<description><![CDATA[Domani è giovedì grasso, che in Valdarno si chiama Berlingaccio [&#8230;]. C&#8217;è un proverbio: &#8216;Berlingaccio, chi non ha ciccia, ammazza il gatto&#8217;. Perché siamo a febbraio &#8211; febbraio gattaio! &#8211; e uno dei grandi piatti del Valdarno era il gatto in umido. Perché la gente non mangia il coniglio, non mangia il pollo, non mangia il piccione eccetera? Il gatto tenuto tre giorni nell&#8217;acqua corrente del torrente Ciuffenna veniva fuori con le sue carnine bianche e t&#8217;assicuro &#8211; io l&#8217;ho mangiato tante volte &#8211; che è una delizia. Perciò ora ci saranno le lettere dei cosi&#8230; gli amanti della natura!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " dir="ltr" style="text-align: right"><em><span title="D" class="cap"><span>D</span></span>omani è giovedì grasso, che in Valdarno si chiama Berlingaccio [&#8230;]. C&#8217;è un proverbio: &#8216;Berlingaccio, chi non ha ciccia, ammazza il gatto&#8217;. Perché siamo a febbraio &#8211; febbraio gattaio! &#8211; e uno dei grandi piatti del Valdarno era il gatto in umido. Perché la gente non mangia il coniglio, non mangia il pollo, non mangia il piccione eccetera? Il gatto tenuto tre giorni nell&#8217;acqua corrente del torrente Ciuffenna veniva fuori con le sue carnine bianche e t&#8217;assicuro &#8211; io l&#8217;ho mangiato tante volte &#8211; che è una delizia. Perciò ora ci saranno le lettere dei cosi&#8230; gli amanti della natura! Perché non difendono i conigli? Questi son dei razzisti!</em></p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='680' height='413' src='http://www.youtube.com/embed/ZJw6CZkc0GY?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0' allowfullscreen='true'></iframe></span></p>
<p dir="ltr">Sono passati esattamente cinque anni (un lustro!) da quella radiosa mattinata del <strong>15 febbraio 2010</strong>, in cui <strong>Beppe Bigazzi fu epurato dalla Rai per aver raccontato in diretta la storia di quando mangiava il gatto in umido</strong>. Bigazzi, giornalista e gastronomo (oggi 82 anni), fu costretto a dare le dimissioni quando, dopo l&#8217;intervallo pubblicitario, rifiutò di abiurare quanto aveva appena detto davanti alle telecamere della <strong><em>Prova del Cuoco</em>.</strong></p>
<p dir="ltr">La sua uscita esilarante aveva lasciato basita la soubrette <strong>Elisa Isoardi</strong>, amante degli animali e conduttrice di importanti programmi televisivi come <em>Pongo e Peggy &#8211; Gli animali del cuore</em> (2008) e <em>A come animali</em> (2010), dedicati proprio ai pelosetti di casa. Aveva scandalizzato un nutrito pubblico di telespettatori e suscitato le ire di alcune associazioni protezioniste/zoofile impegnate nelle colonie feline di Roma. Bigazzi per fortuna è stato riaccolto nel febbraio 2013 in seno a mamma Rai e da allora ha potuto continuare indistrubato i suoi senescenti stacchetti culinari: tutto è bene quel che finisce bene insomma.</p>
<p dir="ltr">Questo modesto post non ha altra pretesa che di commemorare quell&#8217;episodio delizioso, da cui tuttavia potrebbe prendere le mosse un&#8217;approfondita riflessione. Ci limitiamo a qualche considerazione elementare. All&#8217;amore sdilinquito per i cosiddetti animali edipici, gli animali in cui vediamo un riflesso di noi stessi e che completano la triade familiare mamma-papà-fratellino (&#8220;Il mio Otello in umido no!&#8221;, geme la Isoardi), corrisponde l&#8217;indifferenza acritica per la condizione di quelli catalogati come &#8220;da reddito&#8221;.<strong> Cosa ci sia di più morale nel mangiare una mucca piuttosto di una gatta, resta tutto da spiegare. Bigazzi ha proprio ragione a chiamare &#8220;razzisti&#8221; coloro di cui prevede l&#8217;indignazione, anche se sarebbe più esatto usare la parola &#8220;specisti&#8221;</strong> per indicare quelli che operano una discriminazione tra gruppi di specie. Purtroppo non solo l&#8217;uomo della strada (come Beppe Bigazzi e i casalinghi che lo seguono), ma una buona parte dello stesso movimento animalista non ha ancora assimilato i concetti di specismo e antispecismo. Magari, con accenti vagamente razzisti e un vano senso di superiorità, si scagliano contro l&#8217;uso dei popoli asiatici di nutrirsi di animali che risultano indigesti alla sensibilità occidentale: non solo gatti e cani, ma anche scimmie, delfini, insetti e via di seguito. Trovano raccapricciante il pensiero di cucinare gli animali &#8220;domestici&#8221;, ma non fanno una piega (o comunque non protestano con abbastanza energia) davanti al massacro di quelli comunemente riconosciuti come &#8220;uccidibili&#8221;. Significativa infine la confusione da parte del Bigazzi tra gli animalisti e gli ambientalisti, &#8220;gli amanti della natura&#8221;, che conferma quanto dicevamo in un <a href="http://www.torquemada.eu/2015/01/16/un-po-di-vocabolario/" target="_blank">post precedente</a> su questo classico equivoco.</p>
<p dir="ltr"><strong>Solidarietà dunque a Beppe Bigazzi, che eleggiamo a eterno paladino di uno specismo ingenuo </strong>(si spera ancora correggibile) e condanna senz&#8217;appello allo specismo ipocrita dei vertici Rai, che radiarono il vecchio toscano pur di salvaguardare la loro finzione di una cucina etica, in cui &#8220;conigli, polli e piccioni&#8221; possono essere messi pacificamente ai fornelli, ma i gattini proprio no.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2015/02/15/febbraio-gattaio-in-memoria-di-beppe-bigazzi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Lun’Interviste: Francesco Repice</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/13/le-luninterviste-francesco-repice/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2015/02/13/le-luninterviste-francesco-repice/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 14:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco La Luna]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cristo si è fermato a Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Repice]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Serie B]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=1730</guid>
		<description><![CDATA[&#160; La sua voce ha accompagnato tante generazioni, tanti viaggiatori e soprattutto tante persone innamorate di quella meravigliosa trasmissione che è Tutto il Calcio Minuto per Minuto, storico programma RadioRai che, da più di cinquantacinque anni, è al servizio dei calciofili dello stivale: stiamo parlando di Francesco Repice, che si è gentilmente concesso ai nostri microfoni e che ringraziamo ancora per la disponibilità dimostrata: La sua esperienza nel mondo del giornalismo dopo tanti anni di Tutto il Calcio Minuto per Minuto. Dopo tanti anni di Tutto il Calcio si continua a stare là, e se qualcuno ancora ci ascolta bontà]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="first-child "><span title="L" class="cap"><span>L</span></span>a sua voce ha accompagnato tante generazioni, tanti viaggiatori e soprattutto tante persone innamorate di quella meravigliosa trasmissione che è Tutto il Calcio Minuto per Minuto, storico programma RadioRai che, da più di cinquantacinque anni, è al servizio dei calciofili dello stivale: stiamo parlando di Francesco Repice, che si è gentilmente concesso ai nostri microfoni e che ringraziamo ancora per la disponibilità dimostrata:</p>
<p><b>La sua esperienza nel mondo del giornalismo dopo tanti anni di <i>Tutto il Calcio Minuto per Minuto.</i></b></p>
<p>Dopo tanti anni di <i>Tutto il Calcio</i> si continua a stare là, e se qualcuno ancora ci ascolta bontà sua, non possiamo far altro che ringraziarlo; quando avevo più o meno la tua età volevo fortemente fare questa cosa, molti mi prendevano per folle, ma con tanta abnegazione e qualche colpo di fortuna siamo arrivati dove siamo ora e non possiamo lamentarci.</p>
<p><b>Come ha trovato Cosenza rispetto all’ultima volta e quanto le manca?</b></p>
<p>Non mancavo da tantissimo, ma è sempre un’emozione immensa, poi essere premiati in un posto dove sei cresciuto, conosco Corso Telesio [il Centro Storico, ndr] gradino per gradino, sanpietrino per sanpietrino, pensare che si stava lì a giocare a pallone e trovarsi a ricevere un premio per la carriera è un’emozione considerevole.</p>
<p><b>Che emozione è stata lavorare con gente come Ciotti e Ameri?</b></p>
<p>È stata una gran paura, una gran paura di sbagliare, dire una parola più del dovuto, di non intervenire al momento giusto, non erano personaggi che te la mandavano a dire, ciò che pensavano lo dicevano, ma è stata anche una gran fortuna, stare nella stessa redazione di Sandro Ciotti è una cosa che non so quanti possano raccontare.</p>
<p><b>Un ricordo di Alfredo Provenzali, un uomo che è stato icona di <i>Tutto il Calcio.</i></b></p>
<p>La nobiltà assoluta della Radio, per modestia, umiltà, grandezza, capacità di stare al microfono, e soprattutto un mio grande amico, appassionato di pesca come me, ragion per cui i discorsi non vertevano mai né sulla professione né sul calcio, ma solo sulla nostra passione comune: un grande amico, mi manca tanto.</p>
<p><b>Purtroppo ci tocca anche parlare di calcio, almeno un po’: la Juventus sta scappando, soprattutto grazie a Pogba. Cosa pensa di questo giocatore?</b></p>
<p>Si tratta di un fenomeno, di un giocatore totale e fortissimo, purtroppo non credo resterà a Torino ma andrà al Real Madrid, ma è un discorso più generale, nessun club italiano può permettersi cifre come quelle offerte dai club esteri.</p>
<p><b>La Roma sta arrancando, come dovrebbe agire sul calciomercato?</b></p>
<p>La Roma non deve comprare nessuno, anzi ha combattutto la sfortuna perché tra i problemi di Strootman, quelli di Castan e quelli di Maicon è riuscita comunque a mantenersi in linea di galleggiamento, fino a quando si è là e si recupera qualche giocatore importante, come Keita che tornerà vista l’eliminazione tramite sorteggio del Mali dalla Coppa d’Africa, spero che la Roma risalga perché manca tanto alla piacevolezza della Serie A.</p>
<p><b>Cosa si augura per la squadra della propria città?</b></p>
<p>Non so cosa dire, perché mi sembra che tutti gli sforzi vengano vanificati da tante difficoltà che si mettono davanti al cammino di questi club, difficoltà che sono peraltro anche di natura extracalcistica, non riesco a capire come altre realtà, magari grandi come Cosenza ma site in altre regioni – Marche, Emilia, Toscana, riescano ad affrontare i massimi livelli del calcio e qui questo non accade. Non trovo la chiave di questo rebus, spero che chi di dovere riesca a farlo.</p>
<p>Ph: Maria Celeste Cupo</p>

<a href='http://www.torquemada.eu/2015/02/13/le-luninterviste-francesco-repice/repice1/'><img width="150" height="150" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/repice1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="repice1" /></a>
<a href='http://www.torquemada.eu/2015/02/13/le-luninterviste-francesco-repice/repice2/'><img width="150" height="150" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/repice2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="repice2" /></a>
<a href='http://www.torquemada.eu/2015/02/13/le-luninterviste-francesco-repice/repice3/'><img width="150" height="150" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/repice3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="repice3" /></a>

<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2015/02/13/le-luninterviste-francesco-repice/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
