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	<title>Torquemada &#187; Oltre la Specie</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>Il VEGANch&#8217;io compie dieci anni!</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2015 15:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquisizione Vegana]]></category>
		<category><![CDATA[Antispecismo]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre la Specie]]></category>
		<category><![CDATA[Vascello Vegano]]></category>
		<category><![CDATA[Veganch'io]]></category>
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		<description><![CDATA[L’associazione antispecista Oltre la specie (www.oltrelaspecie.org) festeggerà la decima edizione del festival sempre a Vimercate (vicino a Milano/Monza) nell’area feste comunale di Via degli Atleti, in collaborazione con i fantastici cuochi del Vascello Vegano, con la ormai consolidata e apprezzata formula ricca di incontri e momenti di condivisione. Per l’importante occasione ci sarà un tocco di arte in più: lo spettacolo teatrale di Swewa Schneider Di pecore e altri macelli che andrà in scena sabato 29, dopo cena. Una festa dove, oltre al cibo biologico offerto a prezzi più che popolari (piatto unico a 10 euro), si potrà partecipare a]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif"><span style="font-size: small"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small"><span title="L" class="cap"><span>L</span></span>’associazione antispecista <strong>Oltre la specie</strong> (</span></span></span><span style="color: #0000fd"><span style="font-size: small"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.oltrelaspecie.org/"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">www.oltrelaspecie.org</span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">) festeggerà</span></span></span> <span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">la decima edizione del festival sempre a <strong>Vimercate</strong> (vicino a Milano/Monza) nell’area feste comunale di Via degli Atleti, in collaborazione con i fantastici cuochi del <strong>Vascello Vegano</strong>, con la ormai consolidata e apprezzata formula ricca di incontri e momenti di condivisione. Per l’importante occasione ci sarà un tocco di arte in più: lo spettacolo teatrale di Swewa Schneider Di pecore e altri macelli che andrà in scena sabato 29, dopo cena.</span></span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">Una festa dove, oltre al cibo biologico offerto a prezzi più che popolari (piatto unico a 10 euro), si potrà partecipare a conferenze e workshop che ruoteranno attorno alla questione animale. Ci si potrà documentare grazie alle mostre, ai gazebi delle associazioni animaliste presenti, ai materiali cartacei e alle testimonianze dei relatori. Ma è l’aria di gentilezza ed entusiasmo ciò che rende il VEGANch’io particolarmente salutare! Trenta volontari, 16 eventi, il menù che cambia ad ogni pasto, le persone che arrivano da tutta Italia e dall’estero, le colazioni da leccarsi i baffi, i bambini e i cani che giocano tra loro creano un clima di amicizia e condivisione più unico che raro.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small"><span lang="fr-FR">VEGANch’io </span>è un festival sempre più conosciuto dagli attivisti ed è diventato, negli anni, un punto di riferimento importante per le questioni aperte poste dall’antispecismo. Tre giorni di incontri, dibattiti e mostre fotografiche che vedranno, anche in questa edizione, la partecipazione di numerose associazioni, ognuna con il proprio stand, materiale di documentazione e progetti. <strong>Lo scopo è mettere in contatto le persone e le idee, fornire informazioni e possibilità di attivismo a chi vorrebbe occuparsi di animali, dare una mano, collaborare, ma non sa da dove e con chi cominciare. </strong></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">Le conferenze e i workshop, organizzati e pensati per sviluppare e approfondire le tematiche animaliste, rappresentano per Oltre la specie (che si pone in quel filone dell’antispecismo definito “politico”) il fulcro del VEGANch’io. Vorrebbero essere momenti fondamentali di riflessione orientati ad indagare le relazioni esistenti tra sfruttamento animale e società <span lang="es-ES">del dominio</span>, le connessioni che legano l’olocausto animale alle discriminazioni intraumane e alla violenza del sistema capitalista che usa umani e non umani come strumenti e come fonti di profitto.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">Riflettere e confrontarsi su possibili collaborazioni con altre istanze politiche e altri<span lang="pt-PT"> movimenti</span>, sottolineare questo trait d’union tra le lotte, dovrebbe essere uno degli scopi principali dell<span lang="fr-FR">’</span>antispecismo contemporaneo, se non intende appiattirsi su posizioni conservatrici, isolazioniste, destrorse e misantropiche.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small"><strong>V<span lang="nl-NL">enerdì </span></strong><span lang="fr-FR">sera</span>, dopo la cena di inizio festival, Benedetta Piazzesi presenterà il suo libro Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale,<span lang="es-ES"> un e</span>xcursus sul potere zootecnico che ha modellato, nei secoli,<span lang="es-ES"> la “</span>perfezione” degli animali cosiddetti “da reddito” per renderli massimamente utili e adatti allo sfruttamento. Il libro analizza inoltre la parentela tra istituzione zootecnica e altri istituti del sapere e del potere che investono e violentano la vita di tutti noi.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">Il <strong>sabato</strong> mattina, dopo l’ormai famosa colazione e dopo la rinvigorente lezione di yoga, in contemporanea all’incontro con Vittorio Togni (biologo nutrizionista che delineerà tutti gli errori da evitare quando si decide di adottare<span lang="es-ES"> una dieta vegana</span>), Luca Scanavacca, educatore cinofilo,<span lang="fr-FR"> ci parlerà </span>di animali disabili e di come i cani facciano un uso differente dei sensi rispetto a noi umani.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">Nel primo pomeriggio, in concomitanza con un corso di cucina golosa e con attività per bambini, si terrà un seminario sul tema, tanto sentito nel mondo animalista, della sperimentazione sugli animali. La problematica verrà affrontata dal punto di vita etico e politico, partendo dalla critica utilitaristica dell’antivivisezionismo scientifico e cercando altre auspicabili strategie di lotta, più incisive e autorevoli. </span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">La conferenza, Animal queer, che si terrà nel tardo pomeriggio tratterà delle correlazioni tra identità negate e si svolgerà ruotando intorno a due libri: una raccolta di saggi sul pensiero di Butler in rapporto all’antispecismo, Corpi che non contano. Judith Butler e gli animali (saranno presenti i due curatori) e il libro di Lucia Calzà Marina. Noi, gli altri, gli animali, che racconta la storia bella (ma molto sofferta) di una transessuale vissuta agli inizi del ’900, discriminata sia dal fascismo che dalla società successiva. Parteciperà al dibattito Federico Zappino.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">Dopo cena, lo spettacolo Di pecore e altri macelli.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small"><span lang="es-ES">La </span><strong>domenica</strong> mattina (si inizierà ancora con la colazione e lo yoga) un esperto di canili e un’educatrice cinofila indagheranno gli aspetti sociali<span lang="pt-PT"> e politic</span>i che ha assunto il millenario rapporto che ci lega ai cani. Per chi non fosse interessato alla relazione umano/cane, il nutrizionista indicherà alcuni accorgimenti per conservare nel tempo una corretta dieta vegana.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">Dopo pranzo, magie per bambini, corso di cucina goloso avanzato e workshop sull’identitarismo vegano: stile di vita, moda culinaria, esigenza spirituale<span lang="pt-PT"> o </span>impegno sociale e politico?</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">L’ultima conferenza del festival Expo 2015: dal pinkwashing alla carne felice discuterà dell’ipocrisia che rende apparentemente sostenibile lo sfruttamento degli animali, degli umani e del pianeta. Il punto di vista dell’analisi sarà quello della<span lang="pt-PT"> Rete NoExpoPride e </span>di Progetto Bioviolenza. </span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small"><strong>Se gli incontri e le conferenze sono il cuore della festa, il cibo ne costituisce il corpo</strong>. Cibo superbamente cucinato dal Vascello Vegano (gruppo di attiviste/i antispecisti romagnole/i) e da molt* altr* cuoch* e pasticcere volontari*. Ogni giorno, ad ogni pasto il menù cambierà e chi volesse restare alla festa tutti e tre i giorni non mangerebbe mai le stesse cose. Al bar, sempre disponibili gli ormai mitici panini e le crepes dolci e salate preparate dalla Pentola Vegana di Monza. Al tavolo dei dolci, si potranno gustare torte, muffins, budini, tiramisù per ogni tipo di voglia e di gusto. Ovviamente ci saranno anche ottimi vini e ottima birra per accompagnare le pietanze. </span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">Se volete fare qualcosa per gli animali, se siete curiosi di conoscere meglio il variegato mondo animalista, se volete approfondire alcuni nodi teorici riguardo alla questione animale, se siete ansiosi di capire come sia possibile vivere (e bene) facendo meno danno possibile, allora vi aspettiamo al VEGANch’io, dove chiunque sarà benvenuto.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #000000"><span style="color: #696969"><strong> <span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif"><span style="font-size: small"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">Sul sito </span></span></span></span></strong><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif"><strong><span style="color: #000000"><span style="font-size: small"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.veganchio.org/"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">www.veganchio.org</span></span></span></a></span></span></span></strong><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small"><strong> il programma completo</strong>, il materiale divulgativo scaricabile, le indicazioni per arrivare all&#8217;area feste e alcuni suggerimenti per il pernottamento. </span></span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><span style="color: #696969"><span style="font-family: 'Open Sans', sans-serif"><span style="font-size: small">Sul sito troverete anche le fotografie delle precedenti edizioni e potrete scaricare i filmati degli incontri degli ultimi due anni.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify" align="CENTER"><em><strong>Fonte: </strong>http://veganchio.org/comunicatostampa.html</em></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: left" align="CENTER">
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		<title>Animali e Filosofi all&#8217;Università Cattolica: i filmati della conferenza</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 12:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquisizione Vegana]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Antropocentrismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo i video della conferenza &#8220;Animali e filosofi&#8221; che si è tenuta all&#8217;Università Cattolica di Milano il 16 aprile 2015 e che abbiamo presentato precedentemente su questa rubrica. Cogliamo l&#8217;occasione per ringraziare ancora, oltre a tutt* i relatori e i partecipanti, gli amici e le amiche di ULD &#8211; Studenti di Sinistra, per l&#8217;aiuto che ci hanno dato nell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, Alessandra Picci per le riprese e Silvana Ferrara (di Oltre la Specie) per la locandina. L&#8217;incontro è stato presieduto dal Professor Massimo Marassi, Direttore del Dipartimento di filosofia dell&#8217;Università Cattolica. &#160; Dopo una breve introduzione è intervenuto per primo Enrico Giannetto (professore ordinario di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="S" class="cap"><span>S</span></span>egnaliamo i video della conferenza &#8220;Animali e filosofi&#8221; che si è tenuta all&#8217;Università Cattolica di Milano il 16 aprile 2015 e che abbiamo presentato <a href="http://www.torquemada.eu/2015/04/11/animali-e-filosofi-alluniversita-cattolica/" target="_blank">precedentemente su questa rubrica</a>. Cogliamo l&#8217;occasione per ringraziare ancora, oltre a tutt* i relatori e i partecipanti, gli amici e le amiche di <strong><em>ULD &#8211; Studenti di Sinistra</em></strong>, per l&#8217;aiuto che ci hanno dato nell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, <strong>Alessandra Picci</strong> per le riprese e <strong>Silvana Ferrara</strong> (di <em><a href="http://www.oltrelaspecie.org/" target="_blank">Oltre la Specie</a></em>) per la locandina. L&#8217;incontro è stato presieduto dal Professor <strong>Massimo Marassi</strong>, Direttore del Dipartimento di filosofia dell&#8217;Università Cattolica.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/animali_e_filosofi_1604_A4-WEB.jpg"><img class="size-medium wp-image-2380 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/animali_e_filosofi_1604_A4-WEB-212x300.jpg" alt="animali_e_filosofi_1604_A4-WEB" width="212" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=DtFSPqT-cbU" target="_blank">Dopo una breve introduzione</a> è intervenuto per primo <strong>Enrico Giannetto</strong> (professore ordinario di <em>Storia del pensiero scientifico</em> presso l&#8217;Università di Bergamo), che ha proposto di distinguere non solo tra delle etno-filosofie, come già è stato fatto, ma anche tra delle vere e proprie speci-filosofie. Si tratta cioè di tener conto di come il modo di percepire e di vivere nel mondo (elaborando quindi una sorta di filosofia) differisca non solo a seconda di ciascuna popolo e civiltà, ma anche a seconda di ciascuna specie animale.</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='680' height='413' src='http://www.youtube.com/embed/vylz2-JUXfo?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0' allowfullscreen='true'></iframe></span></p>
<p style="text-align: justify">Dopo di lui ha parlato <strong>Gianfranco Mormino </strong>(professore di <em>Storia della filosofia morale</em> presso l&#8217;Università degli Studi di Milano), che sulle orme di Montaigne ha discusso della relatività dei comportamenti umani nei confronti degli altri animali e della vacuità dell&#8217;idea di natura, quando la si voglia intendere in senso normativo: non bisogna commettere l&#8217;errore di rendere assoluti e meta-storici dei fatti che variano invece da cultura a cultura, come nel caso del consumo di carne.</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='680' height='413' src='http://www.youtube.com/embed/P_j8QeKV2XI?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0' allowfullscreen='true'></iframe></span></p>
<p style="text-align: justify">Per terzo ha parlato il Professor <strong>Massimo Filippi </strong>(ordinario di <em>Neurologia </em>al San Raffaele di Milano e autore di numerosi volumi dedicati ai problemi dell&#8217;animalità e dello specismo): il suo intervento ha preso sagacemente le mosse dalla &#8220;paroletta e&#8221; che si pone di solito a separare, in maniera dicotomica, le categorie dell&#8217;umano e dell&#8217;animale (persino nel titolo della nostra conferenza, &#8220;Animali e filosofi&#8221;). Chiamando quindi in causa, tra gli altri, pensatori quali Jacques Derrida, Giorgio Agamben e Judith Butler, ha cercato di rendere ragione della complessità della cosiddetta questione animale e della luce inquietante che essa getta sulla struttura e i meccanismi della nostra società.</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='680' height='413' src='http://www.youtube.com/embed/XW5UeA48nbU?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0' allowfullscreen='true'></iframe></span></p>
<p>Durante il dibattito conclusivo hanno preso la parola i Professori dell&#8217;Università Cattolica <strong>Roberto Diodato </strong>(<em>Estetica</em>), <strong>Mariachiara Tallacchini</strong> (<em>Filosofia del Diritto</em>) e <strong>Franco Riva</strong> (<em>Etica Sociale e Antropologia Culturale</em>), che hanno gentilmente accettato di presenziare al nostro incontro: l&#8217;ultimo filmato, comprendente le loro domande e osservazioni e le risposte che i relatori hanno dato loro, sarà pubblicato qui sotto appena sarà disponibile online.</p>
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		<title>VEGANI TALEBANI: IL PARACADUTISTA VEG-ABBONDO</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 08:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquisizione Vegana]]></category>
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		<category><![CDATA[Partigiani in ogni quartiere]]></category>
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		<description><![CDATA[Delle vegane e dei vegani è invalsa ormai un&#8217;idea caricaturale, grossolanamente stereotipata. Come hanno già scritto altri, questo loro appiattimento da parte della società ad un livello macchiettistico è funzionale a disinnescare il potenziale sovversivo dell&#8217;ideologia secondo cui agiscono. Per cercare di sottrarli (e sottrarci) a questo inconveniente, dedichiamo una breve serie di interviste ad alcune attiviste e attivisti antispecist* (e quindi anche vegan*), per mettere in risalto la ricchezza delle loro visioni e valorizzare le specificità di ciascun*. Oggi tocca a Francesco, milanese, che incontriamo al Birrificio Lambrate di fronte ad una schiumante caraffa di bionda luppolata. Francesco, raccontaci]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="D" class="cap"><span>D</span></span>elle vegane e dei vegani è invalsa ormai un&#8217;idea caricaturale, grossolanamente stereotipata. Come hanno già scritto altri, questo loro appiattimento da parte della società ad un livello macchiettistico è funzionale a disinnescare il potenziale sovversivo dell&#8217;ideologia secondo cui agiscono. Per cercare di sottrarli (e sottrarci) a questo inconveniente, dedichiamo una breve serie di interviste ad alcune attiviste e attivisti antispecist* (e quindi anche vegan*), per mettere in risalto la ricchezza delle loro visioni e valorizzare le specificità di ciascun*. Oggi tocca a Francesco, milanese, che incontriamo al Birrificio Lambrate di fronte ad una schiumante caraffa di bionda luppolata.</p>
<p><strong>Francesco, raccontaci come ti sei avvicinato al mondo dell&#8217;animalismo (e successivamente a quello dell&#8217;antispecismo politico).</strong><br />
Ho smesso di mangiare carne nell&#8217;estate dell&#8217;82. Prima consideravo i vegetariani degli originali o dei mistici. Sono arrivato a questa soluzione mentre stavo dando una mano a mio suocero, che è titolare di un allevamento di bovini, nel mantovano. Lo sguardo dei vitelli e il fatto che si comportassero esattamente come gli animali domestici a cui siamo affezionati mi hanno spinto prima verso la zoofilia (ho fatto per due anni il volontario all&#8217;Enpa soccorrendo animali in difficoltà), poi a collaborare con gruppi antispecisti come Oltre la Specie e con realtà come Vita da Cani e Nemesi Animale.</p>
<p><strong>Quel che rende particolarmente interessante il tuo profilo di attivista, è il connubio che sei riuscito ad instaurare tra l&#8217;antispecismo e i centri sociali (o altre realtà affini).</strong><br />
Certamente. Da ragazzo sono stato paracadutista e frequentavo ambienti destroidi, da cui negli anni ho preso le distanze. Ora spesso e volentieri cucino ad eventi e iniziative della sinistra anarchica. Penso per esempio alle serate del Boccaccio (il centro sociale di Monza), al Climate Camp che abbiamo fatto contro la Teem, alle ricorrenze del Poq (Partigiani in ogni quartiere) o alle manifestazioni in memoria di Dax. Ormai in questi contesti la cucina è parzialmente se non del tutto vegana. Penso che proporre un menu senza ingredienti originati dallo sfruttamento animale sia un modo per affermare la libertà contro la prigionia, il rispetto contro la prevaricazione: molte volte mi accorgo di avere di più in comune con questi gruppi antifascisti e anticapitalisti che con gli “animalari” apolitici e gli zoofili puri.</p>
<p><strong>Da questo punto di vista, ti sentiresti di muovere delle critiche anche al movimento antispecista vero e proprio, quello che assume di buon grado una configurazione politica e prende posizione anche in materia di rapporti infra-umani?</strong><br />
Secondo me c&#8217;è troppo isolazionismo. Si parla tanto di politica ma poi quando si tratta di scendere in strada, tra le persone, ad unire la causa antispecista a quella di chi lotta per il diritto alla casa o per la difesa del territorio dagli ecomostri, contro il precariato o per una scuola migliore, nessuno (o quasi) si fa vedere. In questo modo non ci guadagneremo mai la fiducia della gente, non otterremo mai la loro attenzione. Abbiamo bisogno di raggiungere un&#8217;intesa con le altre lotte per riuscire a creare un movimento non antropocentrico.</p>
<p><strong>E&#8217; possibile declinare in mille modi la dieta vegana. Per disgrazia, anche a causa dell&#8217;influsso nefasto della macrobiotica e dei maniaci dei manicaretti, oggi giorno molti identificano il veganismo con un certo tipo di ricette sofisticate, prive di colore e gustosità. Ormai il cibo vegano è percepito come una prerogativa degli yuppie e dei privilegiati. A maggior ragione, penso sia molto significativo il progetto che hai portato avanti nella direzione contraria con gli Chefs Vegabbondi. Di che si trattava esattamente?</strong><br />
Io e alcuni amici ci eravamo ispirati al gruppo internazionale dei &#8220;Food not bombs&#8221;. Come loro portavamo nelle manifestazioni e ai presidi, anche durante le occupazioni, i nostri panini e i nostri piatti ispirati alla cucina popolare. Tutto vegano, semplice, economico, saporito e molto abbondante. Facevamo per esempio pasta e fagioli oppure la polenta al sugo di legumi, con pomodoro e spezie. Alcune volte compravamo gli ingredienti, altre volte ce li procuravamo tramite lo skipping, ovvero il recupero di importanti quantità di cibo perfettamente commestibile che per ragioni di mercato (consumistiche) i supermercati e i grandi distributori sono costretti a buttare (bottiglie di olio in scadenza, latte di pomodoro ammaccate, ancora chiuse, eccetera). Una volta alla settimana preparavamo riso con verdure o pasta con legumi per 25-30 persone (spendendo in tutto 10 euro) e li portavamo con del tè caldo ai senzatetto che dormivano per la strada o alle prostitute. Tutto ciò non per spirito cristiano o per pietismo, ma perché il cibo è un diritto inalienabile di ogni essere vivente, qualunque cosa faccia.</p>
<p><strong>Attualmente sei molto impegnato con la rete No Expo. Possiamo dire che sei uno degli elementi più rappresentativi dello spezzone antispecista (ecologista e per la libertà di genere) che il primo maggio sfilerà a Milano con il resto del corteo, come già è stato fatto l&#8217;11 ottobre scorso. Perché dire no ad Expo e perché in particolare opporcisi da antispecisti?</strong><br />
Trovate tutto scritto sul <a href="http://antispefa.noblogs.org/files/2014/07/nessuna-faccia-buona-pulita-giusta-a-expo-2015_2014.pdf" target="_blank">dossier di Farro&amp;Fuoco</a>: sfruttamento dei lavoratori, devastazione ambientale, liberismo selvaggio. Si tratta di multinazionali che cercano di ripulire la propria immagine con una tipica operazione di green washing. In particolare, riguardo ai non umani, Expo sostiene delle idee tipicamente welfariste alla &#8220;Slow Food&#8221;: migliorare le condizioni degli allevamenti senza mettere radicalmente in discussione il consumo di carne e di prodotti animali. Expo rappresenta un ben preciso sistema economico, se non riusciremo a cambiare quello non potremo mai aspirare alla liberazione animale. Lo sapevate che al suo interno ospiterà una fiera gigantesca dedicata agli strumenti da macelleria, il Meat-Tech? Invito tutti a partecipare alla manifestazione studentesca del 30 aprile e soprattutto al grande corteo del MayDay!</p>
<p><img class="size-medium wp-image-2272 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/expopolis-300x300.jpg" alt="expopolis" width="300" height="300" /></p>
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		<title>Attentato!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2015 16:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#60;&#60;Attentato!&#62;&#62;. Se la settimana scorsa abbiamo consacrato a Beppe Bigazzi un nostro post, ci piace oggi cominciarne uno nuovo omaggiando un altro idolo del trash specista nostrano, il giornalista nevrotico ed asservito al potere Emilio Fede, che nei bei tempi che furono soleva aprire il suo telegiornale gridando &#60;&#60;Attentato!&#62;&#62;. E all&#8217;attentato gridiamo anche noi, manifestanti animalisti antispecisti delle associazioni Oltre la Specie e Cani Sciolti, che martedì abbiamo protestato davanti al palazzo della regione contro la legge nr.32 ammazza-nutrie. Del presidio avevamo già parlato, anticipandolo, sempre la settimana scorsa (ecco il link). Così pure dell&#8217;orrore antropocentrico per cui migliaia di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large">&lt;&lt;Attentato!&gt;&gt;. Se la settimana scorsa abbiamo consacrato a <a href="http://www.torquemada.eu/2015/02/15/febbraio-gattaio-in-memoria-di-beppe-bigazzi/" target="_blank">Beppe Bigazzi</a> un nostro post, ci piace oggi cominciarne uno nuovo omaggiando un altro idolo del trash specista nostrano, il giornalista nevrotico ed asservito al potere Emilio Fede, che nei bei tempi che furono soleva aprire il suo telegiornale gridando &lt;&lt;Attentato!&gt;&gt;. E all&#8217;attentato gridiamo anche noi, manifestanti animalisti antispecisti delle associazioni Oltre la Specie e Cani Sciolti, che <b>martedì abbiamo protestato davanti al palazzo della regione contro la legge nr.32 ammazza-nutrie</b>.</span></p>
<p class="first-child "><span style="font-size: large"><span title="D" class="cap"><span>D</span></span>el presidio avevamo già parlato, anticipandolo, sempre la settimana scorsa (ecco il <a href="http://www.torquemada.eu/2015/02/14/di-uomini-e-nutrie/" target="_blank">link</a>). Così pure dell&#8217;orrore antropocentrico per cui migliaia di castorini verranno stragiati nei prossimi mesi in tutto il territorio lombardo, sotto l&#8217;egida potente della legge (del più forte), per i danni che arrecano ai canali e alle colture. <b>Quel che ci preme di raccontare ora e per cui gridiamo (esagerando scherzosamente) all&#8217;attentato è un fatto grave avvenuto durante la manifestazione: a pochi passi di distanza dagli attivisti che, rivolti verso la strada, sorreggevano dei cartelli, è stato lanciato un grosso petardo</b> che ha lasciato nella vicina aiuola un cratere largo un metro. Se fosse atterrato poco più in là, qualcuno avrebbe potuto farsi seriamente male. Il responsabile è stato tempestivamente arrestato (o forse solo allontanato&#8230;) dalle forze dell&#8217;ordine, che presenziano sempre a queste manifestazioni, ed è stato facile riconoscerlo in <b>uno dei contadini e degli allevatori che stavano protestando dall&#8217;altra parte della strada</b>. Infatti, nonostante il comune avesse garantito agli animalisti di manifestare alle porte del Pirellone (il palazzo della regione appunto), quella posizione al nostro arrivo era ancora occupata da ben altri manifestanti, che alle 15.30 invece avrebbero già dovuto essersene andati, e che ostili a chi protestava contro lo sterminio sistematico dei castorini di Lombardia ostentavano trattori, rimorchi e camion blindati, di quelli che si usano per trasportare mucche, cavalli e maiali dai luoghi di detenzione a quelli della loro morte (l&#8217;unico spostamento in tutta la loro vita agra).</span></p>
<p><span style="font-size: large">Nonostante questo episodio spiacevole, il presidio è andato per il meglio. Molte persone si sono fermate ad ascoltare quello che avevamo da dire e tra i manifestanti si sono fatti vedere persino <b>Valerio Pocar, &#8220;Garante per la Tutela degli Animali&#8221;</b><strong> del comune di Milano</strong> (antispecista, intellettuale e fine giurista che sullo sporco affare delle nutrie ha appena pubblicato un <a href="http://www.garanteanimali.it/2015/02/povere-nutrie.html" target="_blank">suo comunicato</a>) e alcuni inviati di <b>Radio Popolare</b>. Con gli animalisti hanno subito simpatizzato gli skater di Piazza Duca D&#8217;Aosta (qualche malevolo dirà che tra buzzurri ci si intende), tra cui il mitico Tako: uno skater che di lavoro fa il sushi maker (pur detestando il fatto che i clienti chiedano sempre piatti di carne e di pesce, quando il sushi invece prevede anche tante varianti vegane) e che si è prestato a questo nostro video contro l&#8217;Expo (simbolo del capitalismo finanziario e della devastazione del territorio, nonostante le sue pretese falsamente umanitarie ed ecologiste):</span></p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='680' height='413' src='http://www.youtube.com/embed/nMmViu0rdDI?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0' allowfullscreen='true'></iframe></span></p>
<p><span style="font-size: large">Tornando al lancio del petardo e alla denuncia che se ne fa in questo articolo, <b>dall&#8217;episodio qualcuno potrebbe trarre conclusioni erronee anche se diametralmente opposte</b>. Ci teniamo a discostarcene:</span></p>
<p><span style="font-size: large">La <b>prima</b> è che <b>gli animalisti siano dei vittimisti rompi-coglioni e che abbiano del buon tempo da perdere, a protestare per dei topastri che guastano gli argini e mangiano il nostro grano</b>. Questo non è vero, perchè l&#8217;idea che si possa sparare e uccidere chiunque interferisca con i nostri piani e intacchi i nostri profitti è oltre che antropocentrica anche crudele, e va assolutamente contrastata. Nel caso specifico delle nutrie, dovremo accettare di riparare e prevenire dove possibile i guai che provocano (con i soldi di tutti naturalmente, non solo quelli dei contadini). Anche se potessimo estirparle tutte in un colpo solo, da un giorno all&#8217;altro, come con uno schiocco di dita, sarebbe comunque criminoso farlo: <b>gli animali non umani sono soggetti politici, anche loro soffrono, anche loro hanno degli affetti e degli interessi che non sono meno legittimi dei nostri</b>. Molti inorridiscono quando si paragona il movimento animalista a quello per l&#8217;emancipazione delle donne o dei neri (negli Stati Uniti). In realtà anche <b>l&#8217;animalismo ha avuto i suoi martiri e quotidianamente viene combattuto e represso da chi detiene il potere</b> a suon di processi (pensiamo ai singoli attivisti condannati a pagare multe milionarie dopo azioni di sabotaggio o di liberazione), a suon di percosse (chi è stato a Green Hill per esempio ne sa qualcosa), a suon di diffide (al filosofo Steven Best è stato vietato di mettere piede nel Regno Unito per tenere le sue conferenze) e a suon di leggi anti-terroristiche (in America, l&#8217;<i>Animal Enterprise Terrorism Act </i>del 2006 per esempio).</span></p>
<p><span style="font-size: large">La <b>seconda</b> conclusione che qualcuno (questa volta gli animalisti) potrebbe trarre dal lancio del petardo, è che <b>non solo qualche violento ma tutti gli allevatori (o i cacciatori o i vivisettori o i circensi) siano delle persone intrinsecamente cattive</b>. Per illustrare la nostra posizione, faremo ricorso a una <b>bella parabola</b>. C&#8217;era una volta un uomo di nome Jim, che aveva un cuore d&#8217;oro. Aveva una parola gentile per tutti, faceva l&#8217;elemosina, non aveva occhi che per la sua donna e i loro bambini, che amava devotamente. Non che ci provasse gusto, ma Jim (quest&#8217;uomo dal carattere encomiabile) aveva trovato lavoro nel traffico degli schiavi di colore: quando incatenava nella stiva della nave torme di negri spauriti, se ne vedeva uno particolarmente afflitto o indebolito, gli rivolgeva umanamente qualche parola di conforto, gli dava da bere un sorso d&#8217;acqua o gli passava di nascosto un tozzo di pane. Lo stesso discorso vale per tutti gli uomini e le donne implicati nello sfruttamento dei non umani: tanti allevatori (e gente affine) saranno senz&#8217;altro persone squisite, magari qualcuno vorrà anche bene agli animali che tiene prigionieri o che porta al macello (ogni tanto accarezza loro la schiena o li rinfresca con la pompa dell&#8217;acqua). <b>Il problema non sono le persone e la loro presunta natura maligna (che non esiste), quelle che vanno combattute sono le pratiche di sfruttamento e di sterminio che si sono affermate e le ideologie (speciste nel nostro caso) che le supportano.</b></span></p>
<p><span style="font-size: large">Ci congediamo con la tenue speranza che quante più nutrie possano scampare alla caccia che verrà condotta in questi mesi e con la certezza che gli attivisti antispecisti non si stancheranno di lottare per e insieme a loro.</span></p>
<p><span style="font-size: large">Foto e video di <strong>Alessandra Picci</strong> e <strong>Alessandra Galbiati</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/cratere1.jpg"><img class="wp-image-1854 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/cratere1-300x225.jpg" alt="cratere1" width="392" height="294" /></a></p>
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		<title>Di uomini e nutrie</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 12:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquisizione Vegana]]></category>
		<category><![CDATA[Antispecismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono animali pericolosi, potenzialmente aggressivi e fortemente territoriali. Si sono riprodotti a dismisura al di fuori della loro area di provenienza e rappresentano una minaccia serissima per la sopravvivenza delle altre specie e dell&#8217;intero ecosistema. Questo per quanto riguarda Homo sapiens. La nutria, o Myocastor coypus, è un amabile castorino che abita lungo i corsi d&#8217;acqua, assai prolifico e vorace. Sembra un grosso topo di palude, ha gli incisivi di colore arancione acceso e i quattro piedi palmati (salvo uno, che usa per pettinarsi). Dopo essere stato deportato dall&#8217;America Latina a scopi commerciali, gli esemplari fuggiti o rilasciati dai lager/allevamenti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="S" class="cap"><span>S</span></span>ono animali pericolosi, potenzialmente aggressivi e fortemente territoriali. Si sono riprodotti a dismisura al di fuori della loro area di provenienza e rappresentano una minaccia serissima per la sopravvivenza delle altre specie e dell&#8217;intero ecosistema. Questo per quanto riguarda <em><strong>Homo sapiens</strong></em>.</p>

<a href='http://www.torquemada.eu/2015/02/14/di-uomini-e-nutrie/uomo-teschio/'><img width="150" height="150" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/uomo-teschio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="uomo teschio" /></a>
<a href='http://www.torquemada.eu/2015/02/14/di-uomini-e-nutrie/nutria-teschio/'><img width="150" height="150" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/nutria-teschio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="nutria teschio" /></a>

<p>La nutria, o <strong><em>Myocastor coypus</em></strong>, è un amabile castorino che abita lungo i corsi d&#8217;acqua, assai prolifico e vorace. Sembra un grosso topo di palude, ha gli incisivi di colore arancione acceso e i quattro piedi palmati (salvo uno, che usa per pettinarsi). Dopo essere stato deportato dall&#8217;America Latina a scopi commerciali, gli esemplari fuggiti o rilasciati dai lager/allevamenti si sono diffusi in tutta Europa. Se per secoli abbiamo sfruttato e perseguitato il castorino per la sua soffice pelliccia, ora sono i danni che causa all&#8217;agricoltura, agli argini dei canali e all&#8217;ambiente in generale che lo hanno reso odiatissimo dai contadini.</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='680' height='413' src='http://www.youtube.com/embed/LdaAzDpiqdA?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0' allowfullscreen='true'></iframe></span></p>
<p>Questa estate una legge nazionale ha fatto sì che le nutrie, dallo status di &#8220;fauna selvatica&#8221;, e quindi protetta, transitassero allo status di &#8220;specie nociva&#8221;, &#8220;alla stregua di animali infestanti e dannosi&#8221;. <strong>In novembre il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato senza voti contrari una nuova legge</strong>, di cui è stato relatore Carlo Malvezzi (NCD), in virtù della quale <strong>potranno essere eradicate da tutto il territorio lombardo, incluse le zone dove è vietata la caccia, “anche con le armi da sparo, il gas, le trappole e le armi da lancio individuale, per esempio le fionde”. E&#8217; prevista anche la cattura mediante trappole e il successivo abbattimento &#8220;con narcotici o armi ad aria compressa&#8221;.</strong> Sono stati stanziati complessivamente 150.000 euro, 55.000 per lo smaltimento delle carcasse, 15.000 per l’attuazione di metodi di controllo selettivo e 80.000 per il finanziamento delle attività di monitoraggio (fonte: <a href="http://www.lombardiaquotidiano.com/home?p_p_id=lqhomesecondolivello_WAR_LQImageGallery&amp;p_p_lifecycle=0&amp;p_p_state=maximized&amp;p_p_mode=view&amp;p_p_col_id=column-1&amp;p_p_col_pos=2&amp;p_p_col_count=4&amp;_lqhomesecondolivello_WAR_LQImageGallery__spageview=%2Fhome.do&amp;_lqhomesecondolivello_WAR_LQImageGallery_articlePK=523155&amp;_lqhomesecondolivello_WAR_LQImageGallery_method:viewContent=" target="_blank">Lombardia Quotidiano</a>). La legge ammazza-nutrie (nr. 32) è stata impugnata a Roma la scorsa settimana per incostituzionalità: non che qualche scrupolo morale abbia sfiorato le coscienze dei parlamentari, ma a causa dei pericoli che una caccia indiscriminata comporterebbe per l&#8217;uomo e le specie autoctone.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/nutrie-lottano.jpg"><img class="size-medium wp-image-1747 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/nutrie-lottano-300x198.jpg" alt="nutrie lottano" width="300" height="198" /></a><br />
Per quanto gravi i danni alle coltivazioni e alla biodiversità arrecati da questi mammiferi roditori, di certo <strong>il genocidio istituzionalizzato non rappresenta una soluzione compatibile con una politica antispecista</strong> o che comunque non guardi esclusivamente agli interessi umani. Anche la sterilizzazione, per quanto incruenta, solleva problemi etici non da poco. Ci si chiede se sia legittimo intervenire direttamente contro questi animali e se non <strong>sarebbe più giusto limitarsi a contenere i danni che provocano</strong>: gioverebbe per esempio non coltivare i terreni immediatamente attigui ai corsi d&#8217;acqua (lasciando incolta una striscia di terra di pochi metri), come pure una manutenzione più attenta dei canali (oltre alle nutrie, anche l&#8217;incuria ed altri agenti antropici e naturali contribuiscono ovviamente al loro deterioramento). Per quanto riguarda le specie che occupano la stessa nicchia ecologica delle nutrie, sicuramente questi invadenti nuovi arrivati sono corresponsabili della loro decimazione: ma non suona ridicolo che proprio noi pretendiamo di soccorrerle armi in pugno sterminando le nutrie, quando in tutto il mondo <strong>fino ad oggi abbiamo sempre disastrosamente anteposto i nostri comodi all&#8217;esistenza degli altri animali</strong> (fossero o meno a rischio di estinzione)?</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/nutria-how-can-i-help.jpg"><img class="wp-image-1745 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/nutria-how-can-i-help-300x48.jpg" alt="nutria how can i help" width="413" height="66" /></a></p>
<p><strong><em>Oltre la Specie</em></strong> organizza per <strong>martedì 17 febbraio</strong>, <strong>dalle 15.30 alle 18</strong>, una <strong>protesta davanti al palazzo della regione</strong>, il Pirellone (in Piazza Duca D&#8217;Aosta, davanti alla Stazione Centrale di Milano). Il presidio si svolgerà in concomitanza con la riunione del Consiglio Regionale e sarà una valida occasione per <strong>contestare anche la decisione della Giunta Regionale di eliminare i procioni (o orsetti lavatori) che da dieci anni si sono insediati nel Parco Nord Adda</strong>. Chiunque voglia e possa partecipare, è pregato di confermare la sua presenza al n. 3358376756. Maggiori informazioni sono disponibili su <a href="https://www.facebook.com/events/1547065038902781/" target="_blank">facebook </a>o sul <a href="http://lnx.oltrelaspecie.org/ai1ec_event/milano-presidio-per-le-nutrie/?instance_id=396" target="_blank">sito dell&#8217;associazione</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="googlemaps"><iframe width="400" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d11189.058233513319!2d9.200975!3d45.484617!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0:0xc64d4016a936c59!2sGrattacielo Pirelli!5e0!3m2!1sen!2sit!4v1423911032990"></iframe><br /><small><a href="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d11189.058233513319!2d9.200975!3d45.484617!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0:0xc64d4016a936c59!2sGrattacielo Pirelli!5e0!3m2!1sen!2sit!4v1423911032990" style="text-align:left">View Larger Map</a></small></div>
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		<title>Tutti bravi ai fornelli</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2014/12/25/tutti-bravi-ai-fornelli/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2014 16:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquisizione Vegana]]></category>
		<category><![CDATA[Antispecismo]]></category>
		<category><![CDATA[Antropofagia]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre la Specie]]></category>
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		<category><![CDATA[Tutti bravi ai fornelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanti auguri anche dall&#8217;Inquisizione Vegana! Per questi giorni di festa vi proponiamo un menù gustoso da preparare a casa con i vostri cari: &#8211; crema piccante di nasi &#8211; spaghetti con orecchie all&#8217;orientale &#8211; dita con verdure grigliate &#8211; bloody kiwi &#160; &#160; Il video qui sopra è stato realizzato dall&#8217;associazione Oltre la Specie per denunciare con ironia il sapore crudo della cucina carnivora. E&#8217; una parodia dei popolarissimi programmi televisivi gastronomici e del sadismo dissimulato con cui mostrano i corpi scomposti degli animali non-umani: questi vengono manipolati con disinvoltura davanti alle telecamere da cuochi abilissimi, nella più totale indifferenza per la]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="T" class="cap"><span>T</span></span>anti auguri anche dall&#8217;Inquisizione Vegana! Per questi giorni di festa vi proponiamo<strong> un menù gustoso da preparare a casa con i vostri cari</strong>:</p>
<p>&#8211; crema piccante di nasi</p>
<p>&#8211; spaghetti con orecchie all&#8217;orientale</p>
<p>&#8211; dita con verdure grigliate</p>
<p>&#8211; bloody kiwi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='680' height='413' src='http://www.youtube.com/embed/LF_tAJa5U_Y?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0' allowfullscreen='true'></iframe></span></p>
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<p>Il video qui sopra è stato realizzato dall&#8217;associazione <a href="www.oltrelaspecie.org" target="_blank">Oltre la Specie</a> per <strong>denunciare con ironia il sapore crudo della cucina carnivora</strong>. E&#8217; una parodia dei popolarissimi programmi televisivi gastronomici e del sadismo dissimulato con cui mostrano i corpi scomposti degli animali non-umani: questi vengono manipolati con disinvoltura davanti alle telecamere da cuochi abilissimi, nella più totale indifferenza per la loro origine e il loro significato. Inserire ingredienti umani in ricette elementari, come un piede tra l&#8217;insalata o delle orecchie negli spaghetti, può favorire quel cambio di prospettiva che permette di riconoscere i cadaveri occultati nei piatti della cucina tradizionale e di interrompere momentaneamente la cecità collettiva che l&#8217;abitudine ha indotto. Non bisogna sottovalutare l&#8217;importanza di tentativi come questo per <strong>veicolare una sensibilità antispecista in modo creativo e</strong> <strong>divertente: </strong>c&#8217;è un&#8217;estrema urgenza di trovare alternative originali ed efficaci agli stereotipi dello stile comunicativo animalista, che fin&#8217;ora si è quasi sempre basato sull&#8217;esposizione di immagini truculente e sulle rampogne accusatorie degli attivisti-predicatori.</p>
<p>Sperando che abbiate apprezzato l&#8217;ammiccante essenzialità del filmato, ancora buone feste e soprattutto buon appetito!</p>
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