<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Torquemada &#187; natale</title>
	<atom:link href="http://www.torquemada.eu/tag/natale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.torquemada.eu</link>
	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2017 20:06:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.32</generator>
	<item>
		<title>Il 2014 letto da Torquemada</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2014/12/31/il-2014-letto-da-torquemada/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2014/12/31/il-2014-letto-da-torquemada/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 17:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Runco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[1478]]></category>
		<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Barbecue]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Felipe VI]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Inquisizione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[Peste]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Sede]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Torquemada]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=618</guid>
		<description><![CDATA[Anche questo Natale è passato e l&#8217;anno del Signore bismillesimodecimoquarto volge ormai al termine. Un copione senz&#8217;altro vissuto già diverse volte, quello della tregua di dicembre, in cui si cerca di pensare il meno possibile alla fine delle feste, perdendosi nel rosso degli addobbamenti natalizi, e dopo ancora in quello di cravatte, foulards e altri indumenti da procurarsi per la notte di San Silvestro. Cos&#8217;ha questa fine d&#8217;anno di diverso da tante altre? Davvero poco, giusto però il dettaglio che, già all&#8217;antivigilia della Natività, sono incominciate le pubblicazioni di Torquemada. È inutile indugiare in ulteriori auspici o dichiarazioni di intenti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " align="JUSTIFY"><b><span title="A" class="cap"><span>A</span></span>nche questo Natale è passato e l&#8217;anno del Signore bismillesimodecimoquarto volge ormai al termine.</b> Un copione senz&#8217;altro vissuto già diverse volte, quello della tregua di dicembre, in cui si cerca di pensare il meno possibile alla fine delle feste, perdendosi nel rosso degli addobbamenti natalizi, e dopo ancora in quello di cravatte, foulards e altri indumenti da procurarsi per la notte di San Silvestro. <b>Cos&#8217;ha questa fine d&#8217;anno di diverso da tante altre?</b> <b>Davvero poco</b>, giusto però il dettaglio che, <b>già all&#8217;antivigilia della Natività, sono incominciate le pubblicazioni di Torquemada.</b></p>
<p align="JUSTIFY">È inutile indugiare in ulteriori auspici o dichiarazioni di intenti. Bastano il manifesto e le presentazioni, più o meno estese, che i più accorti fra i nostri “venticinque lettori” avranno già visionato. <b>In questo sproloquio di fine anno è sufficiente esprimere la soddisfazione di vedere finalmente avviato questo progetto dall&#8217;indole </b><i><b>incendiaria</b></i><b>;</b> e compiacersi che questa <i>rivista di inquisizione telematica</i> abbia iniziato a disporre e condurre le sue meticolose e pedanti indagini.</p>
<p align="JUSTIFY">Qualcuno indubbiamente sarà riuscito a storcere il naso semplicemente per aver dovuto richiamare alla mente il clero spagnolo del quindicesimo secolo. <b>Sai e tonsure destano ricordi di epoche tenebrose, spettri di tempi difficili che sarebbe preferibile obliare.</b> Da dove sortiscano queste scomode, ma vitalissime, rimembranze a cinque secoli di distanza, è una domanda lecita, interessante, e si può ben dire obbligata; purtroppo però se volessimo svolgerla adesso, riusciremmo a travalicare la vaghissima linea del nostro tema. <b>Riprendendo dunque a parlare poco seriamente, torniamo a respirare l&#8217;area sublime e ammuffita dei tufi bruni del tardogotico, che di lì a pochi anni, sarebbe stata spazzata via</b> e accantonata per sempre, addirittura in un solo istante, da un solo uomo, da un solo stivale che toccava la sabbia: <b>il 12 ottobre del 1492. Il medioevo, prima di questo capodanno del nuovo mondo, dopotutto era brutto per colpa di quei fanatici dal pizzetto brizzolato</b>: “non l&#8217;avete visto <i>Il nome della rosa?”</i></p>
<p align="JUSTIFY"><b>Adesso i tempi sono cambiati</b>: le invenzioni della modernità e le rapide del progresso hanno divelto l&#8217;ignoranza per sempre. <b>Non ci sono più analfabeti, ma al minimo semicolti.</b> Cosa riuscirebbe a dire S. Pietro d&#8217;Arbués di fronte alla chiesa cubo e al politicamente corretto, ammesso che si risvegli oggigiorno dal martirio.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Ma il 2014 è stato tanto diverso dal 1478? Togliendo lo stato della tecnica, i due continenti in più, Piero Angela e il passaggio a Nord Ovest, si possono trovare delle corrispondenze tra l&#8217;anno che sta per finire e quello in cui fu istituita l&#8217;Inquisizione Spagnola?</b></p>
<p align="JUSTIFY">Proviamo, in un vortice discendente di serietà, a cercare qualche convergenza. Il <b>1478</b> si aprì all&#8217;insegna dell&#8217;<b>espansione moscovita</b> colla presa, senza combattere, di <b>Novgorod</b> da parte di <b>Ivan III il grande</b>. Più o meno la stessa cosa non vale per il <b>2014</b>, in cui abbiamo assistito al <b>ritorno</b>, anche qui senza colpo ferire, <b>della Crimea alla Russia</b>? Pensate che l&#8217;allargamento territoriale causò ad Ivan III non pochi problemi coi mercanti della <b>Lega Anseatica</b>, proprio gli stessi avidi argentari baltico-tedeschi che danno sanzioni e fastidi a <b>Putin</b>, anche se dietro la ditta dell&#8217;<b>Unione Europea</b>. Ah queste corporazioni di banchieri che indebitano i principi, oggi più di allora!</p>
<p align="JUSTIFY"><b>In Italia all&#8217;epoca aveva luogo la </b><i><b>congiura dei Pazzi</b></i>, e proprio pochi mesi fa c&#8217;era ancora del baccano fra i toscani con <b>Matteo Renzi</b> che scalzava <b>Enrico Letta</b> dalla presidenza del consiglio, inaugurando forse una nuova <b>signoria</b>. Cinquecentotrentasei anni or sono si vedeva <b>un gran movimento in Vaticano</b> colle ristrutturazioni di <b>Sisto IV</b>, e similmente, a quanto pare, con <b>Francesco I</b>, anche se questa volta l&#8217;edilizia c&#8217;entra poco&#8230;</p>
<p align="JUSTIFY">Nel 1478 <b>Boabdil di Granada</b> si godeva ancora la frescura dell&#8217;<b>alhambra</b>, <b>Costantinopoli</b> non era caduta da molto tempo, e <b>la minaccia saracena era avvertita come reale e incombente</b>. Anche oggi corrono voci di <b>un&#8217;ombra a oriente</b>: proprio dal 2014 sulla terra cammina di nuovo un <b>Califfo</b>, non più ovviamente Al Mustanjid, o <b>Maometto II</b> e il suo Gedik Ameht Pascià, che nel 1480 avrebbe martirizzato gli <b>813 beati idruntini</b>, ma <b>Abù Bakr al Baghdadi</b>. Non meno martirizzatore di Cristiani questo <b>sanguinario signore dell&#8217;Iraq e del Levante</b>.</p>
<p align="JUSTIFY">Sempre nel 1478, l&#8217;isola di Britannia ospitava un regno in più, quello di <b>Scozia</b>, con a capo <b>Giacomo III Stuardo</b>, principe cristianissimo, tanto che nel &#8217;72 era riuscito a far elevare la <b>arcidiocesi di St. Andrews</b> al rango metropolitano; e nel 1486 avrebbe ricevuto la <b>rosa d&#8217;oro</b> benedetta con cui il papa (questa volta Innocenzo VIII), dal concilio di Tours ad oggi, onora regnanti e reggitori dei paesi cristiani. Giacomo, re tanto devoto, era però mal visto dai sui sudditi per la politica troppo favorevole all&#8217;<b>odiata Inghilterra</b>. Quest&#8217;ultimo paese nel 1603 avrebbe tolto la Scozia dal novero delle nazioni. E <b>per la triste ironia della storia, proprio in questo 2014 che volge alla fine, il popolo delle Highlands, che per trecento anni aveva con fierezza reclamato l&#8217;indipendenza, conquistata rumorosamente e faticosamente la ghiotta occasione di un referendum, ha preferito restare nel Regno Unito.</b></p>
<p align="JUSTIFY">Considerando ora il paese d&#8217;origine dell&#8217;Inquisizione, <b>la Spagna</b>, ci sarebbero talmente tante cose di cui discutere, che tutto il tempo rimasto al 2014 non basterebbe. Mi limiterò a riportare che a giugno re <b>Juan Carlos I di Borbone e Borbone delle Due Sicilie</b> ha lasciato il trono da cui ora regna suo figlio <b>Filippo VI</b>. A proposito di <b>avvicendamenti reali</b>, <b>questa sera</b> il presidente della Repubblica Italiana, <b>Giorgio Napolitano</b>, <b>potrebbe non parlare soltanto di lavoro, di tempi duri, di ricerca, di giovani e di eccellenza apprezzata nel mondo</b>, come suole fare da otto anni quando si rivolge agli italiani a fine dicembre. Vedremo tra qualche ora.</p>
<p align="JUSTIFY">Tornando al passato, nel quattrocento era dappertutto viva la memoria delle <b>grandi pestilenze</b> del secolo precedente e senza dubbio ai primi posti di una classifica delle angosce di allora c&#8217;era la <b>peste nera</b>. Anche nel XXI secolo il <b>terrore delle epidemie</b> tiene ostinatamente la testa della graduatoria. Il caso dell&#8217;<b>ebola</b>, il cui panico è cresciuto fino a livelli non proporzionali ai rischi effettivi (come già da altri inquisitori <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" title="Babbo Natale, Ebola, e altre Simpatiche Fregnacce" href="http://www.torquemada.eu/2014/12/27/babbo-natale-ebola-e-altre-simpatiche-fregnacce/" target="_blank">qui</a> </span>osservato) ne è l&#8217; esempio più appariscente.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>I dati dei </b><i><b>“perché”</b></i><b> più cercati su Google</b> dagli utenti di lingua italiana, n<b>on solo confermano questa inquietante tendenza, ma sottolineano anche come il timore si declini in forme squisitamente congruenti ai cliché sul medioevo</b>. Al primo posto troviamo <i>“perché vengono le blatte”</i>, e al sesto <i>“perché vengono i pidocchi”.</i> Il più razionale, e oserei dire quasi “illuministico”, <i>“bugiardino”</i> è solo in terza posizione, dietro a <i>“perché Pepa muore”</i>. Ecco dove vedere<a href="http://www.google.it/trends/topcharts#vm=trendingchart&amp;cid=e108f954-0619-445e-8c37-66c7b7b7319a&amp;geo=IT&amp;date=2014&amp;cat=%20" target="_blank"> la classifica completa</a>. Lascia un po&#8217; di tristezza il <i>“perché si soffre”</i> in quinta posizione. E senza tema di smentite si può affermare che <b>il fatto che una oceanica quantità di persone cerchi di autodiagnosticarsi patologie attraverso i motori di ricerca, fa sorgere un certo rimpianto di barbieri e cerusici quattrocenteschi.</b></p>
<p align="JUSTIFY"><b>Per quanto abbiamo considerato fin qui, qualche analogia tra l&#8217;ultimo quarto del quindicesimo secolo e il primo quarto del terzo millennio dovremmo averla individuata</b>. E forse ora converrete che Tomàs de Torquemada, o chi dei suoi, potrebbe esprimersi ed essere capito anche nel tempo presente. <b>Dunque tornando ai trend di Google, possiamo finalmente osservare come la risposta ai problemi contemporanei che gli italiani invocano a gran voce sia chiaramente l&#8217;inquisizione</b>. La top ten dei <i>“come fare”</i> più ricercati del 2014, registra infatti in prima posizione proprio il termine: <i>“barbecue”</i>.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.google.it/trends/topcharts#vm=trendingchart&amp;cid=86286fe2-81d8-40a8-8b80-6391e8d8ec6e&amp;geo=IT&amp;date=2014&amp;cat=" target="_blank">Eccola</a>.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Non si può concludere senza augurare al Cortese Lettore un focoso 2015.</b></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2014/12/31/il-2014-letto-da-torquemada/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sotto l&#8217;albero della Serie A</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2014/12/24/sotto-lalbero-della-serie-a/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2014/12/24/sotto-lalbero-della-serie-a/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 14:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Oriani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=537</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest’anno siamo arrivati a quel fatidico periodo in cui le città si riempiono di luci, le vetrine dei negozi mettono in mostra le migliori merci, la gente va in esaurimento nervoso cercando di abbinare un regalo a ciascuno dei suoi cari e i marmocchi strepitano per avere il più recente e costosissimo giocattolo. Ma questa mattina, cosa hanno trovato, o avrebbero tanto voluto trovare, le squadre di Serie A sotto l’ albero? ATALANTA: Un paio di scarpe con tacco da 12 centimetri per non far sembrare Maxi Moralez un elfo di Babbo Natale. CAGLIARI: un  bel colabrodo per ricordare le]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="A" class="cap"><span>A</span></span>nche quest’anno siamo arrivati a quel fatidico periodo in cui le città si riempiono di luci, le vetrine dei negozi mettono in mostra le migliori merci, la gente va in esaurimento nervoso cercando di abbinare un regalo a ciascuno dei suoi cari e i marmocchi strepitano per avere il più recente e costosissimo giocattolo. <b>Ma questa mattina, cosa hanno trovato, o avrebbero tanto voluto trovare, le squadre di Serie A sotto l’ albero?</b><br />
<b>ATALANTA</b>: Un <b>paio di scarpe con tacco</b> da 12 centimetri per non far sembrare Maxi Moralez un elfo di Babbo Natale.<br />
<b>CAGLIARI</b>: un  bel <b>colabrodo</b> per ricordare le performance della difesa nella recente gestione Zeman.<br />
<b>CESENA</b>: un <b>lucchetto</b> per provare a blindare il catenaccio anni ‘60 che va in campo ogni partita.<br />
<b>CHIEVO</b>: quattro <b>pali da lap dance</b>, così Paloschi avrebbe un sostegno più stabile della bandierina quando esulta.<br />
<b>EMPOLI</b>: una <b>confezione XXL di Lego</b>, per ingrandire lo stadio, e un <b>deambulatore</b> per Tavano.<br />
<b>FIORENTINA</b>: una copia di <b>FIFA 15</b>, in cui gli attaccanti viola riescano a giocare almeno due partite consecutive senza infortunarsi e stare lontani dal campo per 6 mesi.<br />
<b>GENOA</b>: una <b>cassaforte</b> per rinchiudere tutti gli oggetti contundenti che Preziosi potrebbe usare nel prossimo derby della lanterna contro il blucerchiato Ferrero.<br />
<b>HELLAS</b>: una collezione di <b>fossili del British Museum</b> per procurare a Toni la compagnia di qualche coetaneo.<br />
<b>INTER</b>: un <b>disco di musica popolare serba</b> che Vidic ascolterà a tutto volume prima di ogni partita per trovare la carica, evitando così di scendere in campo con il vigore di un’ ottantenne.<br />
<b>JUVENTUS</b>: un pacco a <b>sorpresa</b> dal quale schizzerà fuori Tevez urlando “BUH!”, cosa che causerà numerosi svenimenti dalle parti di Vinovo.<br />
<b>LAZIO</b>: un <b>dizionario di latino</b>, in modo che Lotito possa controllare il latino delle citazioni prima di riferirle.<br />
<b>MILAN</b>: Fernando <b>Torres</b>, perché il Nino visto fino adesso può andar bene giusto per il presepe vivente.<br />
<b>NAPOLI</b>: un <b>bavaglio</b>, per impedire a Benitez di lasciare a digiuno il resto dell&#8217;organico al banchetto di Natale.<br />
<b>PALERMO</b>: <b>caffè&amp;redbull</b>, ché uno Zamparini così calmo non lo si vedeva dalla sua prima comunione!<br />
<b>PARMA</b>: Vodka, tanta Vodka, <b>tantissima Vodka</b>, merito della nuova proprietà Russo-(Cipriota, purtroppo però non ho idea di cosa potrebbero portare in dono dei ciprioti).<br />
<b>ROMA</b>: il famoso <b>nuovo stadio</b> di cui si parla da tempo immemore, visto che Totti vorrebbe giocarci prima di avere 65 anni.<br />
<b>SAMPDORIA</b>: una <b>cassa di champagne</b> e una <b>telecamera</b>. La prima per Ferrero, mentre con la seconda Mihailovic può riprendere il presidente e spedire il filmino a Paperissima.<br />
<b>SASSUOLO</b>: un <b>kalashnikov</b> per Zaza, che abbinato alla barba completerebbe il costume da aspirante volontario nell’armata dell&#8217;ISIS.<br />
<b>TORINO</b>: un <b>abito da pirata</b> per Ventura, che vestito da Jack Sparrow non darebbe nell’occhio quando rivolgendosi a qualcuno passa il pollice sulla gola.<b>UDINESE</b>: la <b>macchina del tempo di “Ritorno al Futuro”</b> per riportarsi dal passato un Totò Di Natale più giovane di 10 anni e poterlo rivendere ricavando l’ennesima, mostruosa, plusvalenza.</b></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2014/12/24/sotto-lalbero-della-serie-a/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una bandiera per dire buon Natale</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2014/12/24/una-bandiera-per-dire-buon-natale/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2014/12/24/una-bandiera-per-dire-buon-natale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 14:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Pasquin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fun with Flags]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Bandiere]]></category>
		<category><![CDATA[Christmas Island]]></category>
		<category><![CDATA[Isola del Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[Oceania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=533</guid>
		<description><![CDATA[Scordatevi per un attimo il rosso e il bianco del Babbo Natale della Coca Cola, concentratevi più che altro sul colore vivo della specie endemica di “granchio rosso”. Scordatevi gli abeti a punta e pensate piuttosto all&#8217;umida foresta pluviale. Sostituite le paglia del presepe con della sabbia dorata. Ecco l&#8217;atmosfera più adatta per introdurre l&#8217;isola del Natale, situata al largo della costa di Giava, amministrata come territorio dall&#8217;Australia, salvata dalla mano dell&#8217;uomo grazie al suo isolamento (e forse Babbo Natale preferirebbe passare gli inverni qui, piuttosto che in Lapponia&#8230;). L&#8217;isola è stata avvistata per la prima volta e battezzata dal]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " align="JUSTIFY"><span title="S" class="cap"><span>S</span></span>cordatevi per un attimo il rosso e il bianco del Babbo Natale della Coca Cola, concentratevi più che altro sul colore vivo della specie endemica di “granchio rosso”. Scordatevi gli abeti a punta e pensate piuttosto all&#8217;umida foresta pluviale. Sostituite le paglia del presepe con della sabbia dorata. Ecco l&#8217;atmosfera più adatta per introdurre <b>l&#8217;isola del Natale</b>, situata al largo della costa di Giava, amministrata come territorio dall&#8217;Australia, salvata dalla mano dell&#8217;uomo grazie al suo isolamento (e forse Babbo Natale preferirebbe passare gli inverni qui, piuttosto che in Lapponia&#8230;). <b>L&#8217;isola è stata avvistata per la prima volta e battezzata dal capitano di una nave inglese giusto il giorno di Natale del 1643 e non si deve confondere con la Christmas Island delle Kiribati a migliaia di kilometri di distanza, scoperta anch&#8217;essa il giorno di Natale (o meglio, alla vigilia), ma solo ben più tardi, nel 1779, dal celebre James Cook.</b></p>
<p align="JUSTIFY">Sul pennone del piccolo aeroporto dell&#8217;isola sventola oggi la bandiera ufficiale, adottata per legge solo in concomitanza con l&#8217;Australia Day del 2002, ma riconosciuta come bandiera dell&#8217;isola già dagli anni &#8217;80. La bandiera è stata scelta tra ben 69 proposte attraverso un concorso indetto dall&#8217;assemblea dell&#8217;isola ad inizio 1986. Ad aggiudicarsi il premio in denaro di 100 $ australiani e la gloria degli isolani fu il sig. <b>Tony Couch</b>, australiano di Sydney, già ivi residente, impegnato nelle attività minerarie di estrazione del fosfato, attività principale della comunità.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>La bandiera sfoggia i colori verde, blu e oro ed è chiaramente ispirata a quelle della Papua Nuova Guinea (nel design) e dell&#8217;Australia (nel concept).</b></p>
<p align="JUSTIFY">Ad illustrare la scelta dei colori, legata alla natura e alle caratteristiche dell&#8217;isola, è direttamente una nota della sua assemblea ufficiale. <b>Il triangolo blu di sinistra rappresenta il mare che racchiude l&#8217;isola, mentre il triangolo verde di destra ricorda la vegetazione che ricorpre interamente il territorio</b>, fatti salvi i pochi centri abitati, le poche strade e le poche miniere ancora in funzione. <b>All&#8217;interno del triangolo blu si trovano le stelle della croce del sud (a sette e a cinque punte), rimando alla sovranità australiana, mentre invece nel triangolo verde è disegnata la sagoma dorata di un Fetonte “fulvus”</b>, un uccello tra i simboli faunistici più popolari. <b>Nel centro esatto della bandiera un disco dorato, colore del fosfato, fa da sfondo alla rappresentazione in verde dell&#8217;isola.</b></p>
<p align="JUSTIFY">La fiamma di Torquemada è appena nata, ma in questa rubrica brucia già più delle calde spiagge di quest&#8217;isola&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2014/12/24/una-bandiera-per-dire-buon-natale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Christmas is coming…</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2014/12/18/christmas-is-coming/</link>
		<comments>http://www.torquemada.eu/2014/12/18/christmas-is-coming/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 16:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Ravagli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[christmas]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[presents]]></category>
		<category><![CDATA[regali]]></category>
		<category><![CDATA[Torquemada]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=298</guid>
		<description><![CDATA[Caro Babbo Natale…&#8221; è l’inizio della famosa letterina che ogni anno i bambini di tutto il mondo non vedono l’ora di iniziare a scrivere aspirando al regalo di ultima generazione, dai giocattoli più tecnologici a quelli tradizionali come una semplice bambola o un peluche. E sono proprio i genitori e i parenti ad acquistare i desideri espressi dai loro figli e sono disposti a spendere cifre smisurate pur di ricevere enormi sorrisi e urla di felicità al momento dello scarto dei regali. E chi se lo dimentica? Siamo stati tutti bambini e non proviamo a negare la gioia immensa provata]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="C" class="cap"><span>C</span></span>aro Babbo Natale…&#8221; è l’inizio della famosa letterina che ogni anno i bambini di tutto il mondo non vedono l’ora di iniziare a scrivere aspirando al regalo di ultima generazione, dai giocattoli più tecnologici a quelli tradizionali come una semplice bambola o un peluche.<br />
E sono proprio i genitori e i parenti ad acquistare i desideri espressi dai loro figli e sono disposti a spendere cifre smisurate pur di ricevere enormi sorrisi e urla di felicità al momento dello scarto dei regali. E chi se lo dimentica? Siamo stati tutti bambini e non proviamo a negare la gioia immensa provata la notte del 24 o il mattino del 25 dicembre, sotto l’albero di Natale, dopo aver strappato con presunzione la carta regalo che racchiude l’oggetto, magari anche in compagnia di canzoni natalizie in sottofondo.<br />
Questa è la magia del Natale ed è stato scientificamente provato che tutti si sentono più felici in prossimità delle feste, ma anche più buoni e disposti a investire una parte del proprio budget in opere di beneficienza.<br />
Ma veniamo a noi. È ufficialmente cominciata la corsa ai regali più esclusivi già da fine novembre e camminando tra le vie di Milano si possono notare migliaia di persone vicino alle vetrine dei negozi di ogni categoria e in procinto ad entrarci per vederle uscire con una busta che contiene un oggetto incartato oppure delle decorazioni di alberi e presepi.<br />
Molti però hanno un budget preciso oltre il quale non è possibile spendere, quindi proviamo a esaminare alcuni consigli utili a trovare il regalo perfetto restando nel limite prefissato.<br />
Regola n. 1: pensare al numero di regali da acquistare e successivamente al budget massimo, ossia un limite oltre il quale non siamo disposti o non riusciamo a spendere;<br />
Regola n. 2: se il budget è minimo cerchiamo il regalo perfetto in un negozio low cost e non in negozi di grandi marchi o di alta moda; ma anche se il limite fosse alto cerchiamo di non strafare, perché si sa, il regalo più bello è quello proveniente dal cuore!<br />
Per i più tecnologici è possibile anche la via dell’acquisto on line in cui alcuni siti adottano precise strategie di marketing e concedono piccoli sconti, ma anche qui vale lo stesso discorso del negozio fisico.<br />
Stanno tornando di moda anche i regali handmade, ossia delle confezioni create con le proprie mani, ovviamente in questa sede occorre avere a disposizione tutto l’occorrente per renderlo perfetto. Tuttavia questa ultima opzione è riservata a coloro che possiedono una buona manualità e tanta creatività.</p>
<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2014/12/father-and-mother-christmas.jpg"><img class="alignnone  wp-image-348" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2014/12/father-and-mother-christmas-300x245.jpg" alt="father and mother christmas" width="352" height="287" /></a></p>
<p>Regola n. 3: per la scelta del regalo proviamo a pensare alla persona cui è destinato, dai gusti, alle abitudini, alle passioni; insomma un oggetto che rispecchi le caratteristiche del ricevente;<br />
Regola n. 4: oltre al dono in sé, sono inoltre consigliati la carta regalo e un biglietto di auguri. Quindi nella lista dei regali occorre inserire tutto ciò che serve per rendere il regalo ancora più prezioso ed esclusivo, che lo faccia sembrare il più bello di tutti.<br />
Ci sono persone che tendono a riciclare la carta degli anni passati, azione possibile purchè sia in ottime condizioni e non carta stracciata o usurata dal tempo.<br />
Molti negozi tendono anche ad impachettare gli oggetti acquistati, ma sono sempre meno per risparmiare tempo e denaro. Per ultimo e forse più importante, fuori dai centri commerciali e anche in molte piazze si possono trovare banchetti di volontari che, dietro una piccola offerta, si prestano a confezionare tutti i vostri regali; questa, oltre che tornare a casa senza il pensiero di impachettare l’oggetto è anche un’iniziativa benefica che vi renderà sicuramente più felici e anche soddisfatti di come avete speso il vostro prezioso denaro;<br />
Regola n. 5: una volta trovato il regalo giusto, nel negozio adatto e dopo averlo avvolto con una bella carta natalizia, è buon uso scrivere un pensiero di augurio sperando che il dono sia gradito. Anche in questa occasione è possibile acquistarlo oppure se si è buon manuali e portati nei disegni è possibile scriverlo da sé in una semplice carta bianca o in un cartoncino colorato.<br />
Ecco, questa è una semplice guida costituita da cinque piccole regole da tenere sempre presente per avere il regalo perfetto nel giorno più bello e atteso dell’anno: il Natale.<br />
E allora: buona ricerca a tutti!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.torquemada.eu/2014/12/18/christmas-is-coming/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
