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	<title>Torquemada &#187; Nash</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>Perché la friendzone non è un equilibrio di Nash</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 16:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Katherine Melendrez]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Friendzone]]></category>
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		<description><![CDATA[Il dilemma del prigioniero rappresenta la spiegazione formale del perché la Friendzone, ovvero (Non Confessare, Non Confessare), non è un equilibrio di Nash. Una delle cose che più mi affascina dello studiare economia è che con un minimo di inventiva e qualche base di matematica si può spiegare qualunque cosa. Tutti ricorderanno la scena madre del film A Beautiful Mind in cui il matematico Jhon Nash, interpretato dal premio Oscar Russell Crowe, spiega ai colleghi per quale motivo buttarsi a pesce sulla più bella del gruppo non è mai una buona idea, ma piuttosto conviene scegliere ciascuno una ragazza diversa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " align="CENTER"><strong><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>l <i>dilemma del prigioniero</i> rappresenta la spiegazione formale del perché la <i>Friendzone</i>, ovvero (Non Confessare, Non Confessare), non è un equilibrio di Nash.</strong></p>
<p>Una delle cose che più mi affascina dello studiare economia è che con un minimo di inventiva e qualche base di matematica si può spiegare qualunque cosa.<br />
Tutti ricorderanno la scena madre del film <i>A Beautiful Mind</i> in cui il matematico Jhon Nash, interpretato dal premio Oscar Russell Crowe, spiega ai colleghi per quale motivo buttarsi a pesce sulla più bella del gruppo non è mai una buona idea, ma piuttosto conviene scegliere ciascuno una ragazza diversa e&#8230; raggiungere quello che in gergo viene definito “equilibrio di Nash”.</p>
<p>Per quanto io odi la microeconomia, devo ammettere che la teoria dei giochi è stata una rivelazione e spesso mi capita di analizzare situazioni cercando di ricondurle a uno schema.</p>
<p>L&#8217;ultima volta che mi è venuta un&#8217;illuminazione da economista nerd, è stata quando ho guardato una puntata di <i>Friendzone</i> su Mtv. Per chi non sapesse cosa sia la <i>friendzone</i>, sappia che è catalogata come uno dei nuovi mali dell&#8217;umanità, definita come quel limbo tipico da telefilm americano anni &#8217;90 in cui un ragazzo e una ragazza sono più-che-amici-ma-non-ancora-fidanzati.<br />
Il programma narra in ogni puntata di come uno dei due decida finalmente di fare il grande passo, organizzare l&#8217;appuntamento con la A maiuscola, dichiararsi e dare un taglio alla situazione (s)comoda; ma tutto questo non prima di aver guardato il pubblico dritto negli occhi e chiedersi «Confesso o non confesso?».<br />
Tutto questo non poteva che farmi venire in mente il gioco principe della teoria dei giochi, a.k.a. <i>Il dilemma del prigioniero</i>. Il gioco è stato proposto da Alber Tucker negli anni &#8217;50 ed è diventato noto per la sua componente paradossale, ovvero il fatto che l&#8217;equilibrio del gioco non è un equilibrio di Nash, in quanto esiste una combinazione di strategie tali per cui entrambi i giocatori potrebbero stare meglio rispetto all&#8217;outcome trovato.<br />
Anziché due prigionieri, consideriamo un ragazza di nome Joey e un ragazzo di nome Dawson, (ogni riferimento a <i>Dawson&#8217;s Creek</i> <span style="text-decoration: underline;"><b>non</b></span> è puramente casuale!)<br />
Joey e Dawson sono cresciuti insieme in una paesino di campagna, sanno tutto l&#8217;una dell&#8217;altro, sono amici per la pelle e tutto fila liscio fino all&#8217;età della pubertà. A un certo punto tutto non è più come prima, qualcosa si incrina, c&#8217;è attrazione reciproca, ma ancora nessuno se ne rende conto. Quando finalmente sembrerebbe che possa nascere qualcosa, arriva in città un&#8217;avvenente bionda a smuovere le acque: Jen, affascinante ragazza ribelle cresciuta nella Grande Mela. Che fare dunque?</p>
<p>Ipotizziamo che un giorno Joey si svegli e anziché fissare il soffitto, decida di analizzare le sue strategie per affrontare quello strano rapporto che ha con Dawson: Confessare o Non Confessare? Le ragioni per non confessare sono molteplici e piuttosto ovvie. Non confessare è la situazione più semplice: si rimane amici, ci si continua a vedere, a sentire, a uscire insieme e, soprattutto, non si perde la faccia in caso di rifiuto. Insomma, Non Confessare procura un payoff pari a X. Per semplicità, potremmo ipotizzare X=7.</p>
<p>Analizziamo invece la strategia del Confessare.<br />
Confessare è difficile, si deve trovare coraggio, il momento buono, il modo perfetto… e se lui dice no? Per motivi di <i>fitting</i> (e un po&#8217; perché fa figo), aggiungiamo degli assiomi:</p>
<p>(i) Ogni giocatore ha a disposizione due strategie: Confessare o Non confessare.<br />
(ii) Il gioco è simmetrico. Noi analizziamo le strategie di Joey, ma lo stesso ragionamento vale per Dawson.<br />
(iii) Dawson è un uomo basic: se confessa vuol dire che è interessato, altrimenti vuol dire che preferisce la bionda.</p>
<p>Consideriamo il caso in cui Joey confessa e Dawson no (C, N).<br />
Joey ovviamente ci rimane male e si sente una stupida, tuttavia si rende anche conto che il mondo là fuori è pieno di pesci. Dopo un breve periodo da cuore infranto, la nostra Joey si rimette in carreggiata, frequenta altri ragazzi e indovinate un po&#8217;? Dawson si rende conto di quanto sia stato stupido e tenta di recuperare la situazione, ma… ormai lei se la spassa con il suo migliore amico!<br />
Insomma, possiamo riassumere questa situazione assegnando a Joey un payoff X&#8217;&gt;X, es 9, mentre Dawson avrà perso tutto e si ritroverà con 1.</p>
<p>Consideriamo il caso invece in cui sia Joey e Dawson confessano (C,C)</p>
<p>Nonostante l&#8217;idilliaco inizio fatto di baci e paroline dolci, tutti sappiamo che la vita di coppia non è sempre una passeggiata. Il problema fondamentale dello stare insieme è che si cominciano a vedere tante piccole cose a cui prima non si davano peso: il tappo del dentifricio lasciato sul lavandino, i vestiti appallottolati sul letto&#8230;<br />
Insomma, sicuramente il payoff è inferiore al caso in cui si preferisce tacere, X”&lt;X, pertanto possiamo assegnare X”=5.</p>
<dl>
<dd>
<table border="1" width="391" cellspacing="0" cellpadding="4">
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="122"></td>
<td width="114">
<p align="CENTER">Dawson Confessa</p>
</td>
<td width="129">
<p align="CENTER">Dawson Non Confessa</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="122">
<p align="CENTER">Joey Confessa</p>
</td>
<td width="114">
<p align="CENTER"><span style="text-decoration: underline;">5</span>,<span style="text-decoration: underline;">5</span></p>
</td>
<td width="129">
<p align="CENTER"><span style="text-decoration: underline;">9,</span>1</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="122">
<p align="CENTER">Joey Non Confessa</p>
</td>
<td width="114">
<p align="CENTER">1,<span style="text-decoration: underline;">9</span></p>
</td>
<td width="129">
<p align="CENTER">7,7</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</dd>
</dl>
<p>Cerchiamo di capire qual è il Nash equilibrium del gioco. Quando Dawson confessa, a Joey conviene confessare in quanto 5&gt;1.<br />
Quando Dawson non confessa, a Joey conviene di nuovo confessare perché 9&gt;7.<br />
Dal momento che il gioco è simmetrico, è possibile ripetere lo stesso ragionamento anche per Dawson.<br />
La cosa paradossale del gioco è che, come si può osservare dalla matrice, a entrambi converrebbe tacere poiché 7 &gt; 5, ma dal momento che ognuno deve pensare a cosa gli conviene, data ogni possibile strategia dell&#8217;altro giocatore, confessare è sicuramente la strategia più conveniente e come va, va!</p>
<p>Emerge dunque chiaramente che in caso di <i>friendzone</i>, confessare è la strategia vincente, tuttavia, dal momento che dalla regia mi fanno notare che manca l&#8217;opzione “induci l&#8217;altro a confessare così lui becca 10 e tu 100”, mi rendo conto che ho ancora veramente tanto da imparare in materia!</p>
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