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	<title>Torquemada &#187; Massoud</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>Ahmad Shah Massoud, il Leone del Panshir</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2015 11:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Virga]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ahmad Shah nasce il 2 settembre 1953 a Bazarak, nella Valle del Panshir, situata nella parte nordorientale dell’Afghanistan. È figlio di un Colonnello dell’Esercito Reale Afgano, di etnia tagica e religione musulmana sunnita. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Kabul, dove frequenta il Liceo francese e studia ingegneria all’Università. Nell’ambiente universitario, inizia a militare nell’Organizzazione della Gioventù Musulmana (Sazman-i Jawanan i-Musulman), a sua volta ramo studentesco della Società Islamica (Jamiat-e Islami), che si oppone all’influenza sovietica e comunista sul governo. Assume in queste circostanze il nome di battaglia di Massoud. Presto (1975), con la scissione del movimento islamista tra gli estremisti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><strong><span title="A" class="cap"><span>A</span></span>hmad Shah</strong> nasce il 2 settembre 1953 a <strong>Bazarak, nella Valle del Panshir</strong>, situata nella parte nordorientale dell’<strong>Afghanistan</strong>. È figlio di un Colonnello dell’Esercito Reale Afgano, di etnia tagica e religione musulmana sunnita. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Kabul, dove frequenta il Liceo francese e studia ingegneria all’Università.</p>
<p style="text-align: justify">Nell’ambiente universitario, inizia a militare nell’<strong>Organizzazione della Gioventù Musulmana (Sazman-i Jawanan i-Musulman)</strong>, a sua volta ramo studentesco della Società Islamica <strong>(Jamiat-e Islami)</strong>, che si oppone all’influenza sovietica e comunista sul governo. Assume in queste circostanze il nome di battaglia di Massoud. Presto (1975), con la scissione del movimento islamista tra gli estremisti del <strong>Partito Islamico (Hezb-i Islami)</strong> di <strong>Gulbuddin Hekmatyar</strong> e i moderati, diventa un esponente di spicco di questi ultimi.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nel 1978, il Partito Popolare Democratico dell’Afghanistan prende il potere con un colpo di stato militare e comincia ad imporre un regime comunista e a massacrare oppositori e dissidenti.</strong> Entro un anno, ampia parte della popolazione, specie nelle regioni rurali, si rivolta in armi. Di fronte alla crisi militare – meno di metà delle forze armate resta fedele al governo –, questo chiama in soccorso l’<strong>Armata Rossa</strong>, che invade il Paese nel 1979.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/05/flat550x550075f_zpsc7b8b85f.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2730" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/05/flat550x550075f_zpsc7b8b85f-281x300.jpg" alt="flat550x550075f_zpsc7b8b85f" width="281" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il 6 luglio, Massoud insorge nel Panshir contro l’occupante sovietico.</strong> Da quel momento, conduce una forte guerriglia contro le forze del governo e quelle straniere. La sua abilità come comandante guerrigliero, ispirato a Mao Zedong ed Ernesto Guevara, e il suo sostegno da parte della popolazione locale fanno sì che diventi presto una spina nel fianco per il nemico.<strong> A causa della sua forte indipendenza, riceve però ben poco sostegno sia dalla dirigenza del proprio partito, in esilio a Peshawar, in Pakistan, sia dagli Stati Uniti che, seguendo la Dottrina Reagan, stanno finanziando i mujaheddin islamisti per indebolire l’URSS. Tuttavia, riesce a rimanere imbattuto per ben dieci anni.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>All’inizio del 1989, l’Armata Rossa si ritira dal Paese, ma il governo comunista guidato da Mohammad Najibullah continua a combattere, grazie al sostegno sovietico.</strong> Solo nel <strong>1992</strong>, dopo il collasso dell’URSS, le divisioni interne si fanno sentire e buona parte delle forze armate si unisce ai ribelli, determinando il crollo del regime. Il 24 aprile, con gli accordi di Peshawar, viene istituita la <strong>Repubblica Islamica dell’Afghanistan</strong>, con Massoud come Ministro della Difesa e <strong>Hekmatyar</strong> come Primo Ministro. Quest’ultimo però rifiuta di firmare e, sempre con il sostegno diretto del Pakistan, muove guerra al resto della coalizione vittoriosa, bombardando Kabul.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/05/asm1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2728" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/05/asm1-300x212.jpg" alt="asm1" width="300" height="212" /></a></p>
<p style="text-align: justify">A sua volta, la Repubblica Islamica è dilaniata dagli scontri tra le diverse milizie: in particolare, <strong>il Partito dell’Unità (Hezb-i Wahdat)</strong> di <strong>Abdul Ali Mazari</strong>, hazara sciita e filoiraniano,<strong> Ittihad i-Islami</strong> di <strong>Abdul Rasul Sayyaf</strong>, pashtun e wahabita filosaudita, e il <strong>Junbish-i Milli</strong> di <strong>Abdul Rashid Dostum</strong>, ex generale comunista di etnia uzbeca, sostenuto dall’Uzbekistan di Islam Karimov. Da tutte le parti, sono commessi crimini e atrocità, e persino Massoud ha difficoltà a controllare i suoi uomini, e ancor più mantenere una parvenza d’unità nel governo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nel 1994, nel meridione a maggioranza Pashtun, esasperato dalla tirannia dei governatori provinciali e dai soprusi dei signori della guerra, prende il potere il nuovo movimento dei Taliban</strong>, che ottengono il sostegno pakistano e della <strong>“legione straniera” di mujaheddin reclutati da Osama Bin Laden</strong> negli anni ’80 per combattere i sovietici. Massoud combatte contro di loro, cercando di bloccare la loro avanzata.</p>
<p style="text-align: justify">Solo nel 1996, di fronte a questa minaccia, le varie fazioni riescono a formare un Fronte Unito (o <strong>“Alleanza del Nord”</strong>). Tuttavia, gli studenti coranici, approfittando dell’aiuto straniero e delle divisioni interne dei loro avversari, entrano in Kabul e completano man mano la conquista dei territori settentrionali. <strong>In questo frangente, Massoud resta l’unico comandante di spicco a rimanere nel Paese e a mantenere le sue posizioni, ossia la regione comprendente il natio Panshir.</strong> Al tempo stesso, continua a condurre negoziati con le varie fazioni, inclusi i talebani, per raggiungere la pace. <strong>Intanto, nell’area sotto il suo controllo, tutela i diritti delle donne e lavora per la formazione d’istituzioni progressive.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/05/Corbis-AAEC0011001.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2729" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/05/Corbis-AAEC0011001-300x174.jpg" alt="Ahmed Shah Massoud Firing a Rifle" width="300" height="174" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong>In questo periodo è importante notare come non riceva pressoché supporto dall’amministrazione Clinton</strong>. Solo India, Russia, Iran e Tagikistan forniscono qualche limitato aiuto, finché, nel 2001, con la Presidenza Bush, gli Stati Uniti tornano ad interessarsi all’Afghanistan. <strong>Nello stesso anno, di fronte al Parlamento Europeo, denuncia il sostegno di Pakistan e Arabia Saudita al regime talebano, oltre che al terrorismo islamista di stampo salafita e wahabita</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Tuttavia, il 9 settembre, poco prima dell’attentato alle Twin Towers, viene avvicinato con il pretesto di un’intervista e assassinato con una bomba da due terroristi islamisti</strong>, inviati plausibilmente da Al-Qaeda o dai servizi pakistani. Solo nei mesi successivi, grazie all’invasione statunitense, l’Alleanza del Nord prende il controllo del Paese e instaura un nuovo regime, il quale proclama Massoud Eroe Nazionale. I suoi fratelli partecipano ai nuovi governi di coalizione, ma il vuoto politico lasciato dal Leone del Panshir continua ad essere avvertito nel contesto di un Afghanistan instabile, militarmente occupato e lacerato dalle lotte intestine.</p>
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