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	<title>Torquemada &#187; La grande guerra</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>Dentro e fuori dai quadretti</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2014 10:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Samarini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Index Fumettorum]]></category>
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		<description><![CDATA[Due parole su FUN di Paolo Bacilieri e La grande guerra di Joe Sacco A prima vista, la storia del cruciverba non sembra un argomento particolarmente indicato per un graphic novel. E invece FUN, l&#8217;ultima fatica di Paolo Bacilieri, è un lavoro estremamente godibile, che realizza pienamente la promessa del titolo. Come suo solito, il fumettista veronese intreccia più livelli narrativi, alternando l&#8217;interessante racconto della nascita e della vertiginosa diffusione delle crosswords (divenuta vera e propria madness negli anni &#8217;20) con le piccole avventure milanesi di Zeno Porno, l&#8217;alter ego dell&#8217;autore già protagonista del fumetto omonimo e de La magnifica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify;"><b><span title="D" class="cap"><span>D</span></span>ue parole su <i>FUN</i> di Paolo Bacilieri e <i>La grande guerra</i> di Joe Sacco</b><br />
A prima vista, la <b>storia del cruciverba</b> non sembra un argomento particolarmente indicato per un <i>graphic novel</i>. E invece <i><b>FUN</b></i>, l&#8217;ultima fatica di <b>Paolo Bacilieri</b>, è un lavoro estremamente godibile, che realizza pienamente la promessa del titolo. Come suo solito, il fumettista veronese intreccia più livelli narrativi, alternando l&#8217;interessante racconto della nascita e della vertiginosa diffusione delle <i>crosswords</i> (divenuta vera e propria <i>madness</i> negli anni &#8217;20) con le piccole avventure milanesi di <b>Zeno Porno</b>, l&#8217;<i>alter ego</i> dell&#8217;autore già protagonista del fumetto omonimo e de <i>La magnifica desolazione</i>. Le bellissime tavole di Bacilieri raggiungono livelli artistici eccezionali soprattutto nelle minuziose panoramiche della <b>New York di primo Novecento</b>, un periodo storico evidentemente caro all&#8217;autore, che nella delicata biografia a fumetti <i>Sweet Salgari </i>ha ricostruito con altrettanta maestria la vecchia Torino.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2014/12/Paolo-Bacilieri-Fun.jpg"><img class="wp-image-258 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2014/12/Paolo-Bacilieri-Fun-217x300.jpg" alt="Paolo Bacilieri Fun" width="284" height="392" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i molteplici temi proposti dal libro c&#8217;è la riflessione sulla parentela stretta, anche se non immediatamente evidente, tra <b>fumetto e cruciverba</b>, due forme di intrattenimento ultra-popolari nate sulle pagine dello stesso quotidiano (il <i>New York World</i>) e accomunate dalla <b>divisione in riquadri dello spazio</b>. [E qui il termine “popolare” va inteso in una doppia accezione, che indica sia il suo enorme successo sia la sua destinazione ad un pubblico non selezionato]. Bacilieri propone una suggestiva ipotesi “ambientale” sulla nascita di queste modalità espressive, facendo sottilmente notare che esse nascono a New York, città di grattacieli e quindi città geometrica, a quadretti (&#8220;dove, se non qui &#8230; in questa città?). Visti i risultati raggiunti da <i>FUN</i>, non resta che aspettarne il seguito, già in lavorazione con il titolo provvisorio di <i><b>MORE FUN</b></i>.<br />
Nelle ultime settimane è stata pubblicata l&#8217;edizione italiana di un&#8217;altra opera straordinaria, <i><b>La grande guerra</b></i><b> di Joe Sacco</b>. In occasione del centesimo anniversario dell&#8217;inizio del primo conflitto mondiale, l&#8217;autore maltese – noto al grande pubblico per i suoi magistrali <i>reportage</i> sulla Palestina – rivoluziona il suo modo di raccontare. Ispirandosi ai <b>racconti continui degli arazzi medievali</b> (modello principale è il celebre arazzo di Bayeux), Sacco crea un oggetto singolarissimo, una lunghissima striscia in bianco e nero (di ben 7 metri) che racconta il primo giorno della <b>battaglia della Somme</b> (1 luglio 1916), uno dei massacri più tremendi di tutta la guerra. L&#8217;illustrazione è accompagnata, a parte, da un saggio descrittivo dello storico americano Adam Hochschild.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2014/12/Joe-Sacco-The-great-war.jpg"><img class="wp-image-259 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2014/12/Joe-Sacco-The-great-war-300x180.jpg" alt="Joe Sacco The great war" width="370" height="222" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;opera <b>scardina quasi tutti gli elementi-base tipici del </b><i><b>medium</b></i><b>-fumetto</b>, sfondando le barriere tra le vignette e rinunciando ai dialoghi nei tradizionali <i>balloon</i>. Si tratta di una dimostrazione della straripante <b>vitalità del linguaggio fumettistico</b>, che oggi non trova, a mio parere, paragoni in altre forme letterarie. “L&#8217;unica forma d&#8217;arte figlia del nostro tempo”, per dirla con una felice definizione di Goffredo Fofi, continua ad offrirci una sorprendente ricchezza di soluzioni narrative e strutturali: il <i>medium</i> che a lungo è stato additato come ripetitivo e stereotipato (il termine “fumettone” è ancora oggi usato con accezione negativa) è attualmente il più innovativo. Di fronte al lavoro di Sacco il lettore si trova spaesato per l&#8217;assenza degli usuali punti di riferimento, ma da questo disorientamento nasce una <b>libertà di lettura totale</b>, che permette di concentrarsi su sezioni di disegno scelte autonomamente. Quasi facendo da contraltare all&#8217;opera di Bacilieri, che ragiona sui significati della griglia geometrica e sulla natura stessa del fumetto, Sacco realizza un “fumettone” (nel senso delle dimensioni) letteralmente fuori dagli schemi.</p>
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