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	<title>Torquemada &#187; Genere</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>L&#8217;invisibilizzazione che legittima il sessismo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2015 22:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santo Uffizio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquisizione Vegana]]></category>
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		<description><![CDATA[Nei post a venire ci capiterà qualche volta di trattare tematiche legate all&#8217;ecofemminismo e ai queer studies in rapporto all&#8217;antispecismo. Pensiamo che possa essere utile per aprire ed anticipare il dibattito condividere su questa rubrica l&#8217;intervento di Michela Angelini al secondo incontro di Liberazione Generale, che si è tenuto a Verona il 24 maggio scorso. Ringraziamo l&#8217;autrice per la gentile concessione e rimandiamo, oltre che al sito del Collettivo Anguane (da dove abbiamo preso il pezzo), anche al blog della rivista di critica antispecista Liberazioni, dove è disponibile una versione ampliata dello stesso testo. In foto, il secondo matrimonio a Las]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><em><span title="N" class="cap"><span>N</span></span>ei post a venire ci capiterà qualche volta di trattare tematiche legate all&#8217;ecofemminismo e ai queer studies in rapporto all&#8217;antispecismo. Pensiamo che possa essere utile per aprire ed anticipare il dibattito condividere su questa rubrica <strong>l&#8217;intervento di Michela Angelini al secondo incontro di Liberazione Generale</strong>, che si è tenuto a Verona il 24 maggio scorso. <strong>Ringraziamo l&#8217;autrice per la gentile concessione</strong> e rimandiamo, oltre che al sito del Collettivo <a href="http://anguane.noblogs.org/?p=2368" target="_blank">Anguane </a>(da dove abbiamo preso il pezzo), anche al blog della rivista di critica antispecista <a href="http://liberazioni.noblogs.org/?p=306" target="_blank">Liberazioni</a>, dove è disponibile una versione ampliata dello stesso testo. In foto, il secondo matrimonio a Las Vegas di Mario Adinolfi, tra gli ispiratori del movimento tradizionalista <a href="http://sentinelleinpiedi.it/" target="_blank">Le Sentinelle in Piedi</a> e fondatore del quotidiano <a href="http://www.lacrocequotidiano.it/" target="_blank">La Croce</a>. </em></p>
<p><strong>Il sesso, da sempre, viene usato come pretesto per legittimare la superiorità dell&#8217;uomo sulla donna</strong>: il maschio, per natura forte e irascibile, domina famiglia, clan, stato. La femmina, per natura votata alla maternità, è relegata all&#8217;accudimento della famiglia e a ruoli che richiedano una certa empatia e propensione alla cura, come l&#8217;infermiera o la maestra. <strong>Cosa divide i maschi dalle femmine?</strong> I diversi genitali? Il diverso sistema ormonale? Le differenze cromosomiche? Oppure è solo una costruzione sociale per dividere l&#8217;umanità in oppressi ed oppressori? <strong>Il binarismo sessuale è principio organizzatore della società</strong> e la paura del potenziale sovversivo insito in ogni persona transessuale ed omosessuale è troppo forte per non essere visto come minaccia per la “normalità”.</p>
<p>Non si ha diritto ad avere un&#8217;identità legale femminile se non si è prima proceduto ad un&#8217;eliminazione dei genitali maschili. L&#8217;immagine della donna trans non operata è l&#8217;unica opzione di transessualità, accostata costantemente ad ambienti trasgressivi e al limite della legalità, cosa che rende agli occhi del pubblico la categoria “transessuali” formata da sole persone poco raccomandabili e poco affidabili. <strong>Ci insegnano che il genitore coincide con un ruolo stereotipato chiamato “madre” o “padre”</strong>, quindi automaticamente che la genitorialità omosessuale e transessuale sono inaccettabili. Non si può mettere in crisi la società sessista, preferendo l&#8217;essere sé stessi invece di adattarsi alla comune morale: <strong>alle persone transessuali è consentito rientrare nella norma rendendo il loro corpo confondibile con un corpo natio di quel sesso e alle persone omosessuali di vivere tranquillamente ad ogni livello sociale nascondendo il proprio orientamento sessuale.</strong></p>
<p><strong>Una società che vedesse convivere famiglie eterogenitoriali con famiglie omogenitoriali, monogenitoriali e famiglie allargate su quali basi fonderebbe il sessismo?</strong> Se i bambini fossero abituati fin dall&#8217;asilo a conoscere figli delle sopracitate categorie e se non esistesse alcun pregiudizio verso esse, come potrebbe essere la famiglia primo luogo dove si viene educati al sessismo? Se si potesse migrare di genere senza dover essere sottopost* a perizie psichiatriche, se i ruoli genitoriali non sono fossero più divisi in madre e padre ma unificati sotto la parola “genitore”, se l&#8217;uomo avesse la possibilità di accudire i figli neonati e la donna, neomamma, potesse lavorare e continuare a far carriera, <strong>se i bambini fossero educati in modo neutro e senza ricorrere continuamente a stereotipi di genere, cosa succederebbe alla nostra società?</strong></p>
<p>In una società senza pressione genderista, in cui tutti possono incarnare l&#8217;espressione di genere che sentono propria, in cui tutti possono essere genitore, quanti finirebbero fuori da quelle gabbie imposte dal sistema? Se ognuno potesse esprimere il proprio potenziale senza doversi continuamente confrontare con le categorie uomo -maschio- patriarca e donna -femmina- madre, <strong>su quali presupposti si reggerebbero il sessismo per essere ancora legittimato?</strong></p>
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		<title>&#8220;Mamma, le Sentinelle In Piedi!&#8221; ovvero Cronaca di uno sciacallaggio mediatico</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2015 13:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Roselli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel corso della storia sono esistite e probabilmente sempre esisteranno, movimenti spontanei di dissidenza civile, che in quanto tali possono raccogliere plauso come critiche. È normale. Fa parte del gioco, direbbe qualcuno. Quello che qui andrò ad esporre, però,  è un caso molto particolare nel panorama del nostro Paese, quello delle Sentinelle In Piedi. Trattandosi del mio primo intervento sul progetto Torquemada di cui sono, per così dire, un membro fondatore, quale miglior modo di esordire che con un tema così scottante? In verità, il fatto stesso che sia così scottante mi lascia perplesso. Vedete, io sono tra quelli che]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="N" class="cap"><span>N</span></span><strong>el corso della storia sono esistite e probabilmente sempre esisteranno, movimenti spontanei di dissidenza civile, che in quanto tali possono raccogliere plauso come critiche</strong>. È normale. Fa parte del gioco, direbbe qualcuno.</p>
<p style="text-align: justify">Quello che qui andrò ad esporre, però,  è un caso molto particolare nel panorama del nostro Paese, quello delle <strong><em>Sentinelle In Piedi</em></strong>. Trattandosi del mio primo intervento sul progetto Torquemada di cui sono, per così dire, un membro fondatore, <strong>quale miglior modo di esordire che con un tema così scottante?</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>In verità, il fatto stesso che sia così scottante mi lascia perplesso.</strong> Vedete, io sono tra quelli che potrebbero essere definiti &#8220;sostenitori della prima ora&#8221; delle Sentinelle, partecipando persino a delle veglie precedenti all&#8217;organizzazione vera e propria del movimento, nella lontana estate del 2013. <strong> Ho visto quindi gli inizi di questa mobilitazione originale ed intelligente, ispirata all&#8217;esperienza francese de <a href="https://www.facebook.com/LesVeilleursOfficiel?fref=nf">Les Veilleurs</a> durante la protesta contro la legge Taubira, che in un anno è cresciuta spontaneamente in tutto il Paese nel silenzio generale dei media. Si, silenzio.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Le <em>Sentinelle In Piedi</em>, infatti, non si sono formate questo ottobre</strong> quando fior di editoriali, dichiarazioni discutibili di membri del Parlamento, citazioni di comici in prima serata gli hanno donato fama imperitura per tutta la Nazione: <strong>erano già attive da più di un anno.</strong> <strong>Questo non significa che nessuno sapesse chi fossero</strong>, anzi; l&#8217;Onorevole <strong>Scalfarotto</strong>, il primo firmatario dell&#8217;omonima proposta di ddl che vorrebbe estendere la legge Mancino (già di per sé non un capolavoro giuridico, a mio parere almeno) all&#8217;omofobia, era a conoscenza del movimento così come buona parte dell&#8217;<strong>attivismo LGBT</strong>.<strong> C&#8217;erano addirittura già stati dei flashmob di protesta</strong> come quelli di Trento, nel febbraio 2014, dove  aveva avuto una certa risonanza nella cronaca locale la contro-manifestazione dell&#8217;Arcigay alla veglia tridentina, in cui gli attivisti LGBT si lasciavano cadere a terra in quanto vittime simboliche delle Sentinelle.</p>
<p style="text-align: justify">Ma in linea generale, quella che si respirava tra noi &#8220;omofobi in piedi&#8221; (come definisce molto pacatamente il movimento l&#8217;Huffington Post) era un&#8217;aria di parziale ottimismo. La partecipazione alle veglie era sempre più ampia, tanto da interessare i grandi firmatari del ddl, mentre i contro sit-in (quando si tenevano) erano talmente insignificanti da esprimere un profondo senso di impotenza.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/sentinelle-2.jpg"><img class="wp-image-736 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/sentinelle-2-300x130.jpg" alt="sentinelle 2" width="466" height="202" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nella prima veglia di Milano capitò addirittura che un omosessuale, venuto con alcuni membri del Circolo Milk a protestare contro le <em>Sentinelle</em>, non appena letto lo scopo della mobilitazione si mise a vegliare anch&#8217;esso.</strong> Più tardi, dichiarò di essere favorevole a matrimoni ed adozioni, ma non poter in alcun modo supportare una proposta di legge che potesse lasciare anche il minimo dubbio di tappare la bocca a qualcuno. I suoi commilitoni non erano però dello stesso avviso e lo dileggiarono selvaggiamente di fronte agli occhi sgomenti degli amici che mi hanno riportato la vicenda, e di cui manterrò l&#8217;anonimato su loro esplicita richiesta.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Quand&#8217;è, dunque, che le Sentinelle sono divenute la reinterpretazione italica del Ku Klux Klan su cui poter scagliare tutto il livore del ceto semicolto nostrano?</strong></p>
<p style="text-align: justify">La relativa quiete che accompagna le <em>Sentinelle In Piedi</em> si interrompe bruscamente lo scorso 5 ottobre, <strong>quando la manifestazione si estende a 100 piazze italiane contemporaneamente</strong>. Le principali testate del Paese parlano di &#8220;capillare rete di contro-manifestazioni spontanee in tutta Italia&#8221; per motivare la loro attenzione ma, di fatto, ad aver provocato questo exploit sono le violente aggressioni che i veglianti subiscono a Bologna e Rovereto.  Nella seconda, gli spintoni coinvolgono persino un sacerdote a cui viene fratturato un braccio. Tutto in nome dell&#8217;amore, ovviamente. <strong>Ma più che i circoli LGBT o i centri sociali, sono i media a dare il peggio di sé.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Iniziano a spuntare sulle prime pagine online articoli riguardanti la natura delle <em>Sentinelle In Piedi</em></strong>. <strong>Il Fatto Quotidiano</strong>, titola sarcastico:  <em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/04/omofobia-veglie-in-100-piazze-delle-sentinelle-in-piedi-contro-il-ddl-scalfarotto/1143229/" target="_blank">Il 5 ottobre iniziativa del gruppo che si dichiara &#8220;apartitico e aconfessionale&#8221; (ma che è formato prevalentemente da cattolici)</a>. </em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il Corriere della Sera</strong>, senza troppi giri di parole, parla di &#8220;gruppo ultracattolico che protesta contro unioni civili, matrimoni ed adozioni gay&#8221;. Termine che da cattolico, in realtà, mi è sempre risultato congeniale, in quanto dà un&#8217;accezione iperbolica ad un&#8217;appartenenza religiosa e per tanto ne riconosce massimamente coerenza ed osservanza, ma dalla redazione del senso comune mi dicono che è usato in termine spregiativo, quindi mi adeguerò.<br />
A distanza di pochi giorni, precisamente<strong> il 9 ottobre 2014, esce il puntuale dossier de </strong><a href="http://espresso.repubblica.it/inchieste/2014/10/09/news/identikit-delle-sentinelle-in-piedi-1.183549" target="_blank"><strong>L&#8217;Espresso</strong> </a><strong>che pretenderebbe di spiegare obiettivamente il fenomeno</strong> delle <em>Sentinelle</em>, inserendolo con rigoroso distacco nella categoria <em>Integralismi. </em>Qui si sostiene senza mezzi termini che <strong>le <em>Sentinelle In Piedi</em> sarebbero composte da risibili personaggi retrogradi</strong>, &#8220;spaventati&#8221; dalla lieta novità dei matrimoni e delle adozioni gay, e di essere <strong>sostenute da Trame Nere</strong> che neanche negli anni della Strategia della Tensione.<br />
<strong>Da qui in poi sarà un fiorire di amenità da premio Pulitzer</strong> quali &#8220;<a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/10/07/sentinelle-libri_n_5943806.html" target="_blank">Cosa leggono le Sentinelle In Piedi?</a>&#8221; basate su non si sa quali osservazioni scientifiche e statistiche, condotte con impeccabile approccio metodologico.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="size-medium wp-image-737 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/sentinelle-199x300.jpg" alt="sentinelle" width="199" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Con il passare del tempo, anche le critiche di circostanza alla violenza delle contro-manifestazioni iniziano a ridimensionarsi</strong>. Il Fatto Quotidiano riesce a superare il suo abituale grado di squallore, ospitando in<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/06/omofobia-sentinelle-in-piedi-il-miglior-ufficio-stampa-per-i-diritti-gay/1144741/" target="_blank"> uno dei suoi blog</a> un simpatico figuro che esorta a <strong>disturbare &#8220;intensamente e continuamente&#8221; (seppur con semplice ironia)</strong> le veglie delle <em>Sentinelle</em>:</p>
<p style="text-align: justify"><strong>In brevissimo tempo, quella dell&#8217;omofobia silenziosa delle Sentinelle era divenuto un casus belli di portata nazionale.</strong> Me ne sono accorto non tanto monitorando la rete o consultando i giornali, ma vedendo amici, parenti, persino mia madre chiedermi come mai fossi una <em>Sentinella</em> e cosa mi avesse portato a &#8220;diventarlo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Inutile spiegargli che le <em>Sentinelle In Piedi</em> non sono una società o un club associativo, e che basta presentarsi ad una veglia &#8220;per essere una <em>Sentinella In Piedi</em>&#8220;. <strong>La crociata mediatica portata avanti con ogni strumento in ogni piattaforma, ha dato i suoi frutti.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Perché parliamoci chiaro, e qui giungo alla mia riflessione conclusiva, <strong>il matrimonio &#8220;egualitario&#8221; (come piace chiamarlo ai suoi fautori) non sarà ancora legale, ma è già un dogma del politicamente corretto. Se parli di sessi anziché di generi, sei alla stregua di uno xenofobo, di un antisemita, di un seminatore d&#8217;odio. Se ritieni che l&#8217;adozione omosessuale non sia esattamente un diritto fondamentale, sei come chi contestava Kennedy negli anni &#8217;60 per impedire di abrogare le leggi sulla segregazione.</strong> Di conseguenza, che tu sia un comico, uno youtuber o un opinionista televisivo puoi al massimo rimanere in disparte, ma <strong>se vuoi parlarne ne devi parlare bene</strong>. L&#8217;Italia è un paese omofobo, signori, che deve solo apprendere a piene mani dalla lezione nord-europea. Certo, mentre a Londra per &#8220;sodomia&#8221; si rischiava ancora il carcere in Italia l&#8217;omosessualità era legale già da 50 anni, ma questo in fondo cosa importa? Si sono fatti perdonare <a href="//www.lanuovabq.it/it/articoli-inghilterrasan-paolofuorilegge-7245.htm" target="_blank">mandando in carcere chi oggi legge le Lettere di San Paolo in piazza</a>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Eppure, in Francia con un trattamento mediatico pressoché speculare, <em>Le Manif Pour Tous</em> ha portato in piazza quasi un milione di persone</strong>, tra cattolici, ortodossi, evangelici, musulmani, ebrei, agnostici, atei, socialisti e nazionalisti.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Anche le <em>Sentinelle</em> continuano a crescere, di veglia in veglia, nonostante i nazisti dell&#8217;Illinois, i flashmob e le invettive di Saviano o Selvaggia Lucarelli.</strong> <em>&#8220;Puoi anche maledire il mio nome, ma ricorda la verità&#8221;</em> cantano in uno dei loro ultimi brani i Blind Guardian; <strong>questa consapevolezza mi ha portato a partecipare, qualche settimana fa, alla mia sesta veglia. E non sarà l&#8217;ultima, potete contarci.</strong></p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/illinois.jpg"><img class="size-full wp-image-738 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/illinois.jpg" alt="illinois" width="289" height="175" /></a></p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/01/sentinelle.jpg"><br />
</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000">    <strong>Lorenzo Roselli</strong>, <em>lo ieromonaco</em></span></p>
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