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	<title>Torquemada &#187; Complesso di Edipo</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>“Il crepuscolo di un idolo” &#8211; recensione di un saggio politicamente scorrettissimo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 13:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanbattista Varricchio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con un titolo raramente azzeccato Michel Onfray, noto filosofo francese, ha buttato giù oltre 400 pagine di critica serratissima a uno dei più importanti mostri sacri che la nostra epoca moderna abbia creato: Sigmund Freud, il famoso (o sarebbe meglio definirlo famigerato?) inventore della psicoanalisi. Base e principio critico di questa opera è che, come sostiene l&#8217;autore: “Il freudismo si basa su una gigantesca affabulazione, a sua volta fondata su una serie di leggende.” In effetti il mito di Freud ha creato nei suoi successori e seguaci una volontà ferrea di costruzione e difesa di una sorta di ortodossia ideologica,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify" align="left"><span style="font-size: medium"><span title="C" class="cap"><span>C</span></span>on un titolo raramente azzeccato <strong>Michel Onfray</strong>, noto filosofo francese, <strong>ha buttato giù oltre 400 pagine di critica serratissima a uno dei più importanti mostri sacri che la nostra epoca moderna abbia creato: Sigmund Freud, il famoso</strong> (o sarebbe meglio definirlo famigerato?) <strong>inventore della psicoanalisi. </strong></span></p>
<p style="text-align: justify" align="left"><span style="font-size: medium">Base e principio critico di questa opera è che, come sostiene l&#8217;autore: “<strong>Il freudismo si basa su una gigantesca affabulazione, a sua volta fondata su una serie di leggende.</strong>” In effetti il mito di Freud ha creato nei suoi successori e seguaci <strong>una volontà ferrea di costruzione e difesa di una sorta di ortodossia ideologica, un sistema quasi lobbistico che non ammette critiche o revisionismi storici di sorta</strong>. </span></p>
<p style="text-align: justify" align="left"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/michel-onfray.png"><img class="size-medium wp-image-2047 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/michel-onfray-300x300.png" alt="michel onfray" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify" align="left"><span style="font-size: medium">Il Freud che esce da questo libro è senza dubbio molto diverso dal genio luminare della scienza che comunemente si crede: <strong>ne esce un <i> “conquistador” </i></strong>(termine dello stesso Sigmund, usato per autodefinirsi) <strong>privo di scrupoli, un filosofo che odiava la filosofia, un cocainomane e un assertore convinto dell&#8217;utilizzo della cocaina a fini terapeutici – almeno fino a quando non ci scappò il morto</strong> – <strong>un fan del magnetismo e di altre pratiche pseudo-scientifiche come la telepatia</strong>. </span></p>
<p style="text-align: justify" align="left"><span style="font-size: medium"><img class="alignnone size-medium wp-image-2048 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Freud-256x300.jpg" alt="3274654-sigmund-freud-portrait" width="256" height="300" /></span></p>
<p style="text-align: justify" align="left"><span style="font-size: medium">Altro punto di grande rilievo nell&#8217;analisi di Onfray è <strong>come l&#8217;intera impalcatura ideologico-scientifica</strong>, se mi si passa il termine, della psicoanalisi (a partire dal famoso mito di Edipo) <strong>non è altro che la riproposizione in forma universalizzata, delle psicosi dello stesso Freud di cui l&#8217;autore dimostra in maniera sufficientemente chiara la tendenza all&#8217;incesto prima con la propria madre, poi con una delle sue stesse figlie</strong>. La volontà di Freud di abolire il limite tra cioè che è sano, normale, e ciò che è malato definendo il primo stato semplicemente come un livello di psicosi inferiore a quello che si potrebbe definire come patologico, <strong>non sarebbe altro che un espediente per poter legittimare, davanti a se stesso, le proprie angosce e le proprie tendenze, sopratutto sessuali</strong>. Come afferma Onfray a proposito de <em>L&#8217;interpretazione dei sogni</em>: “<strong>Nelle sue proposte dell&#8217;analisi dei sogni, Freud più che la verità dell&#8217;altro scopre la propria. Il sogno è la via regia che porta all&#8217;inconscio dell&#8217;interprete</strong>.”</span></p>
<p style="text-align: justify" align="left"><span style="font-size: medium">Ulteriore elemento di interesse di questo libro è senza dubbio quello inerente le “guarigioni di carta” toccato nella quarta parte dell&#8217;opera. L&#8217;autore, analizzando con dovizia di particolari ciascuno dei casi più noti di presunte guarigioni operate dal padre della psicoanalisi, <strong>dimostra come i pazienti in questione – celati dietro nomi di fantasia passati alla storia come Anna O., Dora o l&#8217;Uomo dei lupi – non siano stati realmente guariti dalle proprie nevrosi, ma soltanto negli scritti dello stesso Freud</strong>.</span></p>
<p align="left"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Freud-patient.jpg"><img class="size-medium wp-image-2049 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Freud-patient-300x221.jpg" alt="Freud patient" width="300" height="221" /></a></p>
<p style="text-align: justify" align="left"><span style="font-size: medium">Oltre ai lati positivi e molto originali di questo libro, che certamente non si esauriscono nei pochi spunti presentati in questa sede, sembra doveroso accennare altresì a quelli che sono gli aspetti più critici dell&#8217;opera: Onfray, che ha dato prova di grande formazione e informazione circa moltissime tematiche relative a Freud e al freudismo in generale, <strong>paga decisamente pegno alla sua appartenenza ideologica in vari momenti. L&#8217;accostamento del fondatore della psicoanalisi a quelli che lui chiama “antifilosofi” del XVIII secolo non risulta essere molto comprensibile, e ancor meno comprensibile e motivato è l&#8217;accostamento a uno dei maggiori pensatori della Controrivoluzione cattolica come Joseph de Maistre</strong>. Altra critica alquanto fuoriluogo è <strong>quella mossa al fascismo in quanto promotore di una “politica demografica militante” e la sua conseguente opposizione all&#8217;aborto. L&#8217;aborto, all&#8217;alba del XX secolo era illegale nella maggior parte del mondo, visto che la sua liberalizzazione avrà luogo soltanto nel secondo dopoguerra, nel contesto sociale e culturale del &#8217;68</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify" align="left"><span style="font-size: medium">Comunque, al netto di questi punti oscuri dove emerge più che altro la faziosità ideologica dell&#8217;autore, <strong>è un libro assolutamente ben documentato e argomentato, che merita di essere letto da chiunque abbia interesse sia nella materia storica che psicologica</strong>.</span></p>
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