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	<title>Torquemada &#187; banche</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>Estremismo: malattia infantile del comunismo greco ed italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 11:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Leta]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il governo Tsipras ha giurato, Syriza ha vinto le elezioni ed ha formato un governo di coalizione con un gruppo di fuoriusciti dal partito di centro-destra Nea Demokratia, i Greci Indipendenti. Syriza non avrebbe potuto formare un governo monocolore, perché non aveva i seggi necessari e, così, ha dovuto aprire ad altre compagini politiche. La notizia di un&#8217; alleanza con un gruppo di destra, seppur anti-troika e contrario all&#8217;austerità imposta alla Grecia, ha fatto vacillare buona parte dei fan di Tsipras in Italia ed ha dato una “conferma” alle solite critiche di altre organizzazioni politiche di sinistra convinte del fatto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " align="JUSTIFY"><span style="font-size: small"><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>l governo<strong> Tsipras</strong> ha giurato,<strong> Syriza</strong> ha vinto le elezioni ed ha formato un governo di coalizione con un gruppo di fuoriusciti dal partito di centro-destra Nea Demokratia, i Greci Indipendenti. Syriza non avrebbe potuto formare un governo monocolore, perché non aveva i seggi necessari e, così, ha dovuto aprire ad altre compagini politiche. La notizia di un&#8217; alleanza con un gruppo di destra, seppur anti-troika e contrario all&#8217;austerità imposta alla Grecia, ha fatto vacillare buona parte dei fan di Tsipras in Italia ed ha dato una “conferma” alle solite critiche di altre organizzazioni politiche di sinistra convinte del fatto che Syriza sia una sorta di “montatura borghese” o un calmiere che il capitalismo transnazionale ha usato contro lo stupido proletariato greco.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small">Nonostante questo patto insolito, una buona fetta della classe politica italiana ha applaudito Tsipras e , dopo averlo dipinto come un folle comunista, lo ha eletto a novello<strong> Simon Bolivar</strong>. Ora, è evidente che, almeno da un punto di vista programmatico, il governo di Syriza dista anni luce dal governo italiano di centro-centro-centro-centro-sinistra (?) appoggiato dalla destra. <strong>Le idee sul lavoro e sul debito pubblico rendono risibili quanto opportunisti i tentativi di parte del PD italiano e non solo di appoggiarsi alla stampella greca per giustificare un atteggiamento anti-troika che, in effetti, i governi Monti, Letta e Renzi non hanno  tenuto.</strong> D&#8217;altronde, Tsipras si appresta ad aumentare il salario minimo mentre da noi si tagliano tutele ai lavoratori, si fanno scrivere riforme del lavoro ai grandi imprenditori ed il tanto atteso reddito di cittadinanza è rimasto promessa elettorale.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small">Un punto centrale è, invece, capire perchè Syriza si allea con i Greci Indipendenti e non con i comunisti o i socialisti.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small"><span style="font-size: small">La Grecia si presentava a queste elezioni con una situazione sociale disastrata, </span><span style="font-size: small">che smentisce anche tante idee apparse su alcuni quotidiani, secondo le quali Tsipras avrebbe</span> <span style="font-size: small">conquistato una classe media che, ormai, </span><span style="font-size: small">nel paese ellenico </span><span style="font-size: small">non esiste praticamente più. (Per un breve sunto statistico della situazione greca, si veda <a href="http://www.torquemada.eu/2015/01/24/la-grecia-al-voto/">http://www.torquemada.eu/2015/01/24/la-grecia-al-voto/</a> )</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small">Tsipras ha sfondato, è vero, ma non è riuscito a superare quella soglia del 37% che gli avrebbe consentito di governare in completa autonomia. Così, bisognava cercare le alleanze. Alla sua sinistra avrebbe potuto esserci un alleato naturale, il Partito Comunista greco (KKE). Tuttavia, fin dall&#8217;inizio delle proteste, i “comunisti” hanno preferito distaccarsi dal movimento che ha innalzato Syriza, rimanendo da soli anche nelle più accese manifestazioni di piazza. Alla immediata destra del partito vincitore sedeva il Pasok, i cui consensi sono ormai ridotti all&#8217;osso visto il disastroso governo di coalizione con Nea Demokratia e di sudditanza nei fatti ai diktat della finanza e dell&#8217;Europa. C&#8217;era, inoltre, un altro partito di centro sinistra,<strong> To Potami</strong>, che, secondo i più autorevoli analisti -che puntualmente colgono le più autorevoli cantonate-, sarebbe stato un buon alleato di Syriza. Ovviamente, Tsipras ha detto no. Questo perchè “Il fiume” (questa è la traduzione italiana di To Potami) ha cercato, negli ultimi giorni della campagna elettorale, di<strong> accreditarsi come il moderatore del furente e rivoluzionario Tsipras nei confronti delle istituzioni europee</strong>, cercando di ritagliarsi un ruolo di cane da guardia che sicuramente ha colpito positivamente alcune banche europee, una su tutte Credit Suisse, ma ha scavato un solco profondo con il partito vincente. Così, restavano solo i Greci Indipendenti ed un gruppo di fascisti, Alba Dorata, che tra un attacco agli immigrati ed un assassinio contro i comunisti si è presentato alle elezioni. La scelta, per quanto facile a questo punto, è stata obbligata e, forse, sarà anche felice. Infatti, Syriza ha dato il “contentino” del ministero della Difesa al loro leader e si appresta così a governare con una maggioranza numericamente non esigua e con un alleato reale -almeno così pare- nella battaglia contro il cappio economico che alla Grecia è stato imposto.  <strong>Qualora Tsipras vincesse, riuscendo a migliorare le condizioni di vita dei greci (anche se non creerà dei Soviet), sarà sicuramente il primo beneficiario della vittoria e consoliderà il bagaglio di voti di Syriza.</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small">Ci sarà, dunque, una <strong>maggioranza disposta a ribellarsi ai diktat della troika</strong>, mentre, su temi come diritti civili ed immigrazione, qualora i Greci Indipendenti dimostrino la natura omofoba e razzista di cui sono stati accusati, Syriza potrà trovare facilmente altri alleati tra le persone dotate di semplice buon senso sedute tra gli scranni del Parlamento greco. La situazione, dunque, sembrerebbe essere buona, anche perchè, in un altro paese dei Pigs (così chiamano gli stati “deboli” dell&#8217;Ue), il movimento Podemos sembra essere in ascesa, oltre che in sintonia con i progetti di drastico cambiamento di rotta che Tsipras vorrebbe imporre all&#8217;Europa. Tsipras, ovviamente, non è Lenin né tantomeno c&#8217;è un&#8217;Internazionale, anche perchè in paesi come l&#8217;Italia i comunisti sono prevalentemente impegnati o a dar torto al proletariato oppure ad appaltare la propria attività politica al carro di turno (da De Magistris ad Ingroia e via di seguito), tuttavia l&#8217;esito delle elezioni greche dimostrerebbe che l&#8217;antiliberismo e l&#8217;anticapitalismo in Europa non sono più soltanto dei miti letterari.</span></p>
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