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	<title>Torquemada &#187; Apple</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>GALAXY S6, LA RIVOLUZIONE DISCRETA.</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 11:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la presentazione a Barcellona si avviano alla commercializzazione i grandi protagonisti, analizziamo il più interessante. L&#8217;S6. Perché è il più interessante? Perché segna la svolta di Samsung per il suo Top di gamma. Dopo aver provato ad introdurre lentamente materiali come l&#8217;alluminio sui suoi terminali, iniziando con il Galaxy Alpha (sovraprezzato, e per questo &#8220;quasi-fantasma&#8221; nel mercato) e poi ancor più di recente sul Note 4 e la linea A, porta questi cambiamenti anche sull&#8217;S6. Abbandono della tanto vituperata plastica e passaggio ad alluminio per i bordi, che ricordano un po&#8217; quelli di iPhone. Addio al design cerottato del]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="D" class="cap"><span>D</span></span>opo la presentazione a Barcellona si avviano alla commercializzazione i grandi protagonisti, analizziamo il più interessante. L&#8217;<strong>S6</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Perché è <strong>il più interessante</strong>? <strong>Perché segna la svolta di Samsung per il suo</strong> <strong>Top di gamma</strong>. Dopo aver provato ad introdurre lentamente materiali come l&#8217;alluminio sui suoi terminali, iniziando con il Galaxy Alpha (sovraprezzato, e per questo &#8220;quasi-fantasma&#8221; nel mercato) e poi ancor più di recente sul Note 4 e la linea A, porta questi cambiamenti anche sull&#8217;S6.<br />
<strong>Abbandono della tanto vituperata plastica e passaggio ad alluminio per i bordi, </strong>che ricordano un po&#8217; quelli di iPhone. <strong>Addio al design cerottato del posteriore, per un disegno morbido e allo stesso tempo affilato, grazie all&#8217;uso del vetro per la back cover e della fotocamera sporgente</strong>. Contribuisce alla pulizia delle linee del posteriore anche la scomparsa dello speaker, che passa sul bordo inferiore dello smartphone, finalmente.</p>
<div id="attachment_2348" style="width: 638px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/galaxy-s6-galaxy-s5-atras.jpg"><img class="size-full wp-image-2348" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/galaxy-s6-galaxy-s5-atras.jpg" alt="S6 a sinistra e S5 con design &quot;cerottato&quot; a destra" width="628" height="562" /></a><p class="wp-caption-text">S6 a sinistra e S5 con design &#8220;cerottato&#8221; a destra</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>Spazio, oltre ai materiali nobili, anche ad una nuova versione, l&#8217;Edge, che presenta uno schermo con doppia curvatura ai lati</strong>. Quest&#8217;ultima novità poteva certamente essere sfruttata meglio da Samsung, ad esempio come sul Note Edge, che si limita invece a 2 o 3 funzioni che utilizzano questa innovazione. <strong>Bruttino invece il sensore per i battiti cardiaci, integrato insieme al Flash singolo della fotocamera</strong>.</p>
<div id="attachment_2349" style="width: 1930px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/1_edge_pc.jpg"><img class="size-full wp-image-2349" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/1_edge_pc.jpg" alt="S6 Edge nei colori Oro e Blu" width="1920" height="1026" /></a><p class="wp-caption-text">S6 Edge nei colori Oro e Blu</p></div>
<p style="text-align: justify"><strong>Se dal punto di vista estetico i passi avanti sono stati sostanziali, lo stesso non si può dire per alcune <em>feature</em> presenti su S5 ma eliminate su S6, come, ad esempio, l&#8217;impermeabilità e la memoria espandibile.</strong><br />
L&#8217;impermeabilità probabilmente verrà riportata in gamma attraverso una versione Active (come accadde per S4). Gamma che quindi sarà più frammentata che mai, essendo quasi sicura la versione Mini, e che conterà quindi 4 dispositivi della<strong> famiglia S6 (Flat, Edge, Active e Mini)</strong>.<br />
Si può dire che Samsung ha tratto ispirazione da Apple, purtroppo, per quanto riguarda l&#8217;assenza della memoria espandibile, andando quindi a creare smartphone con 32 o 64 Gb di memoria integrata.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Altra novità è l&#8217;abbandono della piattaforma Qualcomm in favore di quella Exynos, di proprietà Samsung, per il processore</strong>. Abbiamo un <strong>Exynos 7420 con un Quad-core 1.5 GHz Cortex-A53</strong> più un <strong>Quad-core 2.1 GHz Cortex-A57</strong> corredato da <strong>3 GB di RAM</strong>. <strong>L&#8217;Exynos 7420 è quindi un octa-core che sfrutta il processo di produzione a 14 nanometri 3D FinFET, che permette un minor consumo energetico del chip stesso. Lo schermo è una unità Super Amoled da 5,1&#8243; con risoluzione QHD</strong>.<br />
Le novità introdotte giustificano o almeno danno un senso ad <strong>un prezzo più alto del solito, da 739€ per il Flat da 32 Gb fino ai 999€ della versione Edge 64GB</strong>. Quasi sicuramente però i prezzi online subiranno un<strong> rapido calo</strong>, come è accadut<span class="anchor"><a name="cut"></a></span>o per i modelli precedenti.<br />
L&#8217;S6 quindi spazza via il passato e cerca di recuperare il terreno perso con l&#8217;S5, soprattutto a causa del design e della pesantezza della Touchwiz, adesso migliorata proprio per il lancio di S6. Ma <strong>rispetto ad S5 trova concorrenti meno agguerriti, complici gli errori fatti da HTC con l&#8217;M9 e da Qualcomm con il suo Snapdragon 810, che sembrerebbe avere non pochi problemi, e l&#8217;assenza del G4 di LG che sarà lanciato prossimamente</strong>.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/galaxys6-18.0.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2346" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/galaxys6-18.0.png" alt="galaxys6-18.0" width="2040" height="1360" /></a></p>
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		<title>MacBook 12: Portabilità a tutti i costi (e che costi)</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2015 16:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno dopo il Mobile World Congress di Barcellona si è tenuto a San Francisco un evento Apple dedicato al lancio di alcuni nuovi prodotti, tra i quali il nuovo MacBook. Il Macbook è un pc portatile caratterizzato da un display 12&#8243; Retina con una risoluzione di 2304&#215;1440 pixel. Ma le reali innovazioni rispetto ai soliti Macbook sono altre. Eccovele: Intel Core M: È il primo Macbook ad avvalersi di questo processore dual-core progettato da Intel. È disponibile in 2 versioni: la versione da 1.1GHz (con Turbo Boost fino a 2,4 GHz) e la versione Top di gamma con clock]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="Q" class="cap"><span>Q</span></span>ualche giorno dopo il Mobile World Congress di Barcellona si è tenuto a San Francisco un evento Apple dedicato al lancio di alcuni nuovi prodotti, tra i quali il nuovo MacBook. Il Macbook è un pc portatile caratterizzato da un display 12&#8243; Retina con una risoluzione di 2304&#215;1440 pixel. Ma le reali innovazioni rispetto ai soliti Macbook sono altre. Eccovele:</p>
<p style="text-align: justify">Intel Core M:</p>
<div id="attachment_2287" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/8x14KGa.png"><img class="size-full wp-image-2287" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/8x14KGa.png" alt="Ecco lo spazio occupato dall'Intel Core M" width="1280" height="540" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco lo spazio occupato dall&#8217;Intel Core M</p></div>
<p style="text-align: justify">È il primo Macbook ad avvalersi di questo processore dual-core progettato da Intel. È disponibile in 2 versioni: la versione da 1.1GHz (con Turbo Boost fino a 2,4 GHz) e la versione Top di gamma con clock a 1.2GHz (fino a 2,6 con Turbo Boost).<br />
Gli Intel Core M sono stati sviluppati proprio per l&#8217;uso su dispositivi ultra sottili (ad esempio viene già usato sul Lenovo Yoga 3 Pro) massimizzando il risparmio energetico, poiché il consumo energetico dovrebbe essere basso e porta ad un TDP ( Thermal Design Power: il calore dissipato da un processore) di 4,5 W, il che signica che non ha bisogno di una ventola.</p>
<p style="text-align: justify">Fanless:</p>
<p style="text-align: justify">Come scritto precedentemente, grazie ai nuovi processori utilizzati non ci sarà alcun rumore di ventole durante l&#8217;utilizzo del pc.<br />
Sui dispositivi fanless ho sensazioni contrastanti, da una parte è certamente molto bello utilizzare e lavorare sul proprio pc senza rumori stressanti e spesso continuativi. Dall&#8217;altra, per esperienze personali anche se non su un dispositivo Apple, la dissipazione del calore è una aspetto molto importante. Esempi ne sono i MacBook Pro da 15&#8243; di inizio 2011 che sono quasi tutti interessati da un difetto alla scheda video probabilmente dovuto ad un problema di calore eccessivo. Ma qui bisogna fidarsi sulla parola del produttore del processore e di Apple, che visto il prezzo della sua macchina dovrebbe aver pensato anche a questo.</p>
<p style="text-align: justify">Nuovi meccanismi per tasti e touchpad:</p>
<div id="attachment_2288" style="width: 710px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/butterfly-keyboard-macbook-700x256.jpg"><img class="size-full wp-image-2288" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/butterfly-keyboard-macbook-700x256.jpg" alt="Il meccanismo Butterfly per i tasti" width="700" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">Il meccanismo Butterfly per i tasti</p></div>
<p style="text-align: justify">La Tastiera, adesso quasi borderless (cioè estesa da lato a lato senza bordo), si avvale di una nuova tecnologia sviluppata da Apple, chiamata Butterfly. Si differenzia dal classico meccanismo a forbice per essere monoblocco e stando alle dichiarazioni della casa fornisce un miglior feedback anche quando si preme il tasto non centralmente. Alcuni però si lamentano per la corsa troppo corta e per i tasti troppo sottili.<br />
Viene introdotto inoltre il Trackpad Force Touch dove la vera novità sta nel Taptic Engine che restituisce la sensazione di un clic quando si preme la superfice del TouchPad. Questo è possibile anche grazie a dei sensori di pressione che capiscono i vari livelli di pressione.</p>
<p style="text-align: justify">Terrazzamenti per la Batteria:</p>
<div id="attachment_2289" style="width: 710px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/mqDHGwg.png"><img class="size-full wp-image-2289" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/mqDHGwg.png" alt="La batteria del MacBook 12" width="700" height="402" /></a><p class="wp-caption-text">La batteria del MacBook 12</p></div>
<p style="text-align: justify">Essendo abbastanza sottile, sarebbe stato difficile adottare una normale batteria , perciò Apple ha pensato ad una batteria formata da vari strati per adattarsi al meglio alle dimensioni e forme del nuovo Macbook.</p>
<p style="text-align: justify">USB 3.0 Tipo C:</p>
<div id="attachment_2290" style="width: 1610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/apple-25.jpg"><img class="size-full wp-image-2290" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/apple-25.jpg" alt="L'unica porta USB, purtroppo." width="1600" height="894" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;unica porta USB, purtroppo.</p></div>
<p style="text-align: justify">Lato connettività la vera novità è la porta USB 3.0 di Tipo C che permette l&#8217;inserimento di un cavo senza dover ogni volta provare e riprovare ogni volta essendo uguale da entrami i lati. Il vero problema è che qui si ha una sola entrata USB e dovrebbe essere usata per più funzioni, come ad esempio caricare il portatile, connettere una chiavetta USB oppure connettere il pc ad uno schermo esterno. Perciò una porta è limitante, ma si sa Apple pensa a tutto, e ha pensato ad un adattatore con ingresso HDMI e USB e che consente anche di caricare il portatile. Tutto ciò alla modica cifra di 89€ mentre per il solo adattatore con uscita USB costa solo 19€. Chi vede dell&#8217;ironia nell&#8217;ultima frase ci ha visto giusto.</p>
<p style="text-align: justify">Perciò il MacBook introduce si delle innovazioni, e alcune di esse sono interessanti, ma il prezzo da pagare forse è troppo salato, soprattutto considerando la limitazione implicata dall&#8217;unica porta USB e dal processore comunque pensato per una estrema mobilità e quindi con prestazioni inferiori rispetto ad altri processori Intel. Perciò se avete bisogno di un portatile estremamente compatto con OS X questo si pone come il best buy per voi, se invece potete portare in giro 600 grammi in più e qualche centimetro in più, allo stesso prezzo (1.499€) potreste comprare il MacBook Pro da 13&#8243;.<br />
Oppure se potete rinunciare anche ad OS X ci sono valide alternative con Windows, come il Lenovo Yoga 3 Pro o il Dell XPS 13&#8243;.</p>
<div id="attachment_2291" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/DELLENOVO.jpg"><img class="size-full wp-image-2291" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/DELLENOVO.jpg" alt="Lenovo Yoga 3 a sinistra e Dell XPS 13 a destra" width="1280" height="800" /></a><p class="wp-caption-text">Lenovo Yoga 3 a sinistra e Dell XPS 13 a destra</p></div>
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		<title>I nuovi smartphone</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 16:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2014 è stato un anno di cambiamenti anche per gli smartphone, basti pensare agli iPhone 6 e 6 Plus o al Note Edge, processori a 64 bit come lo Snapdragon 410 della Qualcomm o l’A7 dell’iPhone 5S. Ma cosa possiamo aspettarci dal 2015? In ambito Windows Phone, si sta creando una certa aspettativa nei confronti di Microsoft Mobile, cioè la divisione mobile di Microsoft venutasi a creare dopo l’acquisto della divisione Devices &#38; Services di Nokia, in quanto il primo dispositivo, Lumia 535, non è certo un top di gamma ma uno smartphone a buon mercato, che però non]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>l 2014 è stato un anno di cambiamenti anche per gli smartphone, basti pensare agli iPhone 6 e 6 Plus o al Note Edge, processori a 64 bit come lo Snapdragon 410 della Qualcomm o l’A7 dell’iPhone 5S. Ma cosa possiamo aspettarci dal 2015?</p>
<p>In ambito Windows Phone, si sta creando una certa aspettativa nei confronti di <strong>Microsoft Mobile</strong>, cioè la divisione mobile di Microsoft venutasi a creare dopo l’acquisto della divisione Devices &amp; Services di Nokia, in quanto il primo dispositivo, <strong>Lumia 535</strong>, non è certo un top di gamma ma uno smartphone a buon mercato, che però non è stato in grado di porsi al livello dei precedenti entry level Nokia Lumia, complice una ottimizzazione poco curata che ha causato problemi agli utenti.<br />
Quindi ci si aspetta un nuovo top di gamma che vada magari a sostituire il Lumia 1520, ormai sul mercato da oltre un anno, o anche a migliorare il 930, che ha alcune carenze come la schermata glance assente e una durata della batteria non tra le migliori. Ma anche per non lasciare troppo terreno agli avversari, essendo Microsoft in Europa sola contro Android e iOS, data la non commercializzazione di HTC One M8 nel vecchio continente e la mancanza totale di altre proposte High-End da parte di altri produttori. Tutto ciò si spera prima dell’uscita della versione mobile di <strong>Windows 10</strong>, prevista per il secondo semestre dell’anno.</p>
<p>Per quanto riguarda Android entro i primi 6 mesi dell’anno vedremo molto probabilmente il <strong>Galaxy S6</strong>, che ha l’arduo compito di ri-entusiasmare gli acquirenti rimasti delusi dal <strong>Galaxy S5</strong>, ottimo terminale che è si riuscito a migliorare il <strong>Galaxy S4 </strong>dal punto di vista delle prestazioni aggiungendo plus come l’impermeabilità, ma che dal punto di visto estetico ha lasciato molti utenti perplessi soprattutto per il design a “cerotto” della parte posteriore dello smartphone. Molti rumor come al solito girano intorno all’S6, che potrebbe avere, come il Note 4, una versione con schermo laterale denominata Edge,  la scocca laterale in alluminio e forse uno schermo ancora più grande dell’attuale, già abbastanza grande, 5.1 pollici.</p>
<p>Sicuramente ci sarà il <strong>Flex 2 </strong>di <strong>LG</strong> appena presentato al <strong>CES </strong>di Las Vegas, con processore <strong>Snapdragon Octacore 810 a 64 bit </strong>(il primo a montarlo) e 2 o 3 GB di memoria RAM a seconda del modello (16gb o 32gb di memoria utente). Punti cardine di questo smartphone, ripresi e migliorati rispetto alla prima versione, il <strong>display curvo </strong>e la <strong>vernice autoriparante </strong>per la cover posteriore, capace di far scomparire i graffi dovuti all&#8217;uso quotidiano. Il display curvo, per quanto possa essere sbalorditivo, è molto probabilmente inutile, in quanto non ci si può aspettare una immersività maggiore rispetto agli altri dispositivi nell&#8217;uso quotidiano. Perciò il vero flagship di LG sarà <strong>G4</strong> che dovrebbe avere hardware e software simile al G Flex 2 ma con display <strong>QHD</strong> (da non confondere con lo standard qHD) e 3 gigabyte di RAM.</p>
<p>Sicuramente ci saranno <strong>Sony </strong>e <strong>HTC </strong>con i loro dispositivi top di gamma. Per Sony ci sarà <strong>Z4</strong>, magari nelle versioni normali e Compact e perché no anche Z4 ultra, che sforerebbe nel segmento di mercato dei phablet se dovesse confermare le dimensioni del predecessore uscito ormai più di un anno fa. Probabilmente vedremo anche Z5, poiché la casa giapponese ha adottato una politica aggressiva aggiornando la sua line-up ogni 6 mesi.<br />
HTC invece dovrebbe presentare il successore di <strong>One M8</strong>, tra l&#8217;altro disponibile (solo in USA, scelta che non condivido) anche con Windows Phone, da cui ci si aspetta un <strong>miglioramento nel comparto fotocamera</strong>, che è un passo indietro rispetto agli altri competitor, e il rispetto della tradizione nel design e materiali.<br />
Verosimilmente monteranno tutti il nuovo processore  Qualcomm Snapdragon 810 oppure la versione 805 sempre della Qualcomm, dato il trend delle case produttrici che ormai adottano quasi tutte, tranne Huawei e qualche altra, le CPU della azienda statunitense.</p>
<p>Apple, invece, avendo presentato di recente i suoi dispositivi di punta, <strong>iPhone 6 </strong>e<strong> 6 Plus</strong>, rompendo col passato e creando così degli smartphone più grandi, potrebbe riproporre un iPhone con schermo da <strong>4 pollici </strong>per non scontentare la clientela ormai fidelizzata, mantenendo lo stesso hardware dei fratelli maggiori. Ma si tratta solo di rumors, le reali possibilità sono molto basse.</p>
<p>Il 2015 quindi non si configura come anno di novità stupefacenti dato il livello ormai molto elevato raggiunto per le tecnologie che riguardano gli smartphone. Resta solo da capire chi predominerà nel mercato e se le aziende che propongono smartphone di qualità a prezzi più bassi, come <strong>Wiko </strong>o <strong>Honor </strong>(sottobrand di Huawei) riusciranno a rubare acquirenti ai marchi più blasonati.<br />
Voi cosa ne pensate?<br />
Commentate e Condividete</p>
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		<title>Smartwatch, conquisteranno il 2015?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 14:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2014 è stato un anno di grandi cambiamenti per la tecnologia. Uno di questi è stato l&#8217;avvento prepotente degli smartwatch, orologi da polso tecnologici creati per essere sempre connessi e aiutarci nella vita quotidiana. Cosa possiamo aspettarci perciò da questo 2015? Gli smartwatch. Discendenti dell’ormai vintage Casio Databank, gli smartwatch si sono affermati sul mercato tecnologico nel 2014 con tantissimi dispositivi immessi sul mercato ad ampliare un offerta che prima comprendeva solo Sony (una delle prime a credere in questi dispositivi) e altri costruttori di nicchia. Questa espansione è dovuta soprattutto ad Android Wear, primo SO (Sistema Operativo) di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " align="JUSTIFY"><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>l 2014 è stato un anno di grandi cambiamenti per la tecnologia. Uno di questi è stato l&#8217;avvento prepotente degli <b>smartwatch</b>, orologi da polso tecnologici creati per essere sempre connessi e aiutarci nella vita quotidiana. Cosa possiamo aspettarci perciò da questo 2015?<br />
Gli smartwatch.<br />
Discendenti dell’ormai vintage Casio Databank, gli smartwatch si sono affermati sul mercato tecnologico nel 2014 con tantissimi dispositivi immessi sul mercato ad ampliare un offerta che prima comprendeva solo Sony (una delle prime a credere in questi dispositivi) e altri costruttori di nicchia. Questa espansione è dovuta soprattutto ad <b>Android Wear</b>, primo SO (Sistema Operativo) di Google creato appositamente per questi orologi intelligenti che viene utilizzato da Motorola per il suo Moto360, da LG per i suoi G watch e G watch R, da Samsung per il Gear Live, da Sony su Smartwach 3 e da Asus, una delle ultime ad uscire con lo ZenWatch.<br />
Questi dispositivi consentono di essere sempre connessi con il proprio smartphone e controllare cosa accade allo stesso senza toglierlo ogni volta di tasca. Quindi, è possibile controllare notifiche, inviare sms e creare note attraverso i comandi vocali o &#8211; magari se si è in vacanza &#8211; controllare la mappa della città che si sta visitando direttamente sul polso.<br />
Ma grazie ad altre implementazioni fatte da alcuni costruttori &#8211; in particolare Samsung &#8211; gli smartwatch sono molto utili anche per chi pratica attività sportive, potendo controllare il battito cardiaco attraverso un sensore montato sotto la cassa dell’orologio.<br />
Proprio in questo mercato si inserisce anche Apple che, per non rimanere indietro, metterà presto in vendita il suo <b>iWatch</b>, che si presenterà con un design molto pulito, in perfetto stile Apple, con quadrante dalla forma rettangolare con angoli smussati e cassa in 3 differenti materiali: Acciaio, Alluminio e Oro che andranno a distinguere così le 3 versioni disponibili: Apple Watch, Watch Sport e Watch Edition.<br />
Oltre alle funzioni presenti su tutti gli smartwatch già in commercio, è presente un sistema combinato di vibrazioni, pulsazioni e suoni per rimandare all’utente sia un feedback aptico che tattile delle funzioni in uso chiamato <b>Taptic Engine</b>. Altra caratteristica interessante è la corona digitale che permette di zoomare le immagini presenti sullo schermo o di interagire con le varie app. Ovviamente l’Apple Watch non sarà stand-alone, ma avrà bisogno di un iPhone con cui comunicare per funzionare.<br />
Microsoft non è da meno avendo presentato non molto tempo fa la sua <b>Microsoft Band.</b> Come suggerisce il nome stesso è un bracciale con funzioni smart, compatibile ovviamente con Windows Phone, ma &#8211; cosa meno ovvia &#8211; anche con iOS e Android. Fa tutto quello che fanno gli altri smartwatch e smartband, cioè monitora il nostro corpo, misura battito cardiaco, la durata e la qualità del sonno e ci notifica quello che avviene sullo smartphone. A differenza degli altri dispositivi però, può essere usato anche stand-alone con funzionalità ridotte.<br />
In definitiva gli smartwatch sono indispensabili per i malati di tecnologia ed hanno sicuramente una marcia in più rispetto ai normali orologi, ma a determinati prezzi converrebbe prendere un secondo telefono, attaccare un cinturino e metterselo al polso! Vedremo, quindi, in questo 2015 chi riuscirà a vendere di più e conquistare maggiori fette di mercato. Considerando ovviamente la maggiore scelta degli smartwatch Android sembrerebbero essere avvantaggiati, ma Apple e Microsoft potrebbero riservare dei colpi di scena!</p>
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