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	<title>Torquemada &#187; Android</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>YotaPhone 2: lo smartphone doubleface!</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2015 15:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Volete uno smartphone diverso da tutti gli altri? Eccovi YotaPhone 2, seconda generazione di questo progetto nato da una idea dell&#8217;azienda russa Yota. Dispone di due display, uno anteriore Full-Hd e uno posteriore e-ink (per intenderci, come quello degli e-book) con risoluzione qHD da 4,7&#8243;. Questa soluzione permette in molte azioni quotidiane di far scaricare molto meno la batteria poichè il display e-ink se tenuto sempre attivo ha un consumo orario del 2-3%, quindi bassissimo. Sul display secondario possiamo fare un mirroring completo dell’interfaccia utente, quindi un uso normale del telefono, ma in bianco e nero. È presente poi YotaHub, che]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="V" class="cap"><span>V</span></span>olete uno smartphone diverso da tutti gli altri? Eccovi YotaPhone 2, seconda generazione di questo progetto nato da una idea dell&#8217;azienda russa Yota. Dispone di due display, uno anteriore Full-Hd e uno posteriore e-ink (per intenderci, come quello degli e-book) con risoluzione qHD da 4,7&#8243;.</p>
<div id="attachment_2543" style="width: 1210px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/05/YotaPhone2-Press-01-1200-80.jpg"><img class="size-full wp-image-2543" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/05/YotaPhone2-Press-01-1200-80.jpg" alt="YotaPhone 2" width="1200" height="675" /></a><p class="wp-caption-text">YotaPhone 2</p></div>
<p style="text-align: justify">Questa soluzione permette in molte azioni quotidiane di far scaricare molto meno la batteria poichè il display e-ink se tenuto sempre attivo ha un consumo orario del 2-3%, quindi bassissimo. Sul display secondario possiamo fare un mirroring completo dell’interfaccia utente, quindi un uso normale del telefono, ma in bianco e nero. È presente poi YotaHub, che ci permette di scegliere tra la modalità YotaPanel e YotaCover. YotaPanel visualizza le informazioni provenienti da una serie di widget attraverso quattro pannelli personalizzabili. Per ogni pannello possiamo scegliere delle schermate predefinite, per esempio un lettore di ebook o un calendario, oppure possiamo scegliere diversi layout di griglie che possiamo personalizzare con vari widget. Con YotaCover invece, per una maggiore privacy, possiamo far visualizzare sul display e-ink una foto a nostra scelta ed informazioni su chiamate ricevute, messaggi, email e notifiche di app che non possiamo disattivare.</p>
<p style="text-align: justify">
Il display anteriore, invece, è un più classico Amoled da 5 pollici, quindi con neri molto profondi. Il processore che fa girare questo dispositivo è uno Snapdragon 801 di Qualcomm con 4 core a 2.2 GHz aiutato da 2Gb di Ram. 32, invece, i Gb di memoria interna, non espandibili. La fotocamera è &#8220;solo&#8221; una 8 Megapixel e grazie all&#8217;uso del display posteriore permette anche di scattare selfie facilmente, se non si vuole usare la fotocamera anteriore da 2 MegaPixel. La batteria è da 2500 mAh, che non è tantissimo, ma grazie alla combinazione dei due display consente, quasi sicuramente, di arrivare a fine giornata con tranquillità.</p>
<p style="text-align: justify">
Nota dolente dello smartphone è sicuramente il prezzo, molto alto, ma giustificato dalla dotazione e dalle innovazioni di questo telefono.<br />
YotaPhone 2 si trova a 629€ su Amazon.</p>
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		<title>Consigli per gli acquisti: Ultimo Capitolo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 05:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Staffa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoci all&#8217;ultimo appuntamento con i consigli per gli acquisti. Qui analizziamo la fascia dai 200 ai 300 €. Qui la scelta è vasta, andiamo dai dispositivi di fascia media ai top di gamma dell&#8217;anno prima. I consigliati sono LG G2 che si può acquistare intorno ai 280€ su Amazon. È il top di gamma LG per il 2013, monta uno Snapdragon 800 e 2 GB di Ram. Ottima la durata della batteria e il display 5,1 &#8221; FullHD. Unica pecca la memoria non espandibile. A soli 70€ in più potreste acquistare il G3, successore del G2, facendo attenzione a quale versione]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="E" class="cap"><span>E</span></span>ccoci all&#8217;<strong>ultimo appuntamento</strong> con i consigli per gli acquisti. Qui analizziamo la fascia dai <strong>200</strong> ai <strong>300</strong> €.<br />
Qui la scelta è vasta, andiamo dai dispositivi di fascia media ai <strong>top</strong> di gamma dell&#8217;anno prima. I consigliati sono LG <strong>G2</strong> che si può acquistare intorno ai 280€ su Amazon. È il top di gamma LG per il 2013, monta uno <strong>Snapdragon 800 e 2 GB di Ram</strong>. Ottima la durata della batteria e il display 5,1 &#8221; FullHD. Unica pecca la memoria non espandibile. A soli 70€ in più potreste acquistare il G3, successore del G2, facendo attenzione a quale versione acquistate, essendo in commercio sia con 2 Gb di Ram e 16 di memoria utente e con 3 Gb Ram e 32 per l&#8217;utente. Le differenze rispetto al G2 sono notevoli e riguardano il display con risoluzione <strong>2K</strong>, la <strong>messa a fuoco Laser</strong> (che permette tempi rapidissimi di messa a fuoco) e il processore, che qui è uno Snapdragon 801. Attenzione, nei prossimi mesi uscirà il G4 e potrebbero esserci ulteriori ribassi.<a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/LG-G2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2170" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/LG-G2-300x300.jpg" alt="LG G2" width="300" height="300" /></a> <a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Lg-G3.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2171" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Lg-G3-300x233.png" alt="Lg G3" width="300" height="233" /></a></p>
<p>Sotto i 300€ troviamo un altro prodotto molto interessante. Si tratta dell&#8217;<strong>Xperia</strong> <strong>Z Ultra</strong>, phablet (a metà tra telefono, phone, e tablet) della Sony. Si presenta con un display da 6,4&#8243; con risoluzione FullHD, ideale se usate il telefono per vedere filmati o visualizzare comunque altri contenuti multimediali. Il processore che da vita a questo dispositivo è lo Snapdragon 800 corredato da 2Gb di ram. Altro plus di questo telefono è l&#8217;<strong>impermeabilità</strong>, che per gli sbadati è un plus non da poco. Inoltre ha materiali di classe come <strong>vetro e alluminio</strong>, a differenza dei dispositivi fin qui citati che utilizzano materiali plastici. Punto a sfavore l&#8217;assenza del Flash Led per la fotocamera.<a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Xperia_Z_Ultra.jpg"><img class="size-medium wp-image-2176 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Xperia_Z_Ultra-300x214.jpg" alt="Xperia Z Ultra" width="300" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Se siete amanti dei Samsung, invece, potreste optare per il <strong>Galaxy S4</strong>, che con la presentazione del Galaxy S6, vedrà il suo listino scendere ancora. Monta uno Snapdragon 600 con 2Gb di Ram. Ha un display FullHD <strong>Amoled</strong>, l&#8217;unico fra quelli citati finora. È un dispositivo bilanciato, che però non è propriamente preferibile agli smartphone sopra citati.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Samsung-S4.jpeg"><img class="size-medium wp-image-2175 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Samsung-S4-300x300.jpeg" alt="Samsung S4" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Acquistabili <strong>solo online</strong>, invece, abbiamo due dispositivi abbastanza recenti. L&#8217;<strong>Honor 6</strong> e <strong>One Plus One</strong> (di cui abbiamo parlato qualche articolo fa).<br />
L&#8217;Honor 6 è acquistabile su Amazon per 299 € (prezzo inteso al momento di scrittura dell&#8217;articolo) ed ha un processore proprietario (Huawei) HiSilicon Kirin 920 formato da due Quad Core, uno Cortex A15 capace di 1.7GHz e l&#8217;altro Cortex A7 ad 1.3GHz. Ha un display 5&#8243; FullHD, <strong>3Gb di Ram</strong>, quindi più di tutti gli altri smartphone citati precedentemente, ed è inoltre presente il doppio Flash Led.<br />
Invece One Plus One, <strong>acquistabile senza invito solo di martedì</strong> dal sito dello stesso produttore (non è uno scherzo), ha sue versioni: una da 16GB di memoria utente e una da 64Gb e differiscono anche per colore, poichè quello da 16Gb è acquistabile solo in bianco, mentre la versione da 64Gb è acquistabile solo in nero con un trattamento speciale della back cover. Monta uno Snapdragon 801 da 2,5Ghz e ha, come l&#8217;Honor 6, 3Gb di Ram. I prezzi sono 269 per la versione da 16Gb e 299 per la versione da 64Gb. Consigliamo la versione da 64, poichè non avendo la memoria espandibile, 16Gb possono risultare limitanti.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Honor6.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2169" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Honor6-300x300.jpg" alt="Honor 6" width="300" height="300" /></a><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/One-Plus-One.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2174" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/One-Plus-One-285x300.jpg" alt="One Plus One" width="285" height="300" /></a><br />
Se invece volete provare <strong>Windows Phone</strong> sotto i 300€ potete acquistare il Lumia 830, che monta uno Snapdragon 400 e 1 Gb di Ram con schermo da 5&#8243; HD. È presente il Flash Led, la memoria espandibile con MicroSD ed ha il bordo in alluminio, che conferisce qualità allo smartphone. Si può trovare online anche sotto i 250€. Alternativa interessante al Lumia 830 è l&#8217;NGM Harley-Davidson, che monta lo stesso hardware del Lumia 830 ad eccezione della fotocamera, qui da 8 MPx contro i 10 del Lumia, e per il supporto Dual SIM qui presente.<br />
Con questo ultimo articolo si chiude la catena dei consigli. Se avete <strong>dubbi e domande</strong>, non esitate a <strong>chiedere nei commenti!<a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Lumia-830.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2172" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/Lumia-830-300x150.jpg" alt="Lumia 830" width="300" height="150" /></a></strong><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/NGM-harley-davidson.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2173" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/03/NGM-harley-davidson-300x225.jpg" alt="NGM Harley Davidson" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Tizen by Samsung: serve davvero un altro sistema operativo?</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/11/tizen-by-samsung-serve-davvero-un-altro-sistema-operativo/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2015 06:00:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un panorama sempre più saturo di sistemi operativi, Samsung annuncia la commercializzazione (per il momento venduto solo in India, paese in cui viene anche prodotto) dello Z1, tra l&#8217;altro nome molto originale (citofonare Sony), con Tizen OS. Tizen OS è un sistema linux based che dovrebbe essere performante anche con caratteristiche hardware non elevate. Inoltre, l&#8217;interfaccia rimane molto simile alla personalizzazione Samsung di Android, la Touchwiz. Di recente Samsung ha annunciato che utilizzerà il suo nuovo SO anche sulle sue Smart Tv e, in futuro, lavatrici e altri elettrodomestici, in modo da creare una gamma di prodotti che utilizzano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>n un panorama sempre più saturo di sistemi operativi, <strong>Samsung annuncia la commercializzazione (per il momento venduto solo in India, paese in cui viene anche prodotto) dello Z1, tra l&#8217;altro nome molto originale (citofonare Sony), con Tizen</strong> OS. Tizen OS è un sistema linux based che dovrebbe essere performante anche con caratteristiche hardware non elevate. Inoltre, l&#8217;interfaccia rimane molto simile alla personalizzazione Samsung di Android, la Touchwiz. <strong>Di recente Samsung ha annunciato che utilizzerà il suo nuovo SO anche sulle sue Smart Tv e, in futuro, lavatrici e altri elettrodomestici, in modo da creare una gamma di prodotti che utilizzano lo stesso software</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ma se ne sentiva davvero il bisogno?</p>
<p style="text-align: justify">Ovviamente più scelta si ha e meglio è, ma negli ultimi tempi molti altri hanno provato a distanziarsi dalle scelte comuni, come per esempio Jolla con Sailfish OS, la stessa BlackBerry di cui abbiamo parlato qualche articolo fa, con scarsi risultati. <strong>Perciò, perché buttarsi in una nuova avventura così rischiosa, quando già ai tempi BADA (vecchio OS sviluppato e usato da Samsung sulla linea Wave) fu lasciato morire?</strong></p>
<p style="text-align: justify">È presto detto. Samsung, vorrebbe fare un po&#8217; come Apple e usare il suo OS <strong>per vendere soprattutto i suoi servizi, come Cloud e Store, e per lanciare un avvertimento a Google</strong>, che se dovesse fare qualche mossa azzardata, sia commercialmente (ricordiamo l&#8217;acquisto di Motorola e poi la vendita a Lenovo) che con Android, perderebbe il miglior alleato. Alleato che però grazie ad Android ha raggiunto l&#8217;apice nel settore smartphone. Proprio per questo Samsung ha annunciato di non voler abbandonare Android, ma anzi, perseguirà la via, già iniziata con gli smartwatch che montano Tizen, di una interazione avanzata tra i due sistemi operativi.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/Z1-vs-A3.jpg"><img class="wp-image-1667 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/02/Z1-vs-A3-300x168.jpg" alt="Z1 vs A3" width="321" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Ma si sa, spesso le parole non sono seguite dai fatti, e forse in questo 2015 capiremo che intenzioni ha Samsung. <strong>Aspettiamo la presentazione del Galaxy S6 e vedremo se, come alcun rumor non ufficiali affermano, ci saranno due versioni, una con Android e l&#8217;altra con Tizen</strong>. Molto probabilmente tutto ciò non avverrà ma se così dovesse essere la strada potrebbe essere tracciata e sarebbe la coesistenza dei due SO oppure l&#8217;abbandono di Android.</p>
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		<title>Smartwatch, conquisteranno il 2015?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 14:03:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 2014 è stato un anno di grandi cambiamenti per la tecnologia. Uno di questi è stato l&#8217;avvento prepotente degli smartwatch, orologi da polso tecnologici creati per essere sempre connessi e aiutarci nella vita quotidiana. Cosa possiamo aspettarci perciò da questo 2015? Gli smartwatch. Discendenti dell’ormai vintage Casio Databank, gli smartwatch si sono affermati sul mercato tecnologico nel 2014 con tantissimi dispositivi immessi sul mercato ad ampliare un offerta che prima comprendeva solo Sony (una delle prime a credere in questi dispositivi) e altri costruttori di nicchia. Questa espansione è dovuta soprattutto ad Android Wear, primo SO (Sistema Operativo) di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " align="JUSTIFY"><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>l 2014 è stato un anno di grandi cambiamenti per la tecnologia. Uno di questi è stato l&#8217;avvento prepotente degli <b>smartwatch</b>, orologi da polso tecnologici creati per essere sempre connessi e aiutarci nella vita quotidiana. Cosa possiamo aspettarci perciò da questo 2015?<br />
Gli smartwatch.<br />
Discendenti dell’ormai vintage Casio Databank, gli smartwatch si sono affermati sul mercato tecnologico nel 2014 con tantissimi dispositivi immessi sul mercato ad ampliare un offerta che prima comprendeva solo Sony (una delle prime a credere in questi dispositivi) e altri costruttori di nicchia. Questa espansione è dovuta soprattutto ad <b>Android Wear</b>, primo SO (Sistema Operativo) di Google creato appositamente per questi orologi intelligenti che viene utilizzato da Motorola per il suo Moto360, da LG per i suoi G watch e G watch R, da Samsung per il Gear Live, da Sony su Smartwach 3 e da Asus, una delle ultime ad uscire con lo ZenWatch.<br />
Questi dispositivi consentono di essere sempre connessi con il proprio smartphone e controllare cosa accade allo stesso senza toglierlo ogni volta di tasca. Quindi, è possibile controllare notifiche, inviare sms e creare note attraverso i comandi vocali o &#8211; magari se si è in vacanza &#8211; controllare la mappa della città che si sta visitando direttamente sul polso.<br />
Ma grazie ad altre implementazioni fatte da alcuni costruttori &#8211; in particolare Samsung &#8211; gli smartwatch sono molto utili anche per chi pratica attività sportive, potendo controllare il battito cardiaco attraverso un sensore montato sotto la cassa dell’orologio.<br />
Proprio in questo mercato si inserisce anche Apple che, per non rimanere indietro, metterà presto in vendita il suo <b>iWatch</b>, che si presenterà con un design molto pulito, in perfetto stile Apple, con quadrante dalla forma rettangolare con angoli smussati e cassa in 3 differenti materiali: Acciaio, Alluminio e Oro che andranno a distinguere così le 3 versioni disponibili: Apple Watch, Watch Sport e Watch Edition.<br />
Oltre alle funzioni presenti su tutti gli smartwatch già in commercio, è presente un sistema combinato di vibrazioni, pulsazioni e suoni per rimandare all’utente sia un feedback aptico che tattile delle funzioni in uso chiamato <b>Taptic Engine</b>. Altra caratteristica interessante è la corona digitale che permette di zoomare le immagini presenti sullo schermo o di interagire con le varie app. Ovviamente l’Apple Watch non sarà stand-alone, ma avrà bisogno di un iPhone con cui comunicare per funzionare.<br />
Microsoft non è da meno avendo presentato non molto tempo fa la sua <b>Microsoft Band.</b> Come suggerisce il nome stesso è un bracciale con funzioni smart, compatibile ovviamente con Windows Phone, ma &#8211; cosa meno ovvia &#8211; anche con iOS e Android. Fa tutto quello che fanno gli altri smartwatch e smartband, cioè monitora il nostro corpo, misura battito cardiaco, la durata e la qualità del sonno e ci notifica quello che avviene sullo smartphone. A differenza degli altri dispositivi però, può essere usato anche stand-alone con funzionalità ridotte.<br />
In definitiva gli smartwatch sono indispensabili per i malati di tecnologia ed hanno sicuramente una marcia in più rispetto ai normali orologi, ma a determinati prezzi converrebbe prendere un secondo telefono, attaccare un cinturino e metterselo al polso! Vedremo, quindi, in questo 2015 chi riuscirà a vendere di più e conquistare maggiori fette di mercato. Considerando ovviamente la maggiore scelta degli smartwatch Android sembrerebbero essere avvantaggiati, ma Apple e Microsoft potrebbero riservare dei colpi di scena!</p>
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