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	<title>Torquemada &#187; Lucciola della Ribalta</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
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		<title>SONO GAY, BISESSUALE E SONO ETERO.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 15:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucciola della Ribalta]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da bambina mi hanno insegnato che o sei gay o sei etero. O ti piacciono quelli del tuo stesso sesso o quelli, cosa più normale, più accettabile, più socialmente idonea, di sesso opposto. A dodici anni l’ho capito: sono etero! anche io sento dell’attrazione sessuale verso un maschio! A vent’anni poi, nelle serate, le amiche si baciavano sbronze tra di loro. Io non lo facevo mica, preferivo “limonarmi” i ragazzi. Ma lo si faceva così, per farsi vedere, perché intanto piaceva ai maschi, e poi, intanto, sì, si aveva bevuto… In compenso in camera avevo un poster-collage di ritagli di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><strong><span title="D" class="cap"><span>D</span></span>a bambina mi hanno insegnato che o sei gay o sei etero.</strong> O ti piacciono quelli del tuo stesso sesso o quelli, cosa più normale, più accettabile, più socialmente idonea, di sesso opposto.</p>
<p style="text-align: justify">A dodici anni l’ho capito: <em>sono etero! anche io sento dell’attrazione sessuale verso un maschio!</em></p>
<p style="text-align: justify">A vent’anni poi, nelle serate, le amiche si baciavano sbronze tra di loro. Io non lo facevo mica, preferivo “limonarmi” i ragazzi. Ma lo si faceva così, per farsi vedere, perché intanto piaceva ai maschi, e poi, intanto, sì, si aveva bevuto… In compenso in camera avevo un poster-collage di ritagli di donne mezze nude presi da vari giornali. Di uomini, neanche l’ombra.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>Lentamente ho iniziato ad apprezzare il corpo delle donne</strong>, a livello estetico, formale. Le foto di nudo delle donne sono di gran lunga più belle di quelle degli uomini, sarà perché non c’è un pendolo tra le gambe che spacca l’armonia delle forme.<br />
Mica mi chiedevo sono lesbica, no, no, mi piaceva fare sesso con i maschi e le donne guardarle, apprezzarle, appendermele in camera.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/11/saffo-quadro.jpg"><img class="size-medium wp-image-2965 aligncenter" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/11/saffo-quadro-193x300.jpg" alt="saffo-quadro" width="193" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Poi un giorno è arrivato il porno. <strong>E il primo video che ho visto era di una ragazza che si masturbava.</strong> Di uomini, neanche l’ombra. C’è anche da dire che nel porno vedi gran poco l’uomo, la protagonista, la star è sempre la donna, e i suoi genitali.<br />
Di porno in porno mi sono resa conto di non stare più tanto a ricercare spasmodicamente quei piccoli frammenti di corpo maschile che la cinepresa generosamente regalava, no, no, mi bastava una bella ragazza, e dell’uomo, anche se non si vedeva, poco mi importava. Ora la mia scelta di un porno dipende al 70 per cento dall’aspetto della donna. Mi piacciono quelle more, latine, sode e formose!<br />
Ho guardato allora porno lesbo, strap on, threesome, orge…</p>
<p style="text-align: justify"><strong>E poi sì, sono andata con una donna, o più di una.</strong> E intanto i ragazzi mi continuano a piacere. A parte la ovvia diversità anatomica (che comunque, se ben attrezzati, si può supplire) la vera differenza la sento in me stessa, nei ruoli che assumo nella relazione sessuale. Con una donna mi sento più virile, più forte, ho voglia di possederla tanto quanto ho voglia di essere posseduta da un uomo. Con la stessa identica intensità, capovolta!</p>
<p style="text-align: justify">Ecco, tutto ciò è avvenuto naturalmente e gradualmente. Non mi sono mai soffermata per chiedermi se stavo cambiando la mia sessualità, se stavo diventando lesbica.<strong> Sono convinta che siamo tutti bisessuali</strong> (pansessuali?), <strong>che ci piacciano i corpi, le forme, il calore e il sesso.</strong> La diffusa staticità sessuale forse è più da imputare alla pigrizia, alla paura <em>oh mio dio poi divento gay</em>, al non volere mettere in dubbio, al <em>mi hanno insegnato così, io faccio così e allora io sono così</em>. Sarebbe meglio non categorizzare così la sessualità e impostare tutto il sistema sociale-educativo su questa insana dicotomia. <strong>La sessualità è fluida, colorata, varia, e vorrei che ce l’avessero bisbigliato, piano, piano che se no ci sentono, tanto tempo fa…</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Segui il mio blog: <a href="https://luccioladellaribalta.wordpress.com/" target="_blank">Lucciola della Ribalta</a></p>
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		<title>BDSM, CONFESSIONI DI UN MASTER</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2015 13:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucciola della Ribalta]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è per te il BDSM? Hai avuto molte esperienze? «Sì abbastanza direi, ho un bel po&#8217; di esperienza. Per me il BDSM è un fatto soprattutto mentale, certo l&#8217;aspetto fisico e sessuale è fondamentale, ma ciò che più conta è la mente… la psicologia. È una passione da tener nascosta e da condividere solo con persone come me». Quando hai scoperto questo mondo e in che modo? «Da ragazzino sono sempre stato attratto dal sesso spinto. Quando ho scoperto l&#8217;esistenza dei film porno ero attratto da quelli più spinti, le cose che vedevano i miei amici mi annoiavano. Poi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><strong><span title="C" class="cap"><span>C</span></span>he cos&#8217;è per te il BDSM? Hai avuto molte esperienze?</strong><br />
«Sì abbastanza direi, ho un bel po&#8217; di esperienza. Per me il BDSM è un fatto soprattutto mentale, certo l&#8217;aspetto fisico e sessuale è fondamentale, ma ciò che più conta è la mente… la psicologia.<br />
È una passione da tener nascosta e da condividere solo con persone come me».</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Quando hai scoperto questo mondo e in che modo?</strong><br />
«Da ragazzino sono sempre stato attratto dal sesso spinto. Quando ho scoperto l&#8217;esistenza dei film porno ero attratto da quelli più spinti, le cose che vedevano i miei amici mi annoiavano.<br />
Poi durante il liceo vidi <em>Histoire d&#8217;O</em> e la scena dell&#8217;abuso mi faceva eccitare parecchio. Così iniziai un po&#8217; a vedere roba su internet e ho iniziato a capire che quel mondo mi affascinava. All&#8217;epoca ero fidanzato e così con la mia ragazza provavo a far roba un po&#8217; più spinta, ma lei non era d&#8217;accordo.<br />
Il secondo fatto determinante è avvenuto quando avevo 19 anni. C&#8217;era una mia amica con cui uscivo, lei mi piaceva, così una sera quasi scherzando lei iniziò a dire che sognava di essere legata, frustata, bendata sottomessa. Così quasi per caso iniziammo ad incontrarci e man mano il nostro divenne un rapporto molto intenso: Master-slave.<br />
Purtroppo con il tempo lei si innamorò anche del lato &#8220;normale&#8221; di me&#8230; e questo portò a conclusione il nostro rapporto. Da allora ho avuto svariate esperienze di vario tipo».</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/08/1449399_1_l.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2908" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/08/1449399_1_l-211x300.jpg" alt="1449399_1_l" width="211" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: justify"><strong>Cosa significa per te essere Master?</strong><br />
«Partiamo da una cosa fondamentale: bisogna saper distinguere questo dalla vita vera. Io nella vita vera sono Pietro, un ragazzo di 32 anni che ha la fortuna di aver studiato e di avere un signor lavoro che al giorno d&#8217;oggi è davvero una fortuna. Quando invece faccio il Master io lascio uscire la parte più nascosta e più recondita di me<br />
Per me essere Master vuol dire essere capace di portare una slave a godere della propria umiliazione e sofferenza. Anche se io non sono per infliggere dolore fisico, ma mentale. Il BDSM ha diverse sfumature».</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Non sei per infliggere dolore dici, o perlomeno non in maniera esagerata. Detta così è generica potresti essere più esplicito? La percezione del dolore è soggettiva… cosa significa poco dolore?</strong><br />
«Non amo fare del male alla mia slave, non uso pratiche come aghi, fisting, sospensioni e quella roba lì. Io sono più per l&#8217;umiliazione, non sono un sadico ecco. Certo un po&#8217; di dolore per una slave è indispensabile, formativo aggiungerei, ma io credo che un vero Master debba riuscire a farsi rispettare senza l&#8217;uso eccessivo della violenza. Amo altre pratiche, tipo usare le mollette, la cinta, il cucchiaio di legno, ma soprattutto io uso le mani una bella sculacciata oppure qualche schiaffo».</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Urina e sperma possono essere umilianti? Loro sono sempre disposte o possono rifiutarsi di fare qualcosa?</strong><br />
«Io adoro far bere alla slave il il mio sperma e praticare pissing.<br />
Se sono slave certo possono dire di no, è un rapporto alla pari. Anzi in realtà è sempre la slave che &#8220;comanda&#8221;, che pone i limiti. Solitamente metto una <em>safeword</em>, una parola usata per interrompere qualunque pratica in qualunque istante».</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/07/bn1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2820" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/07/bn1.jpg" alt="master slave" width="930" height="588" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Si chiarisce prima cosa sì e cosa no?</strong><br />
«Prima ovviamente, ma su alcune cose non si transige. Magari il pissing su una novizia si può anche evitare, ci si arriva in modo graduale ma altre pratiche no, sono fondamentali. Alcune credono che farsi sculacciare durante una pecorina sia BDSM, non è così! La sculacciata è una delle pratiche ma non si ferma tutto lì, c&#8217;è ben altro.<br />
Se vuoi una mia definizione: il BDSM è un gioco di ruoli dove in piena consapevolezza le parti in gioco godono nel donarsi piacere reciprocamente, una parte subisce, l&#8217;altra domina, ma è un rapporto alla pari con un unico scopo: provare piacere. Bisogna godere dell&#8217;essere quello che si è. È un gioco di ruoli!»</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Frequenti club?</strong><br />
«No, mai frequentati, non voglio farmi vedere in giro.<br />
Magari sono un po&#8217; bigotto su questo, ma io ho la mia vita, il mio lavoro, i miei giri. Non voglio che si sappiano in giro queste mie pulsioni. In Italia la gente ha la mente chiusa; per molti fare queste cose è da malati mentali, però poi tutte e tutti si eccitano come pazzi a pensare di essere schiava o Padrone in base alle proprie inclinazioni. C&#8217;è chi ha il coraggio di lasciarsi andare e chi no! Tutto qui!»</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Hai perfettamente ragione. Ma come riesci allora a trovare slave nella vita reale?</strong><br />
«Fino a oggi sempre per caso, nella mia cerchia di amicizie e conoscenze<br />
sai si finisce spesso a parlare di sesso e io cercavo di comprendere chi potesse in realtà nascondere un lato da slave e solitamente ci prendevo sempre. Comunque non ho avuto masse di slave, ne ho avute tre-quattro in tutto. Quando non ne ho posso farne a meno, sono stato a lungo fidanzato, ho avuto le mie &#8220;trombamiche&#8221;. Non è che senza quello non so vivere, attenzione. Da quando mi sono trasferito in Emilia per lavoro ho iniziato a cercare su internet, ho trovato due slave con cui ho fatto alcune “sessioni”».</p>
<p style="text-align: justify"><strong>E nel web si trovano?</strong><br />
«Troppi fake, pazzi, esauriti in giro su internet.<br />
Per le donne è ancora più difficile aprirsi a questo mondo nel nostro Paese».</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Per concludere, cosa ne pensi del porno? Può avere conseguenze negative?</strong><br />
«Il porno può divenire un problema certo, come tutte le cose il troppo stroppia. Spesso a causa del porno le persone perdono il contatto con la vita reale, quella vera».</p>
<p><a href="https://luccioladellaribalta.wordpress.com/" target="_blank">Lucciola della Ribalta</a></p>
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		<title>Alla ricerca dell&#8217;eros perduto con Lady Chatterley</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2015 13:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucciola della Ribalta]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Fica! Sei tu; è quella cosa in cui entro ed è quello che diventi tu quando entro in te, nient&#8217;altro. Chiavare è soltanto quello che si fa. Gli animali chiavano. Ma fica è molto di più. Sei tu, capito: e non sei affatto un animale, no? anche da chiavare. Fica! È questo il bello di te, piccolina!» Con L&#8217;amante di Lady Chatterley  prende inizio il mio percorso alla scoperta della letteratura erotica. Come molti già sapranno il libro narra la storia di una giovane donna, Connie, sposata con Lord Clifford, uomo della bassa aristocrazia, ipocrita e formale . La vicenda]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="first-child " style="text-align: justify"><em>«Fica! Sei tu; è quella cosa in cui entro ed è quello che diventi tu quando entro in te, nient&#8217;altro. Chiavare è soltanto quello che si fa. Gli animali chiavano. Ma fica è molto di più. Sei tu, capito: e non sei affatto un animale, no? anche da chiavare. Fica! È questo il bello di te, piccolina!»</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify"><span title="C" class="cap"><span>C</span></span>on<b><i> L&#8217;amante di Lady Chatterley</i></b>  prende inizio il mio percorso alla scoperta della<b> letteratura erotica</b>. Come molti già sapranno il libro narra la storia di una giovane donna, Connie, sposata con Lord Clifford, uomo della bassa aristocrazia, ipocrita e formale . La vicenda è ambientata in Inghilterra, nel piccolo paese di Wragby, nel dopo guerra, in quella fase di ascesa animata da una forte spinta verso la modernità e il progresso. Nel corso del romanzo l&#8217;unione tra i coniugi Chatterley si allenta sempre più e la giovane donna cerca altrove il suo appagamento sessuale e morale.</p>
<p style="text-align: justify">Non voglio dilungarmi ad analizzare il tortuoso percorso di pubblicazione né le pecche e i pregi narrativi ma piuttosto soffermarmi sugli aspetti che in passato hanno marchiato il romanzo come scandaloso e osceno.</p>
<p style="text-align: justify">Per Lawrence il <b>sesso</b><b> è istinto, impeto, forza cieca primordiale.</b>  <b>È l&#8217;unico spiraglio di vita, l&#8217;unico approdo catartico in una realtà fiacca, vuota e senza anima.</b> Wragby è al contempo micro e macrocosmo, è un mondo privato del senso della fratellanza, di comunione. Un mondo sub-umano dove l&#8217;intera società si fonda sul nulla più assoluto, sull&#8217;apparenza caduca di un momento: «Il Nulla! Accettare il grande Nulla sembrò l&#8217;unico scopo della vita!».</p>
<p style="text-align: justify">Siamo di fronte a progressivo annichilimento dell&#8217;umanità. La stessa Connie finisce col sentirsi «sola e inutile, nemmeno più donna, solo un essere attanagliato dalla paura.» Depredata della sua femminilità e fertilità, Lady Chatterley è inutile, vuota e inesistente.<br />
I personaggi sono in piena regressione monologica, stretti in una morsa di irrealtà. Vuoto è il rapporto tra i due coniugi, vuoti i racconti scritti da Clifford, vuote le relazioni trai personaggi. A ciò si contrappone solo <strong>la forza sessuale, lo spasimo dell&#8217;orgasmo.</strong><b> L’autore non parla quindi della forza dell&#8217;amore, ma di puro e libero sesso, come massima fonte di vita generativa e rigenerativa.</b></p>
<p style="text-align: justify">Interessante è la rappresentazione<b> della figura femminile</b> (e modernissima, considerando che il romanzo risale al 1928). <b>La  donna riconquista la sua sessualità e l&#8217;emancipa da quella maschile</b>: gli orgasmi di Connie avvengono puntualmente dopo quelli del maschio, ed è quest’ultimo a diventare mezzo e strumento della donna: «che bello poter essere una baccante, in fuga per i boschi, e come in una baccanale, invocare Iacco: il fallo meraviglioso senza una personalità indipendente; un semplice dio al servizio della donna!».</p>
<p style="text-align: justify">Ho apprezzato particolarmente questo crescente anelito verso la primitività, ogni pagina più forte, fino a raggiungere l&#8217;apogeo ed esplodere nel punto centrale del romanzo.<br />
Il ritorno all&#8217;origine, all&#8217;istinto insieme pacificante e perturbante, mi fa invidia&#8230; vorrei lasciarmi abbandonare a tal flusso anche io, essere fanciulla per sempre.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="https://luccioladellaribalta.wordpress.com/">Lucciola della Ribalta</a></p>
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		<title>A tu per tu con Franco Trentalance, il Federer del porno!</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 10:50:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo uno scambio di mail con la gentile Tatiana dell’ufficio stampa, entro finalmente in contatto con Franco Trentalance. Invidiabile attore porno dalla lunga e brillante carriera, 18 anni per un totale di oltre 440 film! Franco, sembrerà strano ai più maliziosi, ha attirato la mia attenzione anche per altre sue doti, meno visibili. Ascoltando alcune sue interviste nel web mi ha colpita la sua perspicacia. Parla di porno, la sua «più grande passione», con una pacatezza e sincerità rare, evitando di cadere nel sensazionalismo o nel gossip. Franco ha all’attivo anche altre esperienza lavorative, oltre alla tv, alcune web serie,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><span title="D" class="cap"><span>D</span></span>opo uno scambio di mail con la gentile Tatiana dell’ufficio stampa, entro finalmente in contatto con Franco Trentalance.<br />
Invidiabile attore porno dalla lunga e brillante carriera, 18 anni per un totale di oltre 440 film! Franco, sembrerà strano ai più maliziosi, ha attirato la mia attenzione anche per altre sue doti, meno visibili. Ascoltando alcune sue interviste nel web mi ha colpita la sua perspicacia. Parla di porno, la sua «più grande passione», con una pacatezza e sincerità rare, evitando di cadere nel sensazionalismo o nel gossip. Franco ha all’attivo anche altre esperienza lavorative, oltre alla tv, alcune web serie, programmi radio e libri… è già arrivato al secondo! Dopo l’autobiografico <em>Trattare con cura</em>, è uscito da poco il suo primo romanzo <em>Tre giorni di buio</em>.</p>
<p>Sono le 11 di mattina e mi trovo all’università. Cerco un angolo dove i disturbi esterni siano i minori possibili e lo chiamo. Lui è in macchina ed è lieto di proseguire parte del suo viaggio in mia compagnia.<br />
<span style="line-height: 1.5">«Ti faccio i complimenti, ho visto il tuo blog ed è fatto bene. Si parla di cultura, informazione… mi è piaciuto! Il web è una giungla ma puoi provare a farti conoscere».<br />
</span><span style="line-height: 1.5">Un elogio inaspettato, con mia grande sorpresa!</span></p>
<p><strong>Come è avvenuto l’avvicinamento con la letteratura, è stato un bisogno, un impulso?</strong><br />
«Di bisogni come sai nella mia vita ne ho avuto solo uno, che è quello che conosci molto bene (ride compiaciuto)! Tutto nasce dalla curiosità, la voglia di mettermi alla prova e di misurarmi con una nuova realtà. È stata una fatica! A me sarebbe piaciuto scrivere in un posto isolato, immerso nella natura, ma poi mi sono ritrovato a farlo sul treno, negli hotel… quindi tutto tranne Trentalance tra le colline, nella baita!</p>
<p><strong><em>Tre giorni di buio</em> è stato scritto a quattro mani, assieme a Gianluca Versace. Come vi siete suddivisi il lavoro?<br />
</strong>«Lo scheletro del romanzo lo abbiamo messo giù assieme, ci siamo visti tante volte. Abbiamo suddiviso i capitoli e infine, ed è stato il lavoro più impegnativo, omologato gli stili. Lui più descrittivo io più sintetico, abbiamo fatto un<strong> medley</strong>».</p>
<p><strong>Il libro è un thriller impregnato di ossessioni e oscurità. Qualcosa che ricerchi nel tuo lavoro e nella tua quotidianità?</strong><br />
«Sono una persona ottimista e solare, collaboro spesso con i <strong>mental coach</strong>. Qui torniamo al discorso di prima, sono curioso. Il lato cattivo, potenzialmente presente nelle persone, il labile confine tra bene e male… ecco quella cosa. Mi è piaciuto fare una full immersion, parlando con dei criminologi per esempio. Poi ci sono parti, molto introspettive, che approfondiscono le personalità dei personaggi. E ovviamente un po’ di porno!»</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2516" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/li.jpg" alt="li" width="495" height="396" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sto per porre un’altra domanda quando “l’indomabile” Franco mi interrompe.<br />
</strong>«Vorrei farti una domanda sei sperimentatrice sessualmente o più classica?»<br />
<strong>Sperimentatrice, sai che noia altrimenti!</strong> (Sento di aver riscosso la sua approvazione).</p>
<p><strong>Cosa ne pensi del fatto che le donne guardino video hardcore, un prodotto fatto da uomini per uomini?</strong><br />
«La differenza fondamentale è che l’uomo davanti ai video al 99% si masturba. La donna non sempre, il più delle volte guarda i film porno come un “aggiornamento tecnico”, della serie “vediamo come fanno sesso le pornostar, posso imparare qualcosa”. Dal deepthroat, all’anal, allo squirting… una sorta di tutorial. E inoltre, voi che siete sempre competitive, pensate “vediamo cosa combinano queste zoccole qui, se sono capace anch’io”. (Risate inevitabili di entrambi).</p>
<p><strong>Il porno per donne?</strong><br />
«È un un misto tre le scene erotiche classiche e quelle porno. Se a uno piace&#8230; ma personalmente preferisco il porno! Sento dire “il porno dovrebbe essere così, dovrebbe essere meno… Perché non fate che lei si spoglia piano piano?”. Il porno non ha funzioni educative: la sola funzione è rappresentare una performance, così come guardi Federer che gioca a tennis. Sono professionisti del porno e la performance è di alto livello. Tutto nel porno deve essere in relazione al sesso esplicito, se non lo è non è porno. Il porno è tutto e subito!»</p>
<p><strong>Controindicazioni ce ne sono, per esempio dipendenza o ansia da prestazione?</strong><br />
«Secondo me ci sono due aspetti, uno positivo e uno negativo. Positivo, tocco un argomento serio qui, ci sono tanti uomini che non trombano mai. Che la patata la vedono col binocolo, se non pagando! Il porno quindi è un sollievo. Come un documentario sui posti più belli del mondo, puoi sempre dire “non ci sono stato ma l’ho visto, mi sono informato, documentato”. L’uomo così si sfoga! Quando ha eiaculato si calma. Se uno ha degli istinti e vorrebbe violentare una donna, beh forse se si fa una manovella al giorno, magari evita!»</p>
<p><strong>Qui hai proprio ragione, più che una battuta quest’ultima considerazione è una sacrosanta verità!</strong><br />
«I rischi secondo me sono per i più giovani. Se un ragazzo 15, 16 anni si guarda porno massicciamente trovando ogni sua fantasia realizzata, poi quando incontra una donna reale non è detto che sia così. “Cavolo sono uscito con Sara e non ha fatto questo e questo. Io invece vedo che le donne lo fanno sempre nei video”. Una donna non è detto che faccia esattamente tutto quello che vuoi, come non lo fa un uomo. Allora se poi si preferiscono i video, qui possono esserci complicazioni.»</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/Franco-Trentalance-12_m.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2517" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/Franco-Trentalance-12_m-1024x681.jpg" alt="Franco Trentalance - 12_m" width="660" height="439" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come vedi il porno del futuro? A me sembra che si voglia sempre di più, a causa di un’assuefazione dalle immagini, sempre alla ricerca di qualcosa di più estremo. Si raggiungerà un limite o si andrà verso un hardcore sempre più hard?</strong><br />
«Secondo me è come la cucina. Negli ultimi anni si fanno molte sperimentazioni e varianti, però alla fine cosa fai? Si tratta sempre di carne, pesce, verdure… Il porno è uguale, raggiungerà ancora qualche picco più estremo, ma poi si tratta sempre di corpi umani che fanno sesso. Ci sono delle deviazioni un po’ forti: una serie dove ci sono degli uomini molto grassi che si fanno fare del sesso orale dalle attrici, magari non gli tira, allora le insultano, ridono. Oppure il marito non soddisfa la moglie allora lei lo mette in un angolo e costringe il marito a guardare mentre lei si fa trombare da un vero uomo. O quella serie Mom look at me I’m a toilette woman dove si fanno pisciare in bocca&#8230; però è terribile quel “mamma”. Ecco queste derive non le trovo entusiasmanti».</p>
<p><strong>Credo sia insito nell&#8217;uomo. Ora, per esempio, sto leggendo Apollinaire Le undicimila verghe, o de Sade, dove ci sono scritte cose veramente estreme, alcune delle quali non si vedono nemmeno nei porno di adesso.</strong><br />
«Un conto è che uno le guarda con il sorriso, un altro se ci si eccita. Io a inizio carriera non avevo molta scelta e ho dovuto fare alcuni film dove si fingeva che io facessi sesso con mia sorella o mia cugina. O violentassi una per la strada. Ecco l’idea che qualcuno si eccitasse immaginando che lo facessi davvero non mi piaceva per niente. E non ho più voluto farli. Ora sono bravo! Non mi piace dare spunti per cose strane, c’è un sesso più sano che preferisco, rispetto a quello più deviato».</p>
<p><strong>Vuoi aggiungere qualcosa?</strong><br />
«Colgo occasione, e ti ringrazio, per dire che su Facebook l’unica pagina ufficiale è<a href="https://www.facebook.com/pages/Franco-Trentalance-Quello-Vero/131022053734216?fref=ts"> Franco Trentalance &#8211; Quello Vero</a>. Ho trovato in passato decine e decine di fake. Sono diventato amico della polizia postale!».</p>
<p><strong>Sarà fatto, hai già il mio like! Diffonderò quello autentico!</strong></p>
<p><a href="https://luccioladellaribalta.wordpress.com/">Lucciola della Ribalta</a></p>
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		<title>I 10 film più disturbanti nella storia del cinema (ABOUT SEX)</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 10:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucciola della Ribalta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Refugium Peccatorum]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[hardcore]]></category>
		<category><![CDATA[Lucciola della Ribalta]]></category>
		<category><![CDATA[Porno]]></category>
		<category><![CDATA[scandalo]]></category>
		<category><![CDATA[Sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[Salò o le 120 giornate di Sodoma (Salò, or the 120 Days of Sodom) – Pier Paolo Pasolini, 1975 Pellicola che contiene alcune tra le perversioni più insane dell’animo umano mai viste in un film. Pasolini si rifà alle 120 Giornate di Sodoma di de Sade, da cui il titolo prende spunto; ma il contesto qui è un altro, il fascismo e la Repubblica di Salò. Al contrario di de Sade, dove le oscenità descritte sembrano essere fini a se stesse, Pasolini vuole dare allo spettatore una sorta di morale. Salò è prima di tutto un film contro ogni tipo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><strong><span title="S" class="cap"><span>S</span></span>alò o le 120 giornate di Sodoma (Salò, or the 120 Days of Sodom) – Pier Paolo Pasolini, 1975</strong><br />
Pellicola che contiene alcune tra le perversioni più insane dell’animo umano mai viste in un film. Pasolini si rifà alle<em> 120 Giornate di Sodoma</em> di de Sade, da cui il titolo prende spunto; ma il contesto qui è un altro, il fascismo e la Repubblica di Salò. Al contrario di de Sade, dove le oscenità descritte sembrano essere fini a se stesse, Pasolini vuole dare allo spettatore una sorta di morale. Salò è prima di tutto un film contro ogni tipo di violenza e tortura nei confronti di ogni essere umano.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/dirittiriservati.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2317 size-large" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/dirittiriservati-1024x691.jpg" alt="" width="680" height="458" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>2 La vera gola profonda/Gola profonda (Deep Throat) – Gerard Damiano, 1972<br />
</strong>Rientra in questa classifica nonostante sia a tutti gli effetti un film pornografico, in quanto ha stravolto completamente la concezione del porno. Per la prima volta un film a luci rosse, che fino ad allora erano considerati di nicchia – in quanto film da “depravati” – è stato visto da milioni di persone in tutto il mondo. 25000 dollari di spesa per un incasso pari a 100 milioni, una cosa mai vista nella storia del cinema. Il film ha una trama, cosa assai rara nel porno odierno, che tratta uno dei tabù del sesso, l’orgasmo femminile, e la sua impossibile rappresentazione a livello visivo. La pornografia può essere suddivisa in un prima e un dopo Gola profonda.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/dasPic_47699-325-4.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2318 size-large" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/dasPic_47699-325-4-1024x875.jpg" alt="" width="680" height="581" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>3 Antichrist – Lars von Trier, 2009</strong><br />
La follia che segue la morte di un figlio assume tratti disumani in questa pellicola. Il capolavoro di Lars von Trier.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/2.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2319 size-large" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/2-1024x670.jpg" alt="" width="680" height="444" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>4 Ecco l’impero dei sensi (In the Realm of the Senses) – Nagisa Oshima, 1976<br />
</strong>Film ispirato ad una storia realmente accaduta nel Giappone degli anni ’30.  Fece parecchio scandalo, per la presenza di scene di sesso esplicito non simulato e un finale shock. Il film fu disponibile in home video solamente a partire dagli anni ’90.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/RealmOTSenses_190Pyxurz.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2320" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/RealmOTSenses_190Pyxurz-1024x616.jpg" alt="" width="680" height="409" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>5 Irréversible – Gaspar Noé, 2002<br />
</strong>La tecnica di Gaspar Noè è molto sperimentale, i suoi film possono piacere o meno ma riescono sempre a lasciare il segno. Il montaggio è disturbante, nauseabondo. Lo stupro di <em>Irréversible</em> e l’orrore con cui viene perpetrato rimarranno per sempre negli occhi dello spettatore.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/irreversible-2002-11-g.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2321" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/irreversible-2002-11-g-1024x592.jpg" alt="" width="680" height="393" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>6 Nymphomaniac Director&#8217;s cut – Lars von Trier, 2014<br />
</strong>Questa versione non è quella uscita nei cinema, ma la successiva che vede la luce in un secondo momento. Con ben 90 minuti di scene tagliate questo film è decisamente più completo rispetto al precedente. Tuttavia manca qualcosa alla pellicola…</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/Nymphomaniac-vol.1-2013-HD1080p-Stacy-Martin-blindpainter.avi_snapshot_04.03_2014.04.05_21.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2323" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/Nymphomaniac-vol.1-2013-HD1080p-Stacy-Martin-blindpainter.avi_snapshot_04.03_2014.04.05_21-1024x429.jpg" alt="" width="680" height="284" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>7 Ultimo tango a Parigi (Last Tango in Paris) – Bernardo Bertolucci, 1972<br />
</strong>Marlon Brando e la celebre sequenza del burro valgono di per sé la visione di questo film. Era il 1972 e per la morale dell’epoca fu oltraggioso; sequestrato per &#8220;esasperato pansessualismo fine a se stesso&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/ultimo-tango-a-parigi-original.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2324" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/ultimo-tango-a-parigi-original-1024x576.jpg" alt="" width="680" height="382" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>8 Caligola (Caligula) – Tinto Brass, Bob Guccione (non accreditato), Giancarlo Lui (non accreditato)<br />
</strong>Produzione infinita, piena di controversie, dalla quale usciranno molteplici versioni, tra scene di porno esplicito aggiunte e altre tagliate. Un Malcolm Mcdowell superlativo: il suo sguardo delirante e le sue danze stravaganti sono memorabili.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/caligola-238041l2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2325" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/caligola-238041l2-1024x679.jpg" alt="" width="680" height="450" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>9 La pianista (The Piano Teacher) – Michael Haneke, 2001<br />
</strong>Nonostante le allusioni sadomaso e alcuni fotogrammi molto crudi, il film ricevette numerosi premi, in particolar modo al Festival di Cannes, dove trionfò. Isabelle Huppert e la trasformazione del suo personaggio offrono allo spettatore colpi di scena (e perversioni) inaspettate.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/la-pianista-di-michael-haneke.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2322" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/la-pianista-di-michael-haneke-1024x688.jpg" alt="" width="680" height="456" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>10 Eyes Wide Shut – Stanley Kubrick, 1999<br />
</strong>Ultimo film di uno dei più grandi registi della storia del cinema. Uscirà postumo alla morte di Kubrick, il quale non partecipò al montaggio. Per questo motivo da alcuni è considerato incompleto, ma riesce tuttavia a risultare, a tratti, raffinato e sublime. Le orge in maschera in stile “Eyes Wide Shut” sono diventate un marchio di fabbrica e sono tutt’ora fonte di ispirazione in giro per il mondo.</p>
<p><a href="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/Nicole-Kidman-003.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2326" src="http://www.torquemada.eu/wp-content/uploads/2015/04/Nicole-Kidman-003-1024x576.jpg" alt="" width="680" height="382" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><strong><br />
Fuori lista</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>A Serbian Film – Srđan Spasojević, 2010<br />
</strong>Non merita di essere nella classifica in quanto la violenza ingiustificata di questo film supera ogni limite, dove «si confonde la trasgressione con la morbosità più gratuita e atroce». <span style="line-height: 1.5">La visione di questa pellicola ha suscitato in me un disgusto e un malessere che mai avevo provato in precedenza; pertanto non solo non ne consiglio a nessuno la visione ma – per la prima volta dico una cosa del genere riguardo un film – lo censurerei. Peccato perché l&#8217;idea era originale.<br />
</span><span style="line-height: 1.5">Lo so, tutto ciò vi farà venire una voglia spropositata di vedere </span><em style="line-height: 1.5">A Serbian Film</em><span style="line-height: 1.5">.<br />
</span>(Se lo farete) Sappiatelo, io vi avevo avvisati.<br />
<a href="https://luccioladellaribalta.wordpress.com/"><br />
Lucciola della Ribalta</a></p>
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		<title>POSTPORNO, ovvero il cammino della dissidenza sessuale</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2015 17:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucciola della Ribalta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Refugium Peccatorum]]></category>
		<category><![CDATA[Le Ragazze del Porno]]></category>
		<category><![CDATA[Lucciola della Ribalta]]></category>
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		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[Porno]]></category>
		<category><![CDATA[Porno Alternativo]]></category>
		<category><![CDATA[Postporno]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente mi sto appassionando e avvicinando a forme di pornografia alternativa e mi piacerebbe condividere le mie ultime scoperte, partendo da una in particolare. Qua a Milano, un po&#8217; per caso un po&#8217; per fortuna, ho assistito a una performance di Rosario Gallardo (progetto di M. T. e del marito). M. T., i cui interventi già seguivo sulla rivista MilanoX, si esibisce pubblicamente in performance sessuali, alle quali gli spettatori possono rimanere passivi o diventare attivi prendendovi parte! Attraverso Rosario Gallardo sono venuta a conoscenza di questa nuova forma espressiva: il POSTPORNO. Tale corrente nasce durante gli anni ’70 come]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child " style="text-align: justify"><span title="U" class="cap"><span>U</span></span>ltimamente mi sto appassionando e avvicinando a forme di pornografia alternativa e mi piacerebbe condividere le mie ultime scoperte, partendo da una in particolare. Qua a Milano, un po&#8217; per caso un po&#8217; per fortuna, ho assistito a una performance di<strong> <i>Rosario Gallardo</i></strong> (progetto di M. T. e del marito). M. T., i cui interventi già seguivo sulla rivista MilanoX, si esibisce pubblicamente in performance sessuali, alle quali gli spettatori possono rimanere passivi o diventare attivi prendendovi parte!<br />
Attraverso <i>Rosario Gallardo</i> sono venuta a conoscenza di questa nuova forma espressiva: il <strong>POSTPORNO</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Tale corrente nasce durante gli anni ’70 come<strong> movimento alternativo al codice pornografico convenzionale</strong>. Il termine è stato coniato dall’americana Annie Sprinkle che da attrice porno si è reinventata regista e performer con l’intento di smascherare il maschilismo presente nella pornografia<i>.<br />
</i>Oggi il movimento è molto attivo e diffuso in Spagna, in minor misura nel nostro Paese. Alcuni nomi della scena postpornografica italiana sono Slavina (parte integrante del progetto <i>Le ragazze del porno</i>), il collettivo <em>Zarra Bonheur</em> e il già citato <i>Rosario Gallardo</i>.<br />
Il postporno si fa strada utilizzando diverse forme di comunicazione ed espressione: dalla letteratura ai blog, dai video online a laboratori e performance dal vivo.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;aspetto che più mi ha entusiasmato di questa corrente è l&#8217;intento diversificatorio dalla pornografia convenzionale.<br />
In ottica postpornografica, <strong>il porno mainstream è considerato esclusivamente un prodotto di uomini per uomini</strong>, con ruoli predefiniti (troppo definiti), dove l&#8217;unico scopo è il raggiungimento dell&#8217;orgasmo maschile. Inoltre l&#8217;uso della pornografia si riduce a essere una parentesi occulta nella nostra vita quotidiana, dal momento che non viene integrato con il nostro reale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La postpornografia vuole sovvertire quel codice imposto dal porno che ha assoggettato a norme la sessualità e dare voce a tutti i generi</strong>, sia in qualità di autori che di fruitori. In più, e questo è l&#8217;aspetto che più mi piace,<strong> il postporno vuole creare continuità con la quotidianità, ne deve essere parte integrante</strong>. L’intento è quello di riuscire ad accettare la propria sessualità e orientamenti, le proprie “imperfezioni” e i propri “difetti” anche attraverso l’accettazione da parte degli altri. Vivere il sesso quindi come un’esperienza divulgabile, volta a scongiurare i tabù e la vergogna. Un passaggio dal privato al pubblico, al collettivo,<strong> in nome del piacere condiviso e allargato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Inoltre il postporno si conferisce una forte valenza politica, vuole essere un mezzo per sovvertire il sistema capitalista della società. Pur non abbracciando totalmente questo aspetto, condivido l&#8217;idea di investire il porno di altri valori e funzioni. <strong>Credo che la pornografia abbia una forma immensa, spropositata e invece di utilizzare questa potenza solo per fini monetari penso sia bellissimo ed esaltante utilizzarla anche in altri campi, come quello sociale o artistico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Parlare in maniera esaustiva del postporno è complesso, essendo un movimento ricco di sfaccettature e impossibile, in virtù della sua stessa natura poliforme, da categorizzare e reprimere in descrizioni univoche. Questo è quello che ho percepito curiosando qua e là&#8230; ma ci sarà occasione di riparlarne!</p>
<p><a title="Lucciola della Ribalta" href="https://luccioladellaribalta.wordpress.com/" target="_blank">Lucciola della Ribalta</a></p>
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