09:56 am
10 August 2020

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Giuseppe Portonera

Giuseppe Portonera

Giuseppe Portonera. Terrone fuori sede, sulla via per diventare un Milanese imbruttito (sapendo di non poterci mai riuscire: ama troppo la cucina terrona). Nato nell’isola più bella del mondo, al centro del mare più bello del mondo, ha sempre avuto un debole per il mondo anglosassone. Orgogliosamente occidentale, ha sempre preferito la Rivoluzione americana a quella francese, l’ordine spontaneo a quello intenzionale e i fast-food allo slow-food (c’entra, c’entra, fidatevi). Ha un problema con le serie tv, che non vede più in tv da anni e che comincia a guardare solo quando sono ormai cominciate da diverse stagioni (recuperandole quindi in pochi, intensissimi giorni e stando sempre all’erta rispetto agli onnipresenti spoiler). Ha sempre avuto un debole per la politica e per il mercato (anche questo c’entra, fidatevi). Ha fama di essere un pericoloso turboliberista (con un debole per Margaret Thatcher e Ronald Reagan), ma forse è più semplicemente uno che agli altri chiede solo di essere lasciato in pace (leave me alone!). Avrebbe potuto sicuramente scrivere meglio questa presentazione, ma è sempre stato piuttosto pigro. Spera di vivere abbastanza a lungo da leggere l’ultimo capitolo di One Piece e da grande sogna di tornare piccolo e ricominciare tutto di nuovo.
Brigata Libero Mercato

Brigata Libero Mercato

Com’è adesso il nostro amato Belpaese? Così bello che è più facile fare impresa in Botswana che qui. Così bello da vantare il record di pressione fiscale tra le economie sviluppate. Così bello che, nelle classifiche mondiali sulle libertà economiche,…