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18 November 2017

Undici campioni inaspettati. Le sorprese della Serie A

Undici campioni inaspettati. Le sorprese della Serie A

Chi li ha presi al fantacalcio ha fatto sicuramente degli affari. Poco considerati all’inizio della stagione o addirittura sconosciuti, questi 11 giocatori hanno stupito tutti affermandosi come e più dei (pochi) campioni della Serie A. Eh sì, perché era facile immaginare che tra i “toppleier” del campionato ci sarebbero stati i vari Tevez, Higuain, Icardi, Pogba; un po’ meno scommettere su Zappacosta o Valdifiori.

Consapevole che le classifiche fanno sempre discutere, ho cercato di creare una formazione coerente ed equilibrata (non tre punte e tre trequartisti, per intenderci) con quelli che all’asta di settembre del fantacalcio valevano 4 crediti o poco più e ora sono abbondantemente in doppia cifra. Fa piacere che molti di loro siano giovani e una buona metà sia italiana: buone notizie per la Nazionale?

Per cui, detto che il modulo è un 4-3-1-2 offensivo, ma non troppo, vediamo chi sono i magnifici 11:

MARCO SPORTIELLO

In porta va il giovanissimo estremo dell’Atalanta, classe 1992. Lanciato da subito come titolare, il portierino non ha fatto rimpiangere Consigli, ceduto al Sassuolo nel mercato estivo. Prestazioni sempre positive e una media voto invidiabile: se continua così, tra qualche anno la porta della Nazionale sarà sua (Buffon permettendo).

DAVIDE ZAPPACOSTA

Che terzino! Corre tantissimo, crossa anche di più, e ora ha pure cominciato a segnare. Non è un caso che questo ragazzo del ’92, cresciuto molto grazie all’esperienza in Serie B con la maglia dell’Avellino, sia da tempo nel mirino delle grandi squadre. Vista la carenza di laterali difensivi di livello, è probabile che in estate qualcuno lo porti via da Bergamo.

DANIELE RUGANI

Uno dei talenti più luccicanti del prodigioso Empoli di Sarri, squadra che punta forte sui giovani: lui è un classe 1994 e non va mai in panchina! Ha tutte le qualità per diventare uno dei centrali più forti della Serie A. La Juventus lo ha già preso per l’anno prossimo, un motivo ci sarà.

ALESSIO ROMAGNOLI

Meno pubblicizzato di Rugani, è un altro giovane centrale di grande prospettiva. Se la Sampdoria sta facendo il suo migliore campionato da anni a questa parte è anche merito suo. Gioca sempre e gioca bene: la Roma, che ne possiede il cartellino, farebbe bene a tenerlo d’occhio.

BRUNO PERES

Brasiliano classe ’90, velocissimo, si fa notare da tutti con un gol strepitoso nel derby contro la Juventus, dopo una galoppata infinita. In crescita costante, è uno dei giocatori di cui il Torino non può proprio fare a meno. Ok, anche lui, come Zappacosta, è un terzino destro: faremo finta di nulla e lo metteremo dall’altra parte.

ALLAN

Non una sorpresa assoluta il brasiliano del ’91, che già l’anno scorso aveva fatto vedere qualità interessanti. Però nessuno o quasi se lo aspettava a questi livelli: nelle ultime partite ha fatto davvero il fenomeno, dominando il centrocampo. Perfetto uomo d’equilibrio, che spezza l’azione avversaria ma che sa anche far ripartire i suoi.

MIRKO VALDIFIORI

Il regista della nostra squadra è un altro empolese. Non giovanissimo (’86), è nel pieno della sua maturità. Si è fatto le ossa in tanti anni di C e B, visto che nessuno gli ha mai regalato niente. Oggi non sbaglia una giocata.

FELIPE ANDERSON

Molti lo avevano già bollato come “bidone”, nonostante sia solo un ’93. Alla Lazio si chiedevano se i soldi, non pochi, spesi per ingaggiarlo non fossero stati buttati. E invece, dal nulla, il brasiliano ha cominciato a segnare e a far segnare: con le dovute proporzioni, in alcune situazioni sembrava di vedere Cristiano Ronaldo. Noi lo useremo a centrocampo, si dovrà sacrificare un po’.

FRANCO VAZQUEZ

Il nostro trequartista non poteva che essere El Mudo (’89) del Palermo. Straordinario il suo campionato finora, con gol e assist a ripetizione. Ogni volta che tocca il pallone può inventare qualcosa di bello. Giocherà con la nostra nazionale, muy bien.

PAULO DYBALA

Che dire? Questo è un fenomeno. Lo aiuta la vicinanza di Vazquez, ma le qualità dell’argentino classe ’93 sono immense. Dopo un campionato anonimo in B (soli 4 gol), sboccia all’improvviso e lascia tutti a bocca aperta. Io non l’ho ancora chiusa.

GREGOIRE DEFREL

Il Cesena retrocederà, ma guadagnerà di sicuro una bella cifra dalla cessione di questo francesino del 1991, veloce e tecnico, che sta imparando anche a segnare. Una promessa per il futuro ma anche una delle poche certezze del presente cesenate.

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