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	<title>Commenti a: Je ne suis pas Charlie!</title>
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	<description>Torquemada è una rivista di inquisizione telematica, uno spazio condiviso dove esprimere il proprio pensiero in modo libero, ben argomentato ma soprattutto incendiario</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Feb 2016 10:39:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: costantino</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/04/je-ne-suis-pas-charlie/#comment-119</link>
		<dc:creator><![CDATA[costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 19:42:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi sventola un mantello rosso davanti ad un toro, sapendo di essere figlio di un torero, lo fa sapendo cosa sta per succedere !, non può dire, &quot;ma io non sono mica un torero, perchè dovrebbe attaccarmi&quot; o dire&quot; pensavo che i tori fossero arrabbiati con mio padre perchè li uccide, non avrei mai pensato che fosse colpa del mantello&quot;. Il gesto che è stato commesso non ha giustificazione, e non può essere accettato, ma l&#039;istigazione a compiere questo atroce gesto è complicità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chi sventola un mantello rosso davanti ad un toro, sapendo di essere figlio di un torero, lo fa sapendo cosa sta per succedere !, non può dire, &#8220;ma io non sono mica un torero, perchè dovrebbe attaccarmi&#8221; o dire&#8221; pensavo che i tori fossero arrabbiati con mio padre perchè li uccide, non avrei mai pensato che fosse colpa del mantello&#8221;. Il gesto che è stato commesso non ha giustificazione, e non può essere accettato, ma l&#8217;istigazione a compiere questo atroce gesto è complicità.</p>
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		<title>Di: lauragamba</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/04/je-ne-suis-pas-charlie/#comment-118</link>
		<dc:creator><![CDATA[lauragamba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 17:59:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[un articolo di parte davvero demenziale e scorretto. i catto-bigotti amano trincerarsi dietro la bandiera del &quot;non sono politicamente corretto&quot; ma qui vedo solo contraddizioni e confusione. è molto scorretto associare un atto di barbarie alla pratica dell&#039;aborto, che avviene tra persone consenzienti e l&#039;autore dell&#039;articolo, pur sapendolo, butta là questa considerazione e passa avanti come un bulldozer. la blasfemia è già reato, perseguito per legge nei modi e termini fissati dallo stato. lo stato è laico, non aconfessionale e non ateo. confondere questi due concetti significa intorbidare volontariamente le acque. la libertà di espressione e di satira non sono sindacabili, tanto meno da uno scrittore che fin dalle prime righe dell&#039;articolo si professava orgogliosamente sostenitore del non politicamente corretto. la correlazione tra il desiderio di negare diritti a persone uguali alle altre come gli omosessuali e la libertà di stampa mi sfugge. spero che l&#039;autore smetta di idolatrare un dio di cartoncino e inizi a amare e rispettare gli uomini suoi simili. un assassinio è sempre un assassinio, non esistono vittime di serie a o b. avremmo espresso solidarietà anche se si fosse trattato di un altro tipo di pubblicazione. è bene deprecare quello che ci offende e infastidisce ma sminuire il dolore di dodici famiglie è irrispettoso, disgustoso e disumano. non ho altro da aggiungere, se non quest&#039;ultimo appunto: speravo che la normale sfornasse menti brillanti e aperte, non certo qualcuno che esprimesse queste considerazioni da miserabile.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un articolo di parte davvero demenziale e scorretto. i catto-bigotti amano trincerarsi dietro la bandiera del &#8220;non sono politicamente corretto&#8221; ma qui vedo solo contraddizioni e confusione. è molto scorretto associare un atto di barbarie alla pratica dell&#8217;aborto, che avviene tra persone consenzienti e l&#8217;autore dell&#8217;articolo, pur sapendolo, butta là questa considerazione e passa avanti come un bulldozer. la blasfemia è già reato, perseguito per legge nei modi e termini fissati dallo stato. lo stato è laico, non aconfessionale e non ateo. confondere questi due concetti significa intorbidare volontariamente le acque. la libertà di espressione e di satira non sono sindacabili, tanto meno da uno scrittore che fin dalle prime righe dell&#8217;articolo si professava orgogliosamente sostenitore del non politicamente corretto. la correlazione tra il desiderio di negare diritti a persone uguali alle altre come gli omosessuali e la libertà di stampa mi sfugge. spero che l&#8217;autore smetta di idolatrare un dio di cartoncino e inizi a amare e rispettare gli uomini suoi simili. un assassinio è sempre un assassinio, non esistono vittime di serie a o b. avremmo espresso solidarietà anche se si fosse trattato di un altro tipo di pubblicazione. è bene deprecare quello che ci offende e infastidisce ma sminuire il dolore di dodici famiglie è irrispettoso, disgustoso e disumano. non ho altro da aggiungere, se non quest&#8217;ultimo appunto: speravo che la normale sfornasse menti brillanti e aperte, non certo qualcuno che esprimesse queste considerazioni da miserabile.</p>
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		<title>Di: Giorgio Losi</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/04/je-ne-suis-pas-charlie/#comment-47</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 09:14:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi sento un po&#039; a disagio ad essere citato positivamente in questo commento, di cui non condivido mezza parola :D]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sento un po&#8217; a disagio ad essere citato positivamente in questo commento, di cui non condivido mezza parola <img src="http://www.torquemada.eu/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt=":D" class="wp-smiley" /></p>
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		<title>Di: Eugenio Runco</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/04/je-ne-suis-pas-charlie/#comment-46</link>
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Runco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 01:01:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=1567#comment-46</guid>
		<description><![CDATA[Piccolo appunto: la pubblicità dell&#039;azione penale è conquista assodata della legislazione da secoli ormai. L&#039;ordinamento italiano pone una contravvenzione ex art. 724 c.p.che punisce la bestemmia e le pubbliche manifestazioni oltraggiose contro i defunti. Nessuno dei due può presentare denuncia. L&#039;oltraggio al sacro è riprovato e punito per insegnare ai cafoni il rispetto di quanti vi trovano una delle fondamentali modalità di svolgimento della propria esistenza.

Lo stato laico è lo stato le cui istituzioni secolari non hanno la pretesa di ottenere obbedienza in materia di religione. In uno stato laico le cui leggi siano ispirate dal buon senso della comunità, applicate dal buon senso dei funzionari ed osservate dal buon senso dei cittadini, non ci sarebbero persone che abortiscono legalmente, in quanto l&#039;omicidio sarebbe contrastato in tutte le sue forme, e men che mai lo stato se ne renderebbe complice. In uno stato laico del genere dovrebbero esserci matrimoni religiosi con effetti civili, e laddove non ci fosse un grado di buon senso tanto elevato da rendersi conto della natura preminentemente religiosa dell&#039;istituto matrimoniale, ammettendosi anche un surrogato civile, non si perderebbe comunque di vista la procreazione come destinazione primaria delle unioni. In uno stato laico di buon senso i capi religiosi apparirebbero in continuazione sui media, perché a nessuno verrebbe in mente di ostracizzarli. Nelle scuole sarebbe parte fondamentale dell&#039;insegnamento il credo della confessione religiosa che incarna la cultura, l&#039;identità e la storia del popolo e della nazione. Voglia il cielo che l&#039;Italia diventi uno stato laico di buon senso!

Detto questo preferirei di gran lunga come Giorgio un stato che &quot;pur muovendo da presupposti ideologici di parte&quot; non sia &quot;intollerante verso le organizzazioni religiose che operano al suo interno reprimendo le legittime attività di proselitismo&quot;. Proprio uno stato confessionale insomma, che ovviamente auspico Cattolico.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo appunto: la pubblicità dell&#8217;azione penale è conquista assodata della legislazione da secoli ormai. L&#8217;ordinamento italiano pone una contravvenzione ex art. 724 c.p.che punisce la bestemmia e le pubbliche manifestazioni oltraggiose contro i defunti. Nessuno dei due può presentare denuncia. L&#8217;oltraggio al sacro è riprovato e punito per insegnare ai cafoni il rispetto di quanti vi trovano una delle fondamentali modalità di svolgimento della propria esistenza.</p>
<p>Lo stato laico è lo stato le cui istituzioni secolari non hanno la pretesa di ottenere obbedienza in materia di religione. In uno stato laico le cui leggi siano ispirate dal buon senso della comunità, applicate dal buon senso dei funzionari ed osservate dal buon senso dei cittadini, non ci sarebbero persone che abortiscono legalmente, in quanto l&#8217;omicidio sarebbe contrastato in tutte le sue forme, e men che mai lo stato se ne renderebbe complice. In uno stato laico del genere dovrebbero esserci matrimoni religiosi con effetti civili, e laddove non ci fosse un grado di buon senso tanto elevato da rendersi conto della natura preminentemente religiosa dell&#8217;istituto matrimoniale, ammettendosi anche un surrogato civile, non si perderebbe comunque di vista la procreazione come destinazione primaria delle unioni. In uno stato laico di buon senso i capi religiosi apparirebbero in continuazione sui media, perché a nessuno verrebbe in mente di ostracizzarli. Nelle scuole sarebbe parte fondamentale dell&#8217;insegnamento il credo della confessione religiosa che incarna la cultura, l&#8217;identità e la storia del popolo e della nazione. Voglia il cielo che l&#8217;Italia diventi uno stato laico di buon senso!</p>
<p>Detto questo preferirei di gran lunga come Giorgio un stato che &#8220;pur muovendo da presupposti ideologici di parte&#8221; non sia &#8220;intollerante verso le organizzazioni religiose che operano al suo interno reprimendo le legittime attività di proselitismo&#8221;. Proprio uno stato confessionale insomma, che ovviamente auspico Cattolico.</p>
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		<title>Di: Andrea Pasquin</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/04/je-ne-suis-pas-charlie/#comment-45</link>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Pasquin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 22:22:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Piccolo appunto, si puniscono l&#039;ingiuria e la diffamazione di persone fisiche che possono presentare denuncia. Non sono ancora contemplate la diffamazione e l&#039;ingiuria di presunti dei immaginari. O delle fate e degli elfi.
Lo stato laico è lo stato che non riconosce la preponderanza di alcuna religione rispetto alle altre. In uno stato laico dovrebbero esserci persone che abortiscono come persone che non lo fanno. Dovrebbero esserci i matrimoni religiosi e i matrimoni civili (anche tra persone dello stesso sesso). In uno stato laico non ci sono capi religiosi che vengono citati con regolarità dai media, non ci sono confessioni religiose che impongono l&#039;insegnamento del proprio credo nei programmi scolastici. L&#039;Italia in pratica non è uno stato laico, ahimè.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo appunto, si puniscono l&#8217;ingiuria e la diffamazione di persone fisiche che possono presentare denuncia. Non sono ancora contemplate la diffamazione e l&#8217;ingiuria di presunti dei immaginari. O delle fate e degli elfi.<br />
Lo stato laico è lo stato che non riconosce la preponderanza di alcuna religione rispetto alle altre. In uno stato laico dovrebbero esserci persone che abortiscono come persone che non lo fanno. Dovrebbero esserci i matrimoni religiosi e i matrimoni civili (anche tra persone dello stesso sesso). In uno stato laico non ci sono capi religiosi che vengono citati con regolarità dai media, non ci sono confessioni religiose che impongono l&#8217;insegnamento del proprio credo nei programmi scolastici. L&#8217;Italia in pratica non è uno stato laico, ahimè.</p>
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		<title>Di: Giorgio Losi</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/04/je-ne-suis-pas-charlie/#comment-44</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Losi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 21:30:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[No, non intendevo dire agnostico, ma proprio ateo! Questo non implica che lo stato, pur muovendo da presupposti ideologici di parte, debba essere intollerante verso le organizzazioni religiose che operano al suo interno e reprimerne le legittime attività di proselitismo. Grazie della lezione comunque, studieremo di più :D]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, non intendevo dire agnostico, ma proprio ateo! Questo non implica che lo stato, pur muovendo da presupposti ideologici di parte, debba essere intollerante verso le organizzazioni religiose che operano al suo interno e reprimerne le legittime attività di proselitismo. Grazie della lezione comunque, studieremo di più <img src="http://www.torquemada.eu/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt=":D" class="wp-smiley" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Francesco Samarini</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/04/je-ne-suis-pas-charlie/#comment-42</link>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Samarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 20:57:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho apprezzato due cose dell&#039;articolo: la coerenza e la lucidità nell&#039;affrontare alcune questioni importanti, come la generale ipocrisia riguardo alla libertà d&#039;espressione. Tuttavia, bisogna riconoscere che per chi non parta da una prospettiva religiosa, alcune delle conclusioni non sono accettabili.
Dal canto mio, mi trovo in seria difficoltà nello stabilire quali debbano essere i limiti della libertà d&#039;espressione: in sostanza, dove inizierebbe la blasfemia? Sinceramente, non mi piace la prospettiva di argomenti tabù, o comunque da trattare con le pinze (e questo vale anche per le questioni secolari, sia chiaro). Il rischio è che si applichi alle tematiche religiose la stessa censura preventiva che molti cattolici, anche giustamente, lamentano a proposito di alcune questioni calde come le unioni tra omosessuali o l&#039;aborto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho apprezzato due cose dell&#8217;articolo: la coerenza e la lucidità nell&#8217;affrontare alcune questioni importanti, come la generale ipocrisia riguardo alla libertà d&#8217;espressione. Tuttavia, bisogna riconoscere che per chi non parta da una prospettiva religiosa, alcune delle conclusioni non sono accettabili.<br />
Dal canto mio, mi trovo in seria difficoltà nello stabilire quali debbano essere i limiti della libertà d&#8217;espressione: in sostanza, dove inizierebbe la blasfemia? Sinceramente, non mi piace la prospettiva di argomenti tabù, o comunque da trattare con le pinze (e questo vale anche per le questioni secolari, sia chiaro). Il rischio è che si applichi alle tematiche religiose la stessa censura preventiva che molti cattolici, anche giustamente, lamentano a proposito di alcune questioni calde come le unioni tra omosessuali o l&#8217;aborto.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Andrea Virga</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/04/je-ne-suis-pas-charlie/#comment-41</link>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Virga]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 20:02:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche da un punto di vista ateo, chi bestemmia offende gravemente i credenti, causando loro un danno morale. Se si puniscono l&#039;ingiuria e la diffamazione, allora a maggior ragione si puniscano i bestemmiatori.

Tra l&#039;altro, uno Stato veramente laico dovrebbe essere semmai agnostico, ossia sospendere il giudizio sull&#039;esistenza di Dio, non prendere posizione a favore o contro.

Insomma, studiate un po&#039; di più. :)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche da un punto di vista ateo, chi bestemmia offende gravemente i credenti, causando loro un danno morale. Se si puniscono l&#8217;ingiuria e la diffamazione, allora a maggior ragione si puniscano i bestemmiatori.</p>
<p>Tra l&#8217;altro, uno Stato veramente laico dovrebbe essere semmai agnostico, ossia sospendere il giudizio sull&#8217;esistenza di Dio, non prendere posizione a favore o contro.</p>
<p>Insomma, studiate un po&#8217; di più. <img src="http://www.torquemada.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio Cavazza</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/04/je-ne-suis-pas-charlie/#comment-37</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Cavazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 17:13:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=1567#comment-37</guid>
		<description><![CDATA[in Italia fino a prova contraria il reato di blasfemia esiste ancora. articolo 724 codice penale. Certo, la punizione non é fisica e consiste in una semplice sanzione pecuniaria, ma direi che é sufficiente per un atto che alla fine non arreca danno oggettivo alcuno. 

Il punto é che il diritto é espressione della cultura di un popolo e ormai il popolo occidentale non considera piú la religione come un valore meritevole di tutela penale. Nonostante l&#039;articolo 724, se io ora andassi in una piazza e urlassi tre bestemmie di fila, sarebbe molto improbabile essere denunciato, processato e sanzionato. Salvo casi eccezionali, anche se ci fosse una persona in grado di identificarmi che decide di denunciarmi, sarebbe molto complicato anche solo dimostrare che ho bestemmiato. Nessuno si prenderebbe la briga di deporre testimonianze a mio sfavore, perché nessuno si sentirebbe cosí ferito nel proprio intimo da dover sprecare tempo per una cosa del genere. 

La scomoda veritá alla quale l&#039;esimio dr Virga e gli altri fondamentalisti devono rassegnarsi, é che al di la delle leggi, é lo stesso popolo occidentale ,quasi nella sua totalitá, a non considerare grave il reato di Bestemmia. tantopiú che prima di questi ultimi drammatici eventi, Charlie edbo non lo cagava nessuno in occidente.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in Italia fino a prova contraria il reato di blasfemia esiste ancora. articolo 724 codice penale. Certo, la punizione non é fisica e consiste in una semplice sanzione pecuniaria, ma direi che é sufficiente per un atto che alla fine non arreca danno oggettivo alcuno. </p>
<p>Il punto é che il diritto é espressione della cultura di un popolo e ormai il popolo occidentale non considera piú la religione come un valore meritevole di tutela penale. Nonostante l&#8217;articolo 724, se io ora andassi in una piazza e urlassi tre bestemmie di fila, sarebbe molto improbabile essere denunciato, processato e sanzionato. Salvo casi eccezionali, anche se ci fosse una persona in grado di identificarmi che decide di denunciarmi, sarebbe molto complicato anche solo dimostrare che ho bestemmiato. Nessuno si prenderebbe la briga di deporre testimonianze a mio sfavore, perché nessuno si sentirebbe cosí ferito nel proprio intimo da dover sprecare tempo per una cosa del genere. </p>
<p>La scomoda veritá alla quale l&#8217;esimio dr Virga e gli altri fondamentalisti devono rassegnarsi, é che al di la delle leggi, é lo stesso popolo occidentale ,quasi nella sua totalitá, a non considerare grave il reato di Bestemmia. tantopiú che prima di questi ultimi drammatici eventi, Charlie edbo non lo cagava nessuno in occidente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Pasquin</title>
		<link>http://www.torquemada.eu/2015/02/04/je-ne-suis-pas-charlie/#comment-36</link>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Pasquin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 15:45:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.torquemada.eu/?p=1567#comment-36</guid>
		<description><![CDATA[Più che &quot;cattolicissimo&quot; io lo definirei &quot;catto-fascista&quot;. Qui il Virga non si accorge di parlare con lo stesso tono con cui si esprimono i fondamentalisti che hanno pensato l’attacco: loro vivono nel medioevo del “sei un infedele, ti ammazzo”; lui (e i suoi colleghi) vivono nel medioevo del “sei un infedele, ti reprimo”. La vera bestemmia in uno stato laico è trovare gente che, tanto per fare un esempio citato nell’articolo, vuole vietare a persone consenzienti (medici e diretti interessati) di praticare l’aborto, oppure (coppie omosessuali) di vedersi riconosciuti diritti civili che gli spettano. Catto-fascismo no grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Più che &#8220;cattolicissimo&#8221; io lo definirei &#8220;catto-fascista&#8221;. Qui il Virga non si accorge di parlare con lo stesso tono con cui si esprimono i fondamentalisti che hanno pensato l’attacco: loro vivono nel medioevo del “sei un infedele, ti ammazzo”; lui (e i suoi colleghi) vivono nel medioevo del “sei un infedele, ti reprimo”. La vera bestemmia in uno stato laico è trovare gente che, tanto per fare un esempio citato nell’articolo, vuole vietare a persone consenzienti (medici e diretti interessati) di praticare l’aborto, oppure (coppie omosessuali) di vedersi riconosciuti diritti civili che gli spettano. Catto-fascismo no grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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