10:36 am
23 November 2017

I nuovi smartphone

I nuovi smartphone

Il 2014 è stato un anno di cambiamenti anche per gli smartphone, basti pensare agli iPhone 6 e 6 Plus o al Note Edge, processori a 64 bit come lo Snapdragon 410 della Qualcomm o l’A7 dell’iPhone 5S. Ma cosa possiamo aspettarci dal 2015?

In ambito Windows Phone, si sta creando una certa aspettativa nei confronti di Microsoft Mobile, cioè la divisione mobile di Microsoft venutasi a creare dopo l’acquisto della divisione Devices & Services di Nokia, in quanto il primo dispositivo, Lumia 535, non è certo un top di gamma ma uno smartphone a buon mercato, che però non è stato in grado di porsi al livello dei precedenti entry level Nokia Lumia, complice una ottimizzazione poco curata che ha causato problemi agli utenti.
Quindi ci si aspetta un nuovo top di gamma che vada magari a sostituire il Lumia 1520, ormai sul mercato da oltre un anno, o anche a migliorare il 930, che ha alcune carenze come la schermata glance assente e una durata della batteria non tra le migliori. Ma anche per non lasciare troppo terreno agli avversari, essendo Microsoft in Europa sola contro Android e iOS, data la non commercializzazione di HTC One M8 nel vecchio continente e la mancanza totale di altre proposte High-End da parte di altri produttori. Tutto ciò si spera prima dell’uscita della versione mobile di Windows 10, prevista per il secondo semestre dell’anno.

Per quanto riguarda Android entro i primi 6 mesi dell’anno vedremo molto probabilmente il Galaxy S6, che ha l’arduo compito di ri-entusiasmare gli acquirenti rimasti delusi dal Galaxy S5, ottimo terminale che è si riuscito a migliorare il Galaxy S4 dal punto di vista delle prestazioni aggiungendo plus come l’impermeabilità, ma che dal punto di visto estetico ha lasciato molti utenti perplessi soprattutto per il design a “cerotto” della parte posteriore dello smartphone. Molti rumor come al solito girano intorno all’S6, che potrebbe avere, come il Note 4, una versione con schermo laterale denominata Edge,  la scocca laterale in alluminio e forse uno schermo ancora più grande dell’attuale, già abbastanza grande, 5.1 pollici.

Sicuramente ci sarà il Flex 2 di LG appena presentato al CES di Las Vegas, con processore Snapdragon Octacore 810 a 64 bit (il primo a montarlo) e 2 o 3 GB di memoria RAM a seconda del modello (16gb o 32gb di memoria utente). Punti cardine di questo smartphone, ripresi e migliorati rispetto alla prima versione, il display curvo e la vernice autoriparante per la cover posteriore, capace di far scomparire i graffi dovuti all’uso quotidiano. Il display curvo, per quanto possa essere sbalorditivo, è molto probabilmente inutile, in quanto non ci si può aspettare una immersività maggiore rispetto agli altri dispositivi nell’uso quotidiano. Perciò il vero flagship di LG sarà G4 che dovrebbe avere hardware e software simile al G Flex 2 ma con display QHD (da non confondere con lo standard qHD) e 3 gigabyte di RAM.

Sicuramente ci saranno Sony e HTC con i loro dispositivi top di gamma. Per Sony ci sarà Z4, magari nelle versioni normali e Compact e perché no anche Z4 ultra, che sforerebbe nel segmento di mercato dei phablet se dovesse confermare le dimensioni del predecessore uscito ormai più di un anno fa. Probabilmente vedremo anche Z5, poiché la casa giapponese ha adottato una politica aggressiva aggiornando la sua line-up ogni 6 mesi.
HTC invece dovrebbe presentare il successore di One M8, tra l’altro disponibile (solo in USA, scelta che non condivido) anche con Windows Phone, da cui ci si aspetta un miglioramento nel comparto fotocamera, che è un passo indietro rispetto agli altri competitor, e il rispetto della tradizione nel design e materiali.
Verosimilmente monteranno tutti il nuovo processore  Qualcomm Snapdragon 810 oppure la versione 805 sempre della Qualcomm, dato il trend delle case produttrici che ormai adottano quasi tutte, tranne Huawei e qualche altra, le CPU della azienda statunitense.

Apple, invece, avendo presentato di recente i suoi dispositivi di punta, iPhone 6 e 6 Plus, rompendo col passato e creando così degli smartphone più grandi, potrebbe riproporre un iPhone con schermo da 4 pollici per non scontentare la clientela ormai fidelizzata, mantenendo lo stesso hardware dei fratelli maggiori. Ma si tratta solo di rumors, le reali possibilità sono molto basse.

Il 2015 quindi non si configura come anno di novità stupefacenti dato il livello ormai molto elevato raggiunto per le tecnologie che riguardano gli smartphone. Resta solo da capire chi predominerà nel mercato e se le aziende che propongono smartphone di qualità a prezzi più bassi, come Wiko o Honor (sottobrand di Huawei) riusciranno a rubare acquirenti ai marchi più blasonati.
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